Il gatto mangia la sabbia della lettiera: perché e come possiamo intervenire

La salute del nostro amico a quattro zampe è prioritaria. Conoscere le ragioni per cui il gatto mangia la sabbia della lettiera ci permetterà di aiutarlo

gatto nella lettiera

Chi ha un amico a quattro zampe in giro per casa sa che il gatto che mangia la sabbia della lettiera ha qualcosa da individuare e risolvere. Niente paura, però, il veterinario di fiducia – che conosce pregressi clinici e caratteristiche di razza – saprà come aiutarci per fare stare al meglio Miao.

Nella maggior parte dei casi si tratta di pica, ma ci sono anche altre ragioni, tra le più disparate, che possono provocare un disagio di questo tipo. Lo dobbiamo leggere come un campanello di allarme da non sottovalutare, ma non dobbiamo neanche spaventarci più del dovuto. L’importante è non ricorrere al fai da te e avvalersi di un professionista esperto nel settore.

Uno sguardo di insieme

gatto esce dalla lettiera

Il gatto che mangia la sabbia della lettiera potrebbe avere dei problemi dal punto di vista alimentare, soffrire di ansia, stress o depressione; oppure essere semplicemente un po’ annoiato o curioso.

Ci sono dei contesti in cui è opportuno intervenire tempestivamente, altri in cui la situazione non è così seria come può sembrare a una prima analisi. Il punto cruciale, però, è che non abbiamo gli strumenti per capirlo da soli. Ecco perché è meglio non perdere tempo e portare Miao dal veterinario. Meglio essere rassicurati che agire in ritardo.

La pica è la ragione numero uno

La pica non è altro che un disturbo che spinge il nostro amico a quattro zampe a ingerire oggetti non commestibili. Oltre alla sabbietta, capita che i gatti ingeriscano la plastica, la carta e/o la stoffa. Può dipendere da una dieta errata, dallo stress o da patologie un po’ più serie. L’approccio migliore è sempre quello di rivolgersi al proprio veterinario, perché il picacismo può causare anche gravi conseguenze. Molto dipende dall’oggetto ingerito.

Di solito è il sintomo di una carenza dal punto di vista nutrizionale, oppure può scaturire dalla noia o dallo stress. In quest’ultimo caso, lo specialista potrebbe consigliarci di consultare un etologo esperto in comportamento felino.

Una questione di dieta

gatto che mangia

Non dimentichiamo mai che Miao è prevalentemente carnivoro, e per questo ha bisogno di ingerire soprattutto proteine. Anche le vitamine, i minerali e le fibre sono molto importanti e il tutto deve essere somministrato nelle giuste quantità e proporzioni. Che si opti per una alimentazione naturale o industriale, qualsiasi decisione o cambiamento deve essere prima discusso con il nutrizionista. Molto dipende anche dall’età del nostro amico a quattro zampe: un cucciolo, infatti, ha delle esigenze diverse da un esemplare anziano.

Se il gatto mangia la sabbia della lettiera potrebbe esserci qualcosa da aggiustare a livello alimentare. Questa abitudine potrebbe nascere dall’istinto di sopperire a qualche carenza nutritiva. Posto che sia questo il problema, però, prima di apportare delle modifiche nei pasti di Miao, chiediamo il nulla osta del veterinario di fiducia.

Inoltre, se pensiamo di inserire un alimento mai provato prima, è meglio fare una prova allergica con delle piccolissime quantità. Se tutto procede senza reazioni sospette, possiamo seguire le indicazioni dello specialista, altrimenti dobbiamo optare per un altro ingrediente (a patto che non sia tra quelli tossici per lo stomaco delicato del nostro amico a quattro zampe).

Questione di testa?

Esattamente come accade agli esseri umani, anche i felini possono soffrire di disturbi mentali. Che si tratti di uno stato di stress passeggero, di episodi di ansia o di una depressione più prolungata, bisogna intervenire il prima possibile per evitare delle conseguenze di una certa entità. Non è sufficiente preoccuparsi solo dell’aspetto organico, il benessere di Miao ci deve interessare a 360 gradi.

In quest’ottica, non dimentichiamo che siamo di fronte a un animale molto abitudinario. Qualsiasi cambiamento lo destabilizza, che si tratti di un trasloco o dell’arrivo di un nuovo amico a quattro zampe. Anche la nascita di un bimbo potrebbe cambiare gli equilibri e spaventarlo. Fermo restando che ci sono dei mutamenti inevitabili, ai quali è bene prepararlo gradualmente e tenendo conto della sua natura, cerchiamo di non portare troppe novità nella vita della nostra piccola palla di pelo.

Il primo consiglio è quello di far sentire la propria vicinanza a Miao, se però i disturbi persistono ci si può rivolgere a un veterinario comportamentista. Esattamente come uno psicologo, cercherà di analizzare l’atteggiamento del paziente e suggerirà degli approcci che possano migliorare e risolvere la questione.

Che barba, che noia

gatto accanto alla lettiera

Se il gatto mangia la sabbia della lettiera potrebbe voler dire che non riceve gli stimoli psicofisici di cui ha bisogno. Detta in poche parole, potrebbe annoiarsi e cercare un diversivo in questa maniera. Nonostante l’ozio e il relax siano tra i passatempi preferiti dei felini, non bisogna esagerare. I latini dicevano: “In medio stat virtus”. Ecco allora che chi non è abbastanza soddisfatto della propria vita cerca dei diversivi. In questo caso, Miao li ha trovati nella propria toilette.

Come qualsiasi predatore che si rispetti, infatti, Miao è anche molto attivo: adora arrampicarsi, graffiare, giocare, inseguire e cacciare le proprie prede. Non a caso, infatti, capita che ci porti un animaletto morto a mo’ di regalo. Per quanto macabro possa apparire, si tratta di un gesto altruistico, di un’attenzione che ci fa capire quanto facciamo parte della sfera sentimentale della vita del gatto, che pensa anche al nostro ‘sostentamento’.

Può tornare utile allora pensare di mettere su un ambiente a misura di felino, che tenga conto delle esigenze di tutti i coinquilini della casa. Dei percorsi in legno, i tiragraffi e una serie di giochi possono risolvere tutti i nostri problemi e soprattutto quelli del gatto.

La curiosità è gatto

Sin dai primi mesi di vita Miao comincia a conoscere il mondo, a prendere le misure con esso e a socializzare con chi lo abita. Questo approccio empirico lo rende molto curioso verso qualsiasi tipo di cosa, lettiera compresa.

Se il gatto mangia la sabbia della lettiera potrebbe essere attirato da qualcosa che ancora non conosce. Un po’ come accade con i neonati che mettono qualsiasi cosa in bocca per comprendere di che si tratta. In questo caso, per, non si tratta di un’ingestione vera e propria: una volta fatta la sperimentazione, i granelli verranno sputati. Si tratta di un’abitudine che svanisce con la crescita, non appena il nostro amico a quattro zampe si renderà conto a cosa serve e che non è tra gli ingredienti della sua pappa.

Quando c’è da preoccuparsi

gatto che si lecca il muso

Tra le tante cause che provocano la pica ce ne sono anche di natura organica e più o meno gravi. Esistono alcune patologie, infatti, per cui i felini mangiano le pietre o altri oggetti non propriamente commestibili, anzi per nulla. In questo caso, ancora una volta, dobbiamo avvalerci della competenza del veterinario.

La prima cosa da escludere, o eventualmente da integrare è la carenza nutrizionale. A mancare potrebbero essere minerali o vitamine. Potrebbe essere anche un caso di fame eccessiva, di diabete, peritonite o leucemia felina. Le cure, ovviamente, variano a seconda del tipo di patologia e ce ne sono alcune in cui la tempestività può fare la differenza tra la vita o la morte.

Possibili rimedi

Se il gatto mangia la sabbia della lettiera con regolarità, la prima soluzione potrebbe essere quella di eliminarla e sostituirla con altro. Per esempio, potrebbero fare al caso nostro dei fogli di giornale o della carta assorbente.

Nel caso di ansia, stress o depressione, una possibilità – la migliore – è quella di passare più tempo in compagnia della nostra piccola palla di pelo che probabilmente sente la nostra mancanza e si annoia tutto il giorno da sola. Il tutto si amplifica se non ha abbastanza stimoli fisici e mentali per distrarsi e passare il tempo.