Perché il gatto socchiude gli occhi?

Ogni comportamento felino, dal meno al più comprensibile, ha delle motivazioni sottostante che è bene conoscere. Perché il gatto socchiude gli occhi?

Conoscere il linguaggio del corpo del nostro amico a quattro zampe è importantissimo per instaurare un legame tra essere umano e animale profondo e proficuo.

Inoltre, essere in grado di riconoscere lo stress e il malessere psicofisico è fondamentale per intervenire in maniera tempestiva con l’auto del veterinario di fiducia, che conosce anche eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza che possono incidere.

Perché il gatto socchiude gli occhi quando è in contatto visivo con il suo compagno di avventure bipede? Si tratta di un comportamento apparentemente strano, ma in realtà c’è una ragione significativa che lo spiega e per nulla banale.

Il linguaggio di Miao

gattino con occhi chiusi

Perché il gatto socchiude gli occhi? Chi non conosce questo amico a quattro zampe molto affascinante rischia di fraintendere l’atteggiamento e il messaggio che questo vuole lanciare. Nella fattispecie, poi, si tratta di un modo di fare distensivo e assolutamente positivo. Diverso, invece è se il nostro adorato Miao ci fissa negli occhi e, quindi, si mette sulla difensiva e ci sfida.

Se la nostra piccola palla di pelo sbatte le palpebre e si mostra tranquilla e rilassata, in realtà, sta dimostrando di avere molta fiducia nei nostri confronti. La prova del nove, poi, la potremo avere se si metterà supina e predisposta alle coccole. Questa, infatti, è una delle posizioni più vulnerabili che Micio assume solo quando si sente sicuro e protetto. In tal senso, ecco come parlare al gatto per favorire questo stato d’animo.

Il legame tra mamma gatta e i suoi piccoli

gatto che sta bene

Il comportamento oggetto della nostra analisi, lo abbiamo appena svelato, è quello che il nostro amico quattro zampe mette in atto quando si trova di fronte a chi ama e lo fa star bene. Si tratta di un retaggio riconducibile all’esperienza vissuta nella prima infanzia accanto alla mamma, colei che prima di tutti ha trasmesso i segreti di come si sta al mondo e si interagisce.

La prima che, per questione di ruoli e di istinto, è preposta a comunicare amore e fiducia ai cuccioli tramite il movimento delle palpebre, è la madre. Un modo di ‘dialogare’ che suggerisce tranquillità, calma e una condizione di pace assoluta. Ecco allora che la nostra amica a quattro zampe, se non subirà dei traumi che interferiscono con la delicatissima fase di socializzazione, imparerà come esprimere stati d’animo analoghi e ripeterà gli insegnamenti di colei che rappresenta la fiducia per antonomasia.

Questo atteggiamento può essere messo in pratica sia con gli esseri umani che con gli altri animali, simili compresi. Anche l’odore dei gatti ha un ruolo determinante. Infatti, gli amici a quattro zampe riescono a reperire informazioni fondamentali attraverso l’olfatto, uno dei sensi maggiormente sviluppato. Riescono a comprendere lo stato d’animo, le condizioni di salute e le intenzioni di chi si aggira nelle vicinanze e anche a lanciare di messaggi attraverso le ghiandole perianali. Ecco spiegato, per esempio, perché i gatti annusano il sedere e perché altri gatti mostrano il sedere. Si tratta di una sorta di predisposizione alla conoscenza reciproca.

Linguaggio dei gatti attraverso gli occhi

gatto mordicchia mano

Lo sguardo del felino ci può dire tantissimo, se siamo in grado di leggerlo e interpretarlo correttamente. Rappresenta una specie di libro che scrive ogni giorno e ci permette di consultare. Infatti, il nostro adorato Micio parla attraverso i suoi occhi, regolando intensità e movimento a seconda delle proprie intenzioni.

Il linguaggio felino, infatti, non a caso si basa principalmente sul non detto, sul non verbale. Si tratta dell’aspetto che rafforza la comunicazione tra simili, ma anche fra bipedi e quadrupedi. Ecco perché, soprattutto se si è alla prima esperienza, è bene avvalersi del parere del veterinario o di etologi esperti in comportamenti felini che ci dicano come è meglio interagire con questi straordinari animali. In tal senso, poi, ci possono aiutare anche a sfatare dei falsi miti sui gatti che ormai contribuiscono alla diffusione di inesattezze che li penalizzano ingiustamente.

Strizzare gli occhi e socchiuderli rientra nella cerchia di intenzioni pacifiche del nostro amico a quattro zampe. Ci sta dicendo che si sente a proprio agio, che sta bene, è tranquillo e ha piena fiducia di chi si trova di fronte. Si tratta di un segnale importante, da non trascurare e che può può essere d’auto anche a noi bipedi se abbiamo voglia di avvicinarci alla nostra piccola palla di pelo per una dose di coccole extra o di giocare insieme a lei. A tal proposito, ecco quali sono gli oggetti per gatti che vorrai avere per far stare al meglio Miao e divertirti in sua compagnia.

Un altro segno di pace, ma non sempre però, sono le fusa. Un tratto distintivo ed esclusivo dei felini. Le fanno quando stanno particolarmente bene e le possiamo riconoscere da un rumore tipico che ricorda quello di un motore (anche se di intensità decisamente minore) e da un tremolio diffuso su tutto il corpo. Ma se il gatto fa le fusa è davvero felice? Il più delle volte, sì, ma ci sono dei casi in cui non è così e sono soprattutto quelli che è bene conoscere.

Il gatto socchiude gli occhi. Quale maniera migliore di comunicare amore, se non quello di affidarsi al proprio compagno di avventure bipede osservandolo attraverso le palpebre quasi serrate, magari accompagnato dal rumore classico di sottofondo delle fusa. Un ritmo rilassante e avvolgente che trasmette perfettamente il grado di intensità del legame che può nascere tra due specie così diverse. I punti di incontro, infatti, sono tanti: l’importante è capirsi.

Sbattere gli occhi al gatto

gatto che dorme

Questo tipo di linguaggio possiamo adottarlo anche noi esseri umani in risposta a quello di Miao. Infatti, in questo modo, trasmettiamo le stesse intenzioni e lo rassicuriamo. Inoltre, il nostro amico a quattro zampe parla anche tramite la sua coda. Spesso è una sorta di rafforzativo e un segnale di allarme che ci aiuta a interpretare meglio un determinato contesto e il suo stato d’animo.

Un esempio emblematico è quando socchiude gli occhi, ma batte oppure ondeggia la coda in maniera nervosa. In questo caso è meglio non fidarsi e lasciarlo in pace: non sta certo trasmettendo serenità e voglia di confronto. Questo contesto denota nervosismo e tensione. A tal proposito, se si tratta di una situazione frequente, ecco come curare l’ansia nel gatto, senza dimenticare però di chiedere il parere del veterinario di fiducia.

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