Il gattino Antonio rischia la cecità e chiede aiuto vendendo cupcakes (FOTO)

antonio gattino cecità

Amare il proprio animale domestico è un segno di grande nobiltà d’animo. Quando esso attraversa un periodo difficile, come ad esempio una malattia, l’animale diventa un figlio vero e proprio. La storia di oggi racconta del gattino Antonio, che ha lottato contro la cecità.

Il cucciolo vive con la sua proprietaria Jimena Ortiz in Messico e i due hanno un bellissimo rapporto.

La ragazza lo adottò quando aveva poco più di un mese e, quando iniziò a crescere, il gattino iniziò ad avere problemi alla vista.

gattino foto relax

Con il passare del tempo la situazione peggiorava sempre di più e la ragazza andò dal veterinari, il quale trovò nel gattino una microftalmia all’occhio destro.

Questo avrebbe comportato la perdita della vista a quell’occhio ma, come se non bastasse, poco dopo anche l’occhio sinistro iniziò a dare problemi.

gattino vista problemi

Jimena era disperata, poiché l’operazione richiedeva un sacco di soldi che lei non aveva. Un’idea geniale, però, gli venne incontro.

La ragazza era molto brava nella preparazione dei dolci, così decise di preparare dei cupcake e venderli in un banchetto nel parco María Luisa, un posto abbastanza trafficato.

La sua iniziativa ha subito attirato molte persone e le foto sono state pubblicate sui social network, in modo tale da spargere ancora di più la voce.

antonio gattino aiuto

Durante le giornate, il gattino Antonio se ne stava seduto sul banchetto, mentre la proprietaria si occupava delle vendite.

Grazie alla determinazione di Jimena e alla bontà delle persone che hanno acquistato i dolcetti, finalmente Antonio poteva essere operato.

antonio gattino grazie

Dopo tre giorni dalla fine delle vendite, infatti, il gattino ha sostenuto l’intervento chirurgico, che è andato a buon fine.

Sul web, la commozione è stata molta e gli utenti non possono che ringraziare la donna. Con coraggio e creatività, Jimena ha nuovamente regalato la vista al suo amato gattino Antonio.