Vitamina A per il gatto: perché è utile e in quali alimenti è possibile trovarla

La vitamina A per il gatto rappresenta uno dei nutrienti essenziali, utile per assolvere a una serie di compiti per il corretto funzionamento dell’organismo

gatto mangia croccantini

Tra quelle presenti in natura, la vitamina A per il gatto rappresenta uno dei nutrienti essenziali senza il quale non è possibile garantire all’organismo il corretto svolgimento di alcune funzioni fondamentali. Ecco perché la sua assunzione e l’assorbimento risultano imprescindibili.

gatto che mangia

Quando si parla di vitamine, molto spesso si ritiene di avere a che fare con qualcosa di astratto che può essere anche non tenuto in debita considerazione. Niente di più sbagliato. Va ricordato, infatti, che ci troviamo di fronte a composti organici essenziali che un organismo richiede in quantità limitate. Un composto chimico organico viene denominato, appunto, vitamina quando il corpo non è in grado di sintetizzarlo in quantità sufficiente e pertanto deve ottenerlo attraverso l’alimentazione. Quest’ultima, quindi, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il nostro amico a quattro zampe.

Miao e il ruolo della vitamina A

gatto goloso

La vitamina A per il gatto, come già sottolineato, è indispensabile. Si tratta di una sostanza liposolubile che in natura si può trovare in forme molto diverse tra loro. Si tratta sia del retinolo che idei suoi analoghi – detti retinoidi – di cui si conoscono almeno 1500 tipologie differenti, tra quelle naturali e sintetiche.

Gli alimenti di origine animale contengono soprattutto retinolo e i suoi derivati (specie retinolo palmitato), mentre nei vegetali si trovano soprattutto carotenoidi. La vitamina A assolve nell’organismo della nostra piccola palla di pelo numerose funzioni biologiche che riguardano soprattutto la vista e la differenziazione cellulare.

Per avere un quadro chiaro sulle condizioni del nostro adorato Miao e sapere se soffre di una carenza di vitamina A è sufficiente sottoporlo a semplici esami di laboratorio e, in caso di esito positivo, intraprendere una cura integrativa, consultandosi con il veterinario di fiducia che conosce i suoi eventuali pregressi clinici e specifiche caratteristiche di razza.

Carenza di vitamina A nel gatto

Una ipotetica carenza di vitamina A nel gatto può comportare una serie di effetti a cascata che può incidere sul suo stato di salute. Si tratta comunque di situazioni che valgono in generale per tutti gli esseri viventi, umani compresi.

Può essere la causa di complicazioni quali inibizione della crescita, deformazione e fragilità delle ossa e serie modifiche delle strutture epiteliali e degli organi riproduttivi. Curare la salute del nostro micio passa anche da questi dettagli che non sono affatto trascurabili. Serve grande attenzione.

Patologie e difficoltà di salute per Micio

gatto accucciato accanto a ciotola

La vitamina A per il gatto è, dunque, imprescindibile. Anche perché le patologie potenziali non sono affatto poche o di scarsa entità. Il deterioramento delle strutture epiteliali del tratto respiratorio, così come degli apparati gastroenterico e urinario può essere la causa di malattie complicate quali la polmonite e l’enterite, oppure comportare la formazione di calcoli urinari.

Non possono, evidentemente, essere trascurate neanche altri tipi di conseguenze gravi quali l’infertilità, le deformazioni neonatali, senza dimenticare possibili situazioni di aborti, natimortalità, minor volume ovarico e atrofia testicolare. A tal proposito potrebbe tornare utile saperne di più su un esame molto utilizzato in contesti del genere: l’ecografia al gatto.

La carenza di vitamina A nel gatto può anche portare ad altre problematiche come la difficoltà a vedere quando la luce è debole, all’accorciamento e all’ispessimento delle ossa e a una maggiore pressione del liquido cerebrospinale che può anche portare a una difficoltà di coordinazione, a convulsioni, cecità, sordità e congiuntivite.

La vitamina A nei cibi

gatto odora verdure

La vitamina A, come sottolineato in precedenza, può essere integrata attraverso l’assunzione di alcuni alimenti specifici. A tal proposito, va detto che ottime fonti sono rappresentati dal fegato così come dal grasso del latte. Contengono vitamina A anche le uova e gli oli di fegato di pesce.

Anche le carote e gli ortaggi di colore verde, sconfinando nell’area dei prodotti agroalimentari, sono naturali fonti di provitamina A, tuttavia va specificato che buona parte dei cereali, eccezion fatta per il granoturco, non ne contengono chissà quanta.

Spesso trova nel calore, nell’aria e nell’umidità alcuni tra i suoi più acerrimi nemici, che agiscono da distruttori lasciandone ben poca negli alimenti qualora questi vengano lasciati a riposare per troppo tempo nella ciotola del nostro adorato Miao.

Anche per questo motivo scatolette e cibo secco per animali spesso vengono arricchiti con vitamine e sali minerali. In ogni caso, facendo un’attenta valutazione con un veterinario di fiducia, si può anche pensare di soddisfare il fabbisogno quotidiano facendo anche ricorso a integratori vitaminici, che possono aggiungere quel quid necessario ad assicurare quanto serve al nostro amico a quattro zampe.

Esagerare è altrettanto pericoloso

snack per il gatto

La vitamina A per il gatto è importante. Anzi, fondamentale. Ma bisogna essere equilibrati, onde evitare di trovarsi nel giro di poco tempo dinanzi al problema opposto rispetto a quello della carenza. È infatti indispensabile prestare attenzione a garantire al nostro gattino una dieta equilibrata così da non rischiare di essere alle prese con il pericoloso fenomeno dell’ipervitaminosi.

Non è un affatto un bene, questo tipo di situazione. Ci troviamo dinanzi a una vera e propria patologia che spesso caratterizza per lo più i gatti domestici, piuttosto che i mici randagi. Questo perché gli esemplari che vivono dentro le mura di casa vengono alimentati per lunghi periodi con diete a base di fegato o contenenti alte dosi di olio di fegato di pesce.

Non sono affatto da trascurare neppure i sintomi che possono essere complicati e antipatici da affrontare, basti pensare alla gengivite, così come alla perdita di peso. Né troppo né troppo poco: come spesso accade, l’equilibrio è alla base di tutto. Vale per noi, a maggior ragione è un discorso che funziona per la salute della nostra piccola palla di pelo.

Cura, attenzione e amore faranno da corollario a un’alimentazione corretta e bilanciata. D’altronde si sa che prevenire è sempre meglio che curare. Questo vale per noi ma anche per i nostri amici a quattro zampe. La salute del nostro gattino dipende anche dal nostro grado di attenzione. Mantenerla significa poter continuare ad apprezzare la sua compagnia. Giorno dopo giorno. Più che un impegno, sarebbe il caso di considerarlo un investimento sul rapporto tra bipede e quadrupede. Ricordiamocelo sempre.