L’acqua di mare fa bene alla pelle dei gatti

Si chiama idroterapia e può rappresentare una speranza nella cura di diverse malattie e di disagi che colpiscono il nostro amico a quattro zampe. Ossa, sistemi immunitario e nervoso apparato cardiovascolare, muscolare: sono solo alcuni dei campi d’azione che vale la pena approfondire.

Altro non è che una tecnica della medicina olistica, una branca dagli ottimi risultati sia sull’essere umano che sugli animali. All’interno di strutture pensate ad hoc, la vita del nostro Miao può migliorare. L’importante è affidarsi a personale qualificato.

L’acqua di mare fa bene alla pelle dei gatti, ce lo potrà confermare anche il veterinario di fiducia, colui che conosce anche eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza che possono incidere sullo stato di salute delle nostre piccole palle di pelo.

I benefici

gatto in spiaggia

L’acqua di mare fa bene alla pelle dei gatti. Una serie di studi dimostrano che diluita può fare la differenza nei casi si sanguinamento. Pare infatti che possa essere utilizzata di supporto alle trasfusioni. Miao può anche berla e fare il bagno a mare, non solo per divertirsi insieme al suo compagno di avventure bipede, ma anche per rinforzare il sistema immunitario ed essere più forti contro eventuali agenti patogeni.

Tra i punti di forza dell’acqua marina troviamo la rigenerazione dei tessuti, è un potente disinfettante, calma il prurito e combatte la scabbia, ma cerchiamo di andare per gradi e di scoprire le sue tante potenzialità.

Un toccasana per i tessuti

cane sulla riva del mare

L’acqua di mare fa bene alla pelle dei gatti e ripara i tessuti che sono stati danneggiati. Sono le sue proprietà antisettiche a favorire il processo di guarigione, ma attenzione non affidiamoci al fai da te o al sentito dire: non deve essere contaminata per agire correttamente e non causare altri problemi al nostro amico a quattro zampe.

Per lo stesso principio, questo elemento molto versatile aiuta a disinfettare le ferite. Se Miao è stato nel giardino a giocare o è rientrato da una gita fuoriporta con qualche lesione, il veterinario potrebbe consigliarci un rimedio completamente naturale. Anche in questo caso niente improvvisazione, funziona solo con le ferite lievi e la valutazione è bene che la faccia lo specialista.

I graffi e le ustioni di primo e secondo grado, sempre con l’intervento del veterinario, potrebbero essere trattate in questa maniera; lo stesso non si può dire per quelle di terzo e quarto grado. L’acqua di mare fa bene alla pelle dei gatti perché ha anche delle proprietà antibiotiche significative.

Il fastidioso prurito del felino, che può causare ferite o lesioni indirette a seguito di leccate e grattate anche molto insistenti, può essere alleviato in maniera semplice, veloce e soprattutto naturale. Va bene per la dermatite nel gatto, sia quella atopica che la seborroica. È efficace anche contro:

La scabbia nel gatto,
La psoriasi;
La forfora.

A essere contrastata sono l’infiammazione e l’irritazione che queste malattie provocano al nostro amato Miao. Ma una precisazione è d’obbligo: il fai da te è sconsigliato anche perché da solo un trattamento del genere non è sufficiente. La terapia più adeguata deve stabilirla solo personale qualificato e soltanto lui può consigliare l’acqua marina per accelerare il recupero.

I poteri contro la scabbia

gatto che ama il mare

Sempre previa autorizzazione da parte del veterinario di fiducia, se il nostro amico a quattro zampe è affetto da scabbia, potremmo portarlo al mare tutti i giorni. Il bagno, infatti, potrebbe aiutare la guarigione, alleviare i sintomi e permettergli di divertirsi un po’. Infatti, l’acqua agisce sulle zone infette e combatte gli acari che sono causa della malattia. Una terapia complementare che potrebbe rivelarsi molto utile.

Questo elemento tanto comune in determinate zone del pianeta non è detto che sia facilmente reperibile in altre. Niente paura, tutto si può acquistare: anche l’acqua di mare che fa bene alla pelle dei gatti. In commercio esistono anche degli spray a base di questa sostanza così versatile.

Anche l’aggiunta di un cucchiaio di olio di oliva potrebbe essere considerata appropriata dallo specialista. Mi raccomando, però, dopo l’utilizzo di questo composto, è bene trattare pelo e cute con uno shampoo dermoprotettivo, altrimenti potrebbe rivelarsi nociva. Allergie, piodermite e tigna del gatto: anche queste sono patologie che possono essere alleviate se alla cura tradizionale viene affiancata quella naturale del mare.

Bagni oceanici per Miao

gatto si riposa al mare

L’acqua di mare fa bene alla pelle dei gatti, ma seguendo delle procedure precise e solo se si ha il nulla osta del veterinario. Un fattore da tenere a mente è l’eventuale paura del mare che potrebbe caratterizzare il nostro amico a quattro zampe. Infatti, non possiamo correre il rischio di provocare ansia e stress per alleviare altre sofferenze. Nei casi più gravi, infatti, si arriva a parlare di attacco di panico nel gatto.

Dopo una attenta analisi costi e benefici, il veterinario potrebbe consigliarci di fare un bagno con l’acqua marina in casa. In un contesto, quindi, certamente più favorevole e che rende serena la nostra piccola palla di pelo. Ecco quindi la ricetta da preparare direttamente in vasca. Ci serviranno:

  • Un litro di acqua calda o distillata;
  • 60 grammi di sale marino puro.

Vanno miscelati bene e, se vogliamo (non è obbligatorio), possiamo aggiungere qualche goccia di olio di melaleuca, olio di neem (perfetto anche per il gattino con pulci), quello di mandorle o d’oliva.

L’acqua marina da bere

gatto su tavola da surf

L’acqua di mare fa bene alla pelle dei gatti e si può anche bere, ma con una serie di accortezze, di certo non la si può assumere direttamente dalla sua fonte naturale.

Questa può essere ipertonica (pura) oppure isotonica (diluita). È questa che, se consigliata dallo specialista, può ingerire il nostro amico a quattro zampe. Basta diluire una parte di acqua di mare in tre parti di acqua potabile, possibilmente a basso contenuto di minerali. In genere vengono consigliati 20 ml al giorno, non di più (e comunque a dirlo deve essere il veterinario).

Possiamo inserirla anche nella modalità di cottura dei pasti che destiniamo al nostro amato Miao, soprattutto se optiamo per un’alimentazione naturale del gatto. Carne, pesce e verdure possiamo bollirli in tre parti acqua dolce e una marina. Così, potremo cogliere due piccioni con una fava e non rischiare di mettere a repentaglio la salute già compromessa del nostro amico a quattro zampe.

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