Qual è la differenza tra allergia e intolleranza alimentare del gatto?

Quali sono le differenze fra l'allergia e l'intolleranza alimentare del gatto? Scopriamo qualche info a riguardo!

L’alimentazione è un fattore importantissimo per la salute del gatto, ma in generale per qualunque essere vivente. Da essa, infatti, dipendono molte cose, fra cui la possibilità di mantenere uno stato di benessere generale alto e sempre ottimo.

Tuttavia, dobbiamo sempre considerare che esistono delle sostanze di fronte alle quali ogni organismo reagisce in modo differente. È da questo, infatti, che scaturiscono eventuali problemi alimentari di Micio. Il cibo, infatti, impatta in modo completamente opposto nei confronti dei singoli organismi. Una sostanza che va bene per un essere vivente, potrebbe essere mortale o dannosa per un altro.

Bisogna poi anche distinguere fra due aspetti importanti: sappiamo qual è la differenza fra l’allergia e l’intolleranza alimentare del gatto? Scopriamo insieme qualche informazione che può aiutarci a capire al meglio come gestire l’alimentazione di Micio nel modo più salutare.

Alimentazione

micio si nutre

Tutti sappiamo bene quanto sia importante provvedere alla corretta alimentazione di ogni essere vivente. Questo, prima di tutto, gli permette di vivere una vita in piena salute e tranquillità. Inoltre, gli dà anche altri benefici come la buona cura del pelo, della cute, delle articolazioni. Insomma, il cibo ingerito favorisce uno stato di benessere generale, dalla tenera età fino all’età adulta.

Per capire quali siano i cibi più adatti ai nostri amici a 4 zampe è sempre consigliabile consultare il veterinario e chiedere a lui tutto quello che c’è da sapere di importante e di imprescindibile. Lo scopo, ovviamente, è sempre quello di tutela lo star bene generale del nostro cucciolo e fare in modo che lui possa affrontare la vita nel modo più sereno possibile.

Allergia

gatti e crocchette

Qual è la differenza essenziale che c’è fra allergia e intolleranza alimentare del gatto? Cosa cambia fra questi due particolari problemi che colpiscono il rapporto di un essere vivente con la sua prima e necessaria fonte di sostentamento, ovvero il cibo?

Scopriamo le differenze basilari che possono aiutare non solo a distinguere, ma anche a comprendere nel profondo la gravità di entrambe. Dunque, quand’è che un’allergia o un’intolleranza può diventare dannosa? Nel momento in cui è davvero molto grave e, dunque, scatena delle reazioni difficili da gestire.

L’allergia alimentare non è altro che la reazione dell’organismo di fronte a un determinato allergene contenuto in specifici cibi. Solitamente, quando il gatto è allergico a qualche alimento, significa che il suo organismo non tollera una determinata proteina contenuta in tali sostanze.

Nei casi peggiori, ovvero quando l’allergia è davvero molto forte, Micio potrebbe avere una reazione davvero incontrollata. Molte volte, fra l’altro, essa può essere anche pericolosa per il suo stato di benessere generale. L’allergia, dunque, se non trattata a dovere o se non considerata in base alla sua specifica gravità, può diventare anche mortale per il gatto.

Cosa succede al sistema immunitario del gatto quando il suo corpo non sopporta l‘ingestione di qualche sostanza? L’organismo identifica in modo “sbagliato” quella determinate proteina dannosa. Dunque, la considera una sorta di corpo estraneo, di invasore che sta tentando di conquistare un territorio invalicabile.

Il corpo, in automatico, cerca di gestire la questione nel modo migliore in cui riesce, ovvero tentando di combatterla. Tuttavia, non è così semplice! La proteina incriminata è vista come un nemico da debellare. I globuli bianchi, dunque, cercano di produrre quanti più anticorpi possibile, quelli definiti igE, ovvero quelli prodotti dal sistema immunitario di fronte a una situazione di minaccia.

Essi vanno ad attaccare ciò che disturba l’organismo, rilasciando una sostanza che viene chiamata istamina. La reazione del corpo a tutto questo processo, poi, non è positiva, anzi, tutto il contrario! È proprio così, infatti, che si scatena la vera e propria reazione allergica.

Inoltre, bisogna sapere che non esistono soltanto le allergie alimentari, ma anche quelle a vaccini, insetti, pollini, piante: insomma, qualunque sostanza potrebbe essere dannosa per l’organismo di Micio. Non si può generalizzare, poiché ogni corpo è a sé e ha delle determinate reazioni.

I sintomi più comuni che ci fanno accorgere di un’eventuale problema legato a qualche allergia sono:

  • prurito molto forte;
  • disturbi gastrointestinale che si manifestano con vomito e diarrea molto intensi;
  • alopecia locale;
  • infezioni o infiammazioni batteriche della pelle e della cute;
  • asna, tosse, starnuti continui;
  • shock anafilattico (nei casi più gravi).

Intolleranza alimentare

gattino sdraiato al sole

Ma qual è la differenza fra allergia e intolleranza alimentare del gatto? Le due cose possono essere sovrapposte oppure no? Dopo aver parlato dell’allergia, che è la forma più grava e più pericolosa, passiamo ora a capire cosa si intende per intolleranza alimentare.

Essa è meno grave e sicuramente più gestibile. Tuttavia, ciò non significa che deve essere sottovalutata. L’intolleranza alimentare dipende da una sostanza, presente in qualche cibo, che tende a colpire l’apparato digerente e a provocargli dei disturbi.

Quando tale sostanza scende nell’organismo di Micio, crea dei disagi poiché non riesce ad adattarsi perfettamente al suo corpo. Così provoca delle reazioni meno pericolose di quelle allergie, ma comunque decisamente fastidiose. Esse possono essere, ad esempio, gas, gonfiore generale, diarrea, crampi addominali, letargia e malessere.

Inoltre, altri sintomi che possono farci capire l’eventuale presenza di intolleranze alimentari del gatto sono i comportamenti del felino. Qualora lui avesse dei problemi con determinate sostanze, potrebbe cominciare a grattarsi in modo compulsivo. Inoltre, il suo stato di malessere generale lo porta ad essere più aggressivo e meno disponibile al dialogo e alla socialità.

Osservando il corpo del gatto, potremmo notare alcuni dettagli:

  • croste provocate dai graffi che si auto-procura
  • rossori sparsi fra addome, muso e orecchie
  • alopecia localizzata in quelle zone che gli danno fastidio e che si lecca in continuazione.

In questi casi, ovviamente, è necessario contattare subito il veterinario e fare in modo che lui sappia precisamente tutta la situazione. Sarà poi lui, dopo aver visitato il gatto e fatto i dovuti controlli, a suggerirci come agire e procedere.

Cosa fare in questi casi?

gattino sguardo dolce

Sicuramente, la prima cosa da fare fin da quando i gatti sono ancora molto piccoli è quella di scegliere insieme al veterinario la giusta alimentazione. Ovviamente, ci sono alcuni cibi base che dovrebbe sempre far parte della dieta di Micio. Questi, infatti, sono necessari al suo sostentamento generale. Dunque, tali pietanze non possono assolutamente mancare!

Tuttavia, non sempre si riesce sempre a capire, fin dai suoi primi mesi di vita, l’eventuale presenza di intolleranze o allergie. Fra l’altro, dobbiamo anche considerare il fatto che queste, a volte, possono svilupparsi col tempo. Quindi, anche in età adulta.

Quello che si può consigliare, insomma, è semplicemente provvedere a dare a Micio un’alimentazione sempre corretta ed equilibrata, fatta di tutte quelle sostanze che solitamente favoriscono il suo stato di benessere generale. Poi, purtroppo, si dovrà procedere per tentativi. Mano a mano che il gatto prova determinati alimenti, potremmo capire se ce ne sono alcuni specifici che gli creano disagi.

Comunque sia, l’importante è tenere monitorato SEMPRE il comportamento di Micio e il suo stile di vita. Così facendo, potremmo capire in modo tempestivo il potenziale problema. La cosa essenziale, come sempre, è quella di agire sempre tempestivamente e non temporeggiare! Il veterinario deve essere avvertito all’istante!

Sicuramente, dopo aver visto alcuni fattori che mettono a repentaglio la sua salute, potremmo prendere in considerazione l’eventuale causa di tali problematiche. Lo scopo deve essere quello di eliminare la fonte del disagio!

Molto probabilmente, dopo aver individuato quale sia la causa, il nostro amico dovrà seguire una dieta ad hoc, che sia fatta appositamente per le sue esigenze e che, soprattutto, possa andare incontro ad ogni suo specifico bisogno.

Depurarsi e controllare costantemente il motivo di un tale disagio è ciò che più conta per rendere la sua vita felice e rilassata. Sicuramente, dovremo avere delle accortezze maggiori nei suoi confronti. Tuttavia, la cosa più rilevante è sempre quella di favorire uno stato di salute generale tranquillo, rilassato, sereno e soprattutto adatto al suo stile di vita.

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