Calicivirosi nel gatto: cosa è?

La Calicivirosi, è una malattia infettiva molto comune. Vediamo cosa è la Calicivirosi nel gatto, analizzando i sintomi e come si trasmette.

La Calicivirosi felina, o Calicivirus felino (FCV), è una malattia infettiva che, come la Rinotracheite felina, colpisce le vie respiratorie del gatto. Ma cosa è la Calicivirosi nel gatto? Analizziamo la malattia più nel dettaglio.

Cos’è la Calicivirosi

Il virus che causa questa malattia è il Calicivirus, un virus a RNA. Al contrario dell’ Herpesvirus (che causa la Rinotracheite) ha la capacità di resistere maggiormente nell’ambiente, specialmente se umido, ed è inoltre resistente ai comuni disinfettanti. Come accade anche con la Rinotracheite, questa malattia si diffonde molto facilmente e velocemente in ambienti dove vivono molti gatti, e la maggior parte dei gatti infetti resta portatore del virus a vita. A differenza della FHV-1 però, alcuni gatti sembrano riuscire ad eliminare il virus col passare del tempo.

La Calicivirosi attacca il sistema respiratorio, gli occhi, la bocca (con ulcerazioni della lingua), l’intestino e il sistema muscolo scheletrico.

Esistono almeno 40 diversi ceppi di FCV (feline calicivirus) e la virulenza o la gravità della malattia causata dai diversi ceppi può variare in modo significativo.

Come avviene il contagio da Calicivirosi

La trasmissione della malattia solitamente avviene tramite contatto diretto con secrezioni nasali, salivari e congiuntivali appartenenti a gatti infetti. Come capita anche per la Rinotracheite, il contagio può avvenire anche tramite l’inalazione delle particelle salivari sprigionate nell’aria dagli sternuti. Nonostante non sia considerata una delle principali fonti di infezione, si ipotizza che il virus si possa trasmettere anche tramite urine e feci. Il contagio è comune in ambienti dove vivono numerosi gatti, come colonie feline o gattili, ma poiché il virus persiste nell’ambiente, la sua trasmissione può avvenire anche per esposizione ambientale a oggetti contaminati da secrezioni infette. Il virus può sopravvivere fino a una settimana in un ambiente contaminato (più a lungo in un luogo fresco e umido).

Quali sono i sintomi della Calcivirosi felina

I sintomi tipici di un’infezione delle vie respiratorie coinvolgono il naso e la gola, causando sintomi come sternuti, congestione nasale, difficoltà respiratorie, congiuntivite e secrezioni dal naso o dagli occhi. Le secrezioni possono essere di muco chiaro, o diventare purulente (contenente pus).

Oltre ai sintomi tipici di infezione alle vie respiratorie, i gatti affetti da Calicivirosi spesso presentano altri sintomi:

  • Ulcere della lingua, palato, gengive, labbra, naso e unghie
  • Anoressia
  • Letargia
  • Febbre
  • Gonfiore ai linfonodi
  • Blefarospasmo (chiusura persistente e involontaria delle palpebre)
  • Polmonite
  • Artrite
  • Dolore articolare
  • Difficoltà a camminare

I sintomi di infezione da Calicivirosi possono variare ampiamente a seconda del ceppo di calicivirus coinvolto nell’infezione. L’infezione, se priva di complicanze, può normalmente durare trai 14 e i 21 giorni, ed i gatti infetti possono trasmettere il virus tramite secrezioni corporee sino a 2-3 settimane seguenti.

Trattamento e prevenzione della Calcivirosi

La maggior parte dei gatti infetti da Calicivirosi, in assenza di complicanze, può essere trattata sintomaticamente a casa. Il veterinario può prescrivere un farmaco per gli occhi da applicare localmente (collirio) se il vostro gatto presenta secrezione oculare con pus. Sebbene le infezioni virali non rispondano ai farmaci antibatterici, può capitare che essi vengano prescritti nel tentativo di prevenire infezioni batteriche secondarie provenienti da eventuali complicanze. Farmaci antinfiammatori possono essere prescritti per alleviare i sintomi di artriti e dolori articolari. Per i gatti che presentano ulcere persistenti potrebbero essere utili trattamenti a supporto del sistema immunitario. Inalazioni o nebulizzazioni di vapore possono aiutare in caso di grave congestione nasale. Per ridurre al minimo le irritazioni causate dalle secrezioni, è spesso utile pulire il naso e gli occhi del gatto con una garza morbida e umida.

Prevenire il contatto diretto tra il tuo gatto e altri gatti ridurrà notevolmente la possibilità che il tuo gatto possa contrarre un’infezione, mentre seguire le buone pratiche igieniche, come lavarsi accuratamente le mani prima e dopo accarezzare un altro gatto, ridurrà la probabilità che tu possa trasmettere la malattia al tuo gatto.

Gli oggetti che sono stati in contatto con gatti infetti, e quindi contaminati da Calicivirus, possono essere disinfettati immergendoli per 10-15 minuti in candeggina e acqua.

La vaccinazione contro la Calicivirosi felina è importante per tutti i gatti. Il vaccino contro il Calicivirus, come abbiamo visto nell’articolo “Vaccinazioni gattini: quando farle?“, è infatti compreso all’interno del vaccino trivalente obbligatorio a tutti i gatti. Il vaccino trivalente comprende inoltre quello contro la Rinotracheite e la Panleucopenia. Nei gattini viene normalmente somministrato a partire dalle 8 settimane di vita e viene seguito da 2 richiami alla dodicesima e alla sedicesima settimana di vita. Richiami successivi sono consigliati ogni 1-3 anni, a seconda dell’ambiente in cui vive il gatto.