Insufficienza renale del gatto: cause, sintomi, cura e consigli

La salute del nostro Miao è al primo posto ed è una nostra priorità. L’insufficienza renale del gatto non va sottovalutata. Ecco perché

Un amico a quattro zampe che sta male ha bisogno di cure e attenzioni particolari. Purtroppo con l’avanzare dell’età è naturale che il nostro adorato Miao vada incontro a problemi di salute, di solito succede dagli otto anni in poi.

A quest’età è molto frequente che i reni comincino a funzionare male, è il frutto della naturale degenerazione del corpo. Tuttavia si tratta di organi fondamentali per la salute di ogni gatto, animale, essere vivente. Infatti, hanno il compito di filtrare le sostanze tossiche di scarto ed eliminarle dall’organismo attraverso la pipì.

Di conseguenza, l’insufficienza renale del gatto è una cosa seria. Vuol dire che i suoi reni non riescono più a portare a termine questo importante compito e si alterano i livelli dei liquidi, sangue incluso. Ma vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere.

Indice

Perché si verifica l’insufficienza renale del gatto
I tipi di insufficienza renale del gatto
Insufficienza renale del gatto, sintomi e diagnosi
Insufficienza renale del gatto, si può guarire?

Perché si verifica l’insufficienza renale del gatto

gatto con occhi verdi

L’insufficienza renale del gatto, sostanzialmente, è una condizione o una patologia che riduce il flusso sanguigno dei reni. Questo implica l’aumento e l’accumulo delle sostanze di scarto che normalmente vengono eliminate attraverso l’urina.

Il nostro adorato Miao, in parole povere, non riesce più a “pulire” il suo sangue e di conseguenza anche le sue normali funzioni subiscono dei danni. Uno dei sintomi più evidenti di questa condizione è l’aumento della minzione: proprio perché i reni non riescono più a concentrarla e a filtrarla.

Un altro sintomo, che va a braccetto con il primo, è l’aumento della sete. Il nostro amico a quattro zampe inizia a bere davvero moltissimo perché deve compensare la perdita di liquidi. E nei gatti è una situazione davvero preoccupante, se pensiamo che di norma non bevono grandi quantità di acqua. I motivi per cui la nostra piccola palla di pelo comincia ad avere di sturbi di questo tipo possono essere diversi, oltre naturalmente all’invecchiamento e al deterioramento stesso degli organi interessati.

I motivi principali

Spesso questa condizione è la conseguenza di un’alimentazione industriale scadente, perché Miao ha ingerito per troppo tempo cibi lavorati con sostanze chimiche dannose per la sua salute. Con queste sostanze l’organismo viene praticamente sommerso e a un certo punto i reni non riescono più a filtrarle e smaltirle, perciò si accumulano.

Ma l’insufficienza renale talvolta si deve anche all’abuso di farmaci o all’esposizione a sostanze tossiche, come ad esempio insetticidi o detergenti non adatti agli animali.

I tipi di insufficienza renale del gatto

gatto sul pavimento

Come abbiamo già accennato, i reni sono davvero fondamentali per la vita dei nostri amici a quattro zampe e quando non riescono più a funzionare bene causano tante complicazioni. L’insufficienza renale del gatto non riesce a liberarsi dalle sostanze tossiche prodotte dall’organismo stesso e neanche da quelle assunte dall’esterno (insetticidi, farmaci).

Perciò queste si accumulano e continuano a restare in circolo nel flusso sanguigno. Appurato come funziona l’insufficienza renale, questa malattia può manifestarsi in due forme diverse. La prima è l’insufficienza renale acuta, l’altra è quella cronica.

La forma acuta ha un decorso piuttosto rapido e i reni smettono di funzionare senza che abbiamo il tempo di accorgercene. Succede che Miao ha il cosiddetto blocco renale, perciò il veterinario può diagnosticare subito la malattia. Il sintomo più evidente è l’assenza di minzione, in pratica il gatto non riesce a fare la pipì normalmente.

La forma cronica è quella più subdola e difficile da diagnosticare perché avanza progressivamente e quando si manifestano i primi sintomi è già troppo tardi. È quella che provoca le conseguenze più gravi sull’organismo di Miao e tra i sintomi possiamo elencare nausea, inappetenza, prurito e blocco totale delle vie urinarie.

Le cause dell’insufficienza renale acuta

Si sviluppa all’improvviso, a volte persino nel giro di pochi giorni. Può colpire a tutte le età e di solito ha le seguenti cause:

  • Avvelenamento: liquidi antigelo, alcune piante (come i gigli), pesticidi, detersivi e alcuni dei vostri farmaci sono causa di avvelenamento del gatto: persino una singola compressa di ibuprofene può portare al cedimento dei loro reni! Controlliamo quindi la casa, il garage e il giardino per evitare che il nostro amico a quattro zampe possa entrare in contatto con queste sostanze;
  • Traumi recenti: soprattutto nel caso di fratture del bacino o rottura della vescica;
  • Shock: dovuto a rapide perdite di sangue o disidratazione, surriscaldamento dell’organismo nei periodi più caldi, un significativo aumento dell’attività, vomito e diarrea possono causare perdite di liquidi;
  • Infezioni ai reni;
  • Ostruzioni che influenzano l’afflusso di sangue ai reni e l’uscita dell’urina: i blocchi uretrali, ad esempio, sono particolarmente comuni nei gatti maschi.

L’IRA, l’acronimo di questa forma di malattia, è dunque sintomo di un problema più esteso, e di solito basta curare quest’ultimo per eliminarla. Non sempre però essa è completamente reversibile.

Le cause dell’insufficienza renale cronica

I problemi cronici ai reni sono più complicati da trattare, perché di solito i sintomi si manifestano solo a uno stadio avanzato. Si riscontrano principalmente nei gatti adulti e anziani, e si sviluppano nel corso di mesi o anche anni. Se il vostro gatto ha più di 7 anni prestate particolare attenzione alla sua salute. Se le cause dell’insufficienza renale cronica non sono sempre chiare, persino ai veterinari, esse includono:

  • Età avanzata, che danneggia progressivamente la funzionalità dei reni;
  • Infezioni e ostruzioni ai reni, che possono non risultare in un’insufficienza renale acuta del gatto ma comunque li indeboliscono lentamente per mesi e anni;
  • Gravi problemi ai denti;
  • Ipertensione;
  • Tumori;
  • Problemi alla tiroide.

A tal proposito, può tornare utile conoscere quali siano i disordini della tiroide nel gatto e tutte le altre patologie appena citate. Per qualsiasi dubbio o incertezza, rivolgiamoci sempre al nostro veterinario di fiducia, meglio una visita di controllo in più che ci tranquillizzi circa la salute del peloso che sottovalutare un problema e doverci fare i conti quando ormai è troppo tardi.

Insufficienza renale del gatto, sintomi e diagnosi

gatto beve dal rubinetto

Diagnosticare l’insufficienza renale del gatto non è sempre facile e abbiamo visto che dipende anche dal tipo di forma che questa malattia assume. In linea generale però possiamo elencare alcuni sintomi che devono essere un campanello d’allarme.

Osservando il nostro adorato Miao possiamo in qualche modo anticipare una diagnosi e portarlo immediatamente dal veterinario. Quindi salvargli la vita. Solo lo specialista, infatti, può avere un quadro completo, mettere tutti insieme i pezzi del puzzle e individuare anche eventuali pregressi clinici o caratteristiche di razza che possono incidere negativamente.

I segnali da non sottovalutare

Fra i sintomi più frequenti, possiamo notare un evidente dimagrimento del nostro amico a quattro zampe, che non mangia più come prima e risulta inappetente.

Di contro ha sempre tantissima sete e beve molto di più rispetto a quanto non abbia sempre fatto, perciò fa molta più pipì spesso senza riuscire a trattenersi. È uno dei motivi per cui capita che i felini anziani facciano la pipì per terra, proprio perché non riescono a trattenere lo stimolo.

Altri sintomi sono stanchezza e debolezza diffuse, senza un apparente motivo, insieme a un insolito e incontrollabile alito cattivo. A tal proposito, ecco tutto quello che c’è da sapere sull’alitosi del gatto.

La diagnosi del veterinario

È ovvio che non possiamo capire se si tratti di insufficienza renale del gatto soltanto osservando questi sintomi, ma teniamone conto soprattutto se il nostro Miao è già in là con gli anni. Per avere l’assoluta certezza della diagnosi dobbiamo affidarci al veterinario e quindi agli esami di sangue e delle urine, oltre a eventuali esami diagnostici come radiografie e un’eventuale ecografia al gatto.

Insufficienza renale del gatto, si può guarire?

gatto dal veterinario

Purtroppo questa è una patologia che, il più delle volte, progredisce nel tempo e non c’è effettivamente un modo per curarla. Il nostro amico a quattro zampe non può guarire, ma possiamo cercare di adottare delle misure che possano farlo vivere più a lungo e senza sintomi o disturbi gravi.

L’alimentazione è una cosa seria

La prima cosa da fare è cambiare la sua alimentazione. Il gatto non può mangiare come prima perché ha bisogno di eliminare alcune sostanze e al contrario integrarne altre che gli servono per stare bene.

Al di là di questo, anche come forma preventiva, non dimentichiamo mai che la sua dieta deve essere sin da subito sana e bilanciata. Indipendentemente dal fatto che si opti per una alimentazione naturale del gatto o per una industriale, con l’aiuto del nutrizionista, facciamo in modo che assuma tutti gli elementi di cui ha bisogno. Non solo proteine di origine animale – fondamentali – ma anche minerali, vitamine e fibre nelle dosi consigliate per l’età e lo stato di salute generale.

Nella specifica condizione di un’insufficienza renale del gatto, non possiamo eliminare del tutto la carne ma la dieta dovrebbe contenere meno proteine rispetto al solito. Non usiamo mai il sale né ingredienti troppo “saporiti”. La carne va servita fresca, di qualità e meno cotta per essere digerita con più facilità.

Non è consigliato il pesce perché ha un alto contenuto di fosforo e Miao non riuscirebbe a ripulirlo del tutto dall’organismo. La dieta può contenere anche cereali in quantità minime, tra cui ad esempio il riso o il farro. Naturalmente possiamo aggiungere ai pasti anche i vegetali come carote e zucchine. Fondamentale è conoscere gli alimenti tossici per i gatti.

Il veterinario, inoltre, può consigliarci degli integratori alimentari utili per ridurre i sintomi dell’insufficienza renale nel nostro amato quattro zampe. Naturalmente non prendiamo mai iniziativa, limitiamoci a seguire le indicazioni dello specialista: niente fai da te o sentito dire, insomma.

Gli integratori, infatti, fanno bene solo se usati nel giusto modo e se sono quelli adatti alla malattia specifica della nostra piccola palla di pelo, altrimenti rischiamo di peggiorare la situazione anziché farlo stare meglio. Le conseguenze, poi, possono essere di una certa entità e irreversibili.

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