Gatto negato a transessuale su WhatsApp

Gatto negato a transessuale. Sì, difficile da credere, ma vero. Tiziano era pronto ad adottare un felino, ma l'accordo non si è concluso. Ecco perché

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Gatto negato a transessuale. Tiziano lo vuole adottare, è pronto a donargli l’amore che merita e le cure di cui ha bisogno; ma un messaggio su WhatsApp mette fine a tutto.

gatto calico

Si tratta di un atto di discriminazione gratuito e immotivato. Un episodio figlio dell’ignoranza e di un’epoca in cui ancora si sentono discorsi privi di fondamento.

La vicenda

Tiziano è deciso, vuole adottare un amico a quattro zampe, sa già quale: lo ha scelto tra tanti. Il venditore però blocca tutto con una frase lapidaria: “Non vendiamo ai transessuali”. La risposta è stata altrettanto concisa, ma pertinente: “Vergognati”.

Ed è proprio quella che si dovrebbe dare, soprattutto nel 2019. Soprattutto dopo anni di lotte e di battaglie contro le discriminazioni e la diseguaglianza, contro chi crede che l’amore abbia sesso, colore della pelle e religione.

Il gatto gli è stato negato perché transessuale, come se non fosse in grado di donare amore e attenzione. Ma siamo sicuri che sia Tiziano a non esserne capace?

La storia di tiziano

L’accordo era ormai concluso, mancavano i dettagli economici e il luogo della consegna; poi, la doccia gelata. Trova un annuncio su Subito.it, chiama, parla con il venditore, di Frosinone. Inizialmente è cordiale, disponibile. Sembra ci sia un accordo di massima per la vendita di un esemplare di un gatto calico tricolore, una femminuccia quindi.

Tiziano Gargano ha 50 anni, ed è gay. Un dettaglio che non dovrebbe interessare, ma invece interessa. È ausiliario del traffico a Cassino, ha capelli lunghi e biondi. La foto profilo è pubblica: occhi azzurri, un filo di trucco, un crocefisso. Si tratta dell’ennesimo episodio di omofobia, uno dei tanti purtroppo: insulti e minacce, danneggiamenti all’auto. Tutto denunciato, anche l’ultimo.

La denuncia

“Non immaginavo che anche comprare un gatto potesse diventare un problema”. Il felino doveva essere un dono del compagno con il quale sta insieme da 20 anni. L’inserzionista, dopo avere detto a Tiziano che si sarebbero aggiornati per i dettagli su WhatsApp, cambia idea e scrive un messaggio: “Non vendiamo ai transessuali”. Tiziano replica: “Vergognati.”

Il proprietario del gatto lo blocca. Così finisce la storia o, meglio, con una denuncia pubblica ai media: “È assurdo che nel 2019 si venga discriminati per il proprio orientamento sessuale. Io per altro non sono transessuale, sono gay e sono felice. Ho una situazione sentimentale appagante, da tanti anni. Evidentemente quando il venditore ha visto la mia foto profilo su WhatsApp, si è indignato, è rimasto sconvolto. E si è mostrato per quello che è”.