Gatto si gratta fino a graffiarsi: cosa può significare e come risolvere la situazione

È possibile che Miao sia a disagio. Per questo, il gatto si gratta fino a graffiarsi. Tutte le cause e le soluzioni per alleviare le sue sofferenze

gatto bianco e grigio

Non è raro sorprendere la nostra palla di pelo che alza la zampa posteriore e comincia ad agitarla facendola sfregare su una determinata parte del corpo. Il gatto che si gratta è normale, fino a graffiarsi potrebbe rappresentare un problema. Nulla di cui preoccuparsi, quindi, se si verifica sporadicamente e senza troppa veemenza, altrimenti è bene intervenire prima che la situazione degeneri.

Pure strofinare una zona specifica del corpo contro i mobili di casa rappresenta un tentativo di alleviare una fastidiosa sensazione di prurito. In questo caso, potrebbe corrispondere con il sintomo di alcune patologie della pelle o dipendere dalla presenza di parassiti che vanno debellati il prima possibile, soprattutto se si tratta di pulci che possono infestare l’intera casa.

La pulce, l’acerrima nemica di Miao

prurito del gatto

Il gatto si gratta fino a graffiarsi? Una delle ragioni più frequenti è legata alla presenza dei parassiti. Infatti, la nostra piccola palla di pelo può avvertire un insistente prurito e grattarsi in maniera incontrollata a causa dei morsi delle pulci.

Volendo approfondire, è la saliva di questi fastidiosi animaletti la responsabile di un sintomo non certo facile da sopportare. Oltre al prurito intenso, possono spingere il nostro amato Miao a mordersi e leccarsi insistentemente, a tal punto da provocarsi anche delle lesioni di una certa rilevanza. A tal proposito potrebbe tornare utile approfondire la conoscenza dei rimedi contro le pulci.

Se notiamo uno o più dei segnali appena descritti, cerchiamo di non esporlo a luoghi dove è più probabile che si annidino questi animaletti davvero molto subdoli. Ma per proteggerlo, prima di tutto, in un’ottica di prevenzione, è necessario un antiparassitario efficace, indipendentemente dal fatto che sia naturale o meno. Oltretutto, è bene chiedere il parere del proprio veterinario di fiducia, che conosce anche eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza. Non è facile, infatti, fare ordine tra tutte le opzioni ormai disponibili in commercio: collari, fialette, compresse o spray. Una guida potrebbe fare al caso nostro.

Zecche e prurito camminano a braccetto

Anche le zecche, per quanto rare, possono essere tra le cause scatenanti del prurito nel nostro adorato felino. Anch’esse, come le pulci, si nutrono del suo sangue per sopravvivere ed è la loro saliva a essere particolarmente aggressiva. Per questo il gatto si gratta fino a graffiarsi, con frenesia, nella parte in cui viene morso.

È altamente consigliabile, dunque, evitare le zone in cui è più probabile che prolifichino i parassiti. Oltretutto, facciamo un colpo di telefono allo specialista, se notiamo che la nostra piccola palla di pelo presenta i segnali tipici. Tra gli altri, troviamo anche la perdita di pelo, eventuali lesioni e irritazioni cutanee.

Richiedere il consiglio del veterinario di fiducia è importante soprattutto per la prevenzione contro i parassiti perché, come detto in precedenza, fra le varie tipologie di antiparassitario, un professionista ci aiuterà a individuare quello più adatto alle esigenze del nostro peloso.

Effetto degli acari, tra i più insidiosi

orecchio del gatto

Se ci stiamo chiedendo perché il gatto si gratta fino a graffiarsi, una delle possibili cause potrebbe essere l’infestazione da acari. Si tratta di animaletti piccolissimi e molto contagiosi, infatti è sufficiente il semplice contatto perché si possano diffondere da un esemplare all’altro. Esistono in natura differenti tipi di acari, i più facili da incontrare – nostro malgrado – sono quelli del prato, il pidocchio masticatore, gli acari della rogna e quelli demodex.

Spesso e volentieri, basta spazzolare il nostro adorato Miao per verificare la presenza di questi insetti oppure delle loro uova, ma non sempre è così facile e immediato. Oltre a grattarsi intensamente, un altro sintomo che deve farci drizzare le antenne sono le infezioni cutanee da rogna. Queste possono comparire sul corpo del nostro gatto, in particolare nelle aree che corrispondono alle ascelle, all’inguine, ai gomiti e in prossimità delle orecchie. Anche in questo caso è altamente consigliato rivolgersi al veterinario di fiducia, ma è sempre più indicato proteggere i nostri amici a quattro zampe preventivamente.

Attenzione alle allergie stagionali

Una delle possibili motivazioni che risveglia una reazione così morbosa nella nostra piccola e indifesa palla di pelo potrebbe essere legata all’ambiente in cui vive o dove è solita passare i momenti di svago e divertimento. Un esempio emblematico è il giardino dove scorrazza quasi ogni giorno, se ha la possibilità di uscire fuori dalle quattro mura domestiche. Esattamente come capita agli esseri umani, infatti, i nostri amici a quattro zampe possono soffrire di reazioni allergiche dovute al contatto, all’inalazione o ingestione di alcuni tipi di piante, fiori o di polline.

A tal proposito potrebbe tornare utile conoscere gli effetti delle piante velenose che vengono ingerite accidentalmente da Miao. Inoltre, vale la pena salvaguardare il nostro amato giardino, messo in piedi con tanta attenzione e con dedizione, dalle ‘fauci più veloci del West’. Non dimentichiamo, oltretutto, che il nostro felino potrebbe puntare l’erba e mangiarla perché ha dei problemi allo stomaco da risolvere.

Alcuni sintomi possono essere simili a quelli delle nostre allergie o intolleranze, come i frequenti starnuti, ma nei gatti è più facile che a essere coinvolta sia principalmente la pelle. Inoltre, alcune allergie possono essere stagionali e sono più forti in primavera, estate e autunno, anche se nelle zone più umide e calde possono essere un rischio tutto l’anno.

Le allergie ambientali non interessano solo il mondo fuori casa, molti possono essere gli allergeni che spingono il nostro gatto a grattarsi fino a graffiarsi, come ad esempio alcuni detersivi che utilizziamo per le pulizie. Per prevenire una reazione allergica nel nostro felino, è consigliabile spazzolare e tenere pulito il suo manto ed evitare aree a rischio.

Le allergie alimentari

gatto rosso si gratta

Le allergie che colpiscono i gatti possono anche non essere legate all’ambiente o alla stagionalità, ma essere connesse all’alimentazione di tutti i giorni o a qualche snack extra. Siamo quello che mangiamo. Questo si traduce in una particolare attenzione all’alimentazione di Miao.

Che si tratti di una dieta naturale o del tipo industriale, prima di decidere affidiamoci al parere del nutrizionista. Se vogliamo apportare qualche modifica, poi, è meglio aspettare il suo nulla osta e fare una prova allergica con piccolissime quantità, se non abbiamo mai provato prima l’ingrediente in questione. Se non notiamo nessuna reazione sospetta procediamo, altrimenti cerchiamo un alimento alternativo.

I segnali più frequenti sono un impulso spasmodico a grattarsi, tanto per cambiare, e irritazioni cutanee. Se sospettiamo che il nostro adorato micio sia vittima di un disturbo simile, portiamolo in ambulatorio per una visita di controllo. Individuare la diagnosi corretta non è poi così scontato. In genere lo specialista suggerisce di eliminare alcuni alimenti – uno alla volta – per monitorare la reazione, fino a quando non si individuerà il cibo da eliminare. In quest’ottica, è fondamentale conoscere i cibi tossici per il gatto.

Conclusioni

gatto sul divano

Il gatto si gratta fino a graffiarsi per molteplici ragioni, potremmo essere portati a pensare subito ai morsi di pulci o zecche, ma ci sono molte altre spiegazioni dietro questo tipo di malessere. Tra gli altri, le malattie della pelle.

Per questo motivo, a questo punto, è sempre preferibile proteggere in nostro amato Miao e puntare sulla prevenzione. Ci sono molti antiparassitari efficaci in commercio. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: consultare il veterinario di fiducia è la strategia più utile sia in fase preventiva che di guarigione.