Khao Manee, storia: le origini, l’evoluzione e il percorso di questa razza

Cosa c'è da sapere riguardo la storia del Khao Manee? Qual è la vicenda che racconta le sue origini? Cerchiamo di scoprire al meglio la vicenda di questo elegantissimo gatto.

Chi è il Khao Manee e qual è la sua storia? Cosa racconta la vicenda delle sue origini? Cerchiamo di scoprire qualcosina in più riguardo questa splendida razza dallo sguardo profondo e dall’aspetto intrigante.

Khao Manee: chi è?

occhi gatto diversi

Chi è il Khao Manee? Da dove viene questo splendido esemplare dall’aspetto elegantissimo e dallo sguardo intenso? La traduzione italiana del suo stesso nome riporta la definizione “gemma bianca“. Si può subito notare, dunque, come dietro le sue origini si celino dei racconti leggendari o comunque regali.

È una razza misteriosa e rarissima, conosciuta da pochissime persone. Solo i veri appassionati di felini, di solito, sanno riconoscere questo esemplare e lo cercano come animale da compagnia.

Le sue origini sono molto antiche, sicuramente precedenti rispetto alle prime attestazioni scritte di cui abbiamo testimonianza. Quest’ultime, infatti, sono legate al secolo XIV, ma è quasi certo che il Khao Manee abbia una vicenda assai più lunga e misteriosa, che lo riporta indietro di anni e anni.

La storia del Khao Manee si inserisce sicuramente nel territorio della Thailandia. Il suo primissimo nome, inoltre, non rispecchia esattamente quello che conosciamo oggi. Lui, infatti, un tempo era chiamato Khaao Plort, che letteralmente significa “tutto bianco“, proprio in base all’unico colore del manto tipico della razza.

Come si è già accennato sopra, la storia del Khao Manee ha intriso in sé qualcosa di mistico e leggendario. Infatti, i primi documenti giunti fino ad oggi propongono poesie che raccontano aneddoti o storielle su di lui.

In particolare, la razza è citata molto spesso nel Tamra Maew (letteralmente “libro dei gatti). E cos’è questo scritto? Di cosa racconta? Il Tamra Maew costituisce un insieme di 8 manoscritti tipici della cultura thailandese e raccoglie alcune poesie sui gatti più tipici della zona del Siam, descritti fra splendidi disegni e sintetiche descrizioni.

Questi animali, infatti, soprattutto in alcune culture specialmente orientali, hanno da sempre assunto un ruolo fondamentale e molto determinante sia per lo stile di vita di tutta la popolazione, sia per varie pratiche religiose. Simbolo di spiritualità, sacralità, armonia e quiete, i felini si credevano essere delle creature quasi dotate di poteri magici e da venerare quasi come fossero Dei.

Origini storiche del Khao Manee

cuccioli colore bianco in gruppo

Questi eventi di cui abbiamo parlato fino ad ora ci suggeriscono quella parte di racconto legato alla mitologia che è sempre stato creato legato al Khao Manee. Quasi divina, mistica e intrigante, la storia del Khao Manee è sempre stata avvolta da un’aura di mistero.

Anche lui, ovviamente, rientrava nel novero di quei felini “eletti” che venivano considerati molto più che semplici animali da compagnia e che quindi godevano dell’onore di rientrare nel magico libro.

Ma invece come leghiamo la vicenda del Khao Manee ad eventi storici più concreti? Sappiamo, su basi fondate, che lui fosse il migliore amico a 4 zampe del Re Chulalongkorn Rama V, sovrano del Siam dal 1868 al 1910.

Quando si parla di questi gatti, però, c’è da fare una precisazione: storia e mitologia devono essere necessariamente mischiate. Infatti, anche in riferimento al Khao Manee, la leggenda narra di come l’invasione di francesi e inglesi sconvolse a tal punto il Re da obbligarlo a nascondere tutti gli esemplari di tale razza.

Come mai? Non c’è una spiegazione fin troppo razionale alla questione, se non che il Re fosse così spaventato dalla possibilità di perdere questi simpatici amici misteriosi e “magici”, che si sentì in dovere di salvaguardarli.

Il Khao Manee, evidentemente, era così importante per la cultura, la tradizione e la famiglia reale che non poteva assolutamente venire sottratto, neanche per “sbaglio”. Dunque, ancora una volta si evince il grande ruolo di cui venivano investiti questi esemplari nello stile di vita di quelle popolazioni.

Dal primo decennio del 1900 in poi, infatti, di Khao Manee non se ne vide più neanche l’ombra. Il nascondiglio, dunque, funzionò alla perfezione, ma oggi risulta ancora molto difficile scoprire che fine avessero fatto tutti quei felini.

Che si siano riprodotti senza che nessuno ne facesse parola? Che venissero custoditi e venerati in assoluto segreto? Quello che è certo è che tutt’oggi è difficilissimo recuperare un esemplare di tale razza. Ne esistono davvero pochissimi in tutto il mondo!

Infatti, dagli inizi del Novecento in poi il Khao Manee arrivò quasi alla completa e totale estinzione. Tuttavia, se al giorno d’oggi possiamo ancora godere dlela bellezza e dell’eleganza di qualche felino di razza Khao Manee dobbiamo ringraziare Colleen Freymuth.

Appassionata di animali e specializzata principalmente nella salvaguardia e sopravvivenza delle specie in via d’estinzione, si preoccupò con tutte le sue forze di evitare che il Khao Manee scomparisse definitivamente.

Dopo vari tentativi di ricerca, fu il 1999 l’anno di volta. In questo momento, dunque, la già citata studiosa riuscì a recuperare alcuni esemplari di Khao Manee e ad inserirli in programmi appositi per favorirne la riproduzione.

Si susseguirono vari allevatori e appassionati che, sulla scia della Freymuth, proseguirono e continuarono l’impresa. Un altro importante nome da citare necessariamente è quello di Frédéric Goedert.

Allevatore francese e grande appassionato di gatti non solo si interessò a portare avanti la specie, ma si impegnò anche ad aprirle le strade dell’Occidente.

Fu grazie a lui, infatti, che il Khao Manee, o meglio quei pochi esemplari di Khao Manee ancora in circolazione, riuscì ad approdare per la prima volta in Europa. Siamo già verso la metà inoltrata del secolo scorso.

Allevamenti: dove si può trovare?

khao manee in coppia

Come abbiamo già sottolineato più volte, è molto difficile ad oggi recuperare un esemplare che appartenga alla razza Khao Manee. Innanzitutto, si deve anche fare un appunto di non poca importanza: un Khao Manee di razza pura e che rispecchia tutte le caratteristiche previste dallo standard, costa tantissimo.

Si vocifera infatti che un felino degno di pedigree arrivi a costare circa 1000 e 8000 dollari (il prezzo in € è difficilissimo da stabilire). Dal momento che è un gatto molto raro, inoltre, bisogna considerare l’idea di rivolgersi ad allevamenti riconosciuti che ci diano un felino di vera razza Khao Manee.

Al giorno d’oggi, in Occidente non ci sono tantissimi allevamenti riconosciuti ufficialmente, anzi il numero è bassissimo. Considerando poi che il Khao Manee è un gatto riconosciuto solo da un’associazione internazionale, la TICAThe International Cat Association – il punto della questione si fa ancora più complicato.

Le altre associazioni, infatti, non lo considerano come una “razza” ufficiale. Per loro, rimane semplicemente come una tipologia diversa e particolare di gatto.

Quello che risulta importante, dunque, è assicurarsi sempre che la struttura a cui ci stiamo rivolgendo abbia tutte le certificazioni necessarie a venderci un gatto di razza pura. Altrimenti, dovremmo diffidare: di truffe, in giro, ce ne sono davvero troppe!

Attualmente, comunque, in Italia non sono presenti allevamenti “abilitati” alla riproduzione o all’allevamento del Khao Manee. Dunque, qualora volessimo un esemplare, dovremmo rivolgerci all’estero.

Il Khao Manee, insomma, è un gatto davvero dalle mille risorse, una razza che si porta dietro una storia assai avvincente e intrigante che lo rende misterioso e enigmatico. Se ci dovessimo trovare di fronte ad un esemplare del genere, però, facciamo attenzione! Non potremmo di certo resistere al suo sguardo!

I suoi occhi a forma di gemma, brillanti e splendenti e il suo sguardo intenso e profondo, spesso delineati dall’eterocromia, ci rapiranno con una sola occhiata.

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