Gatto dell’Isola di Man: le leggende

Dietro l'origine del gatto dell'Isola di Man e della sua principale caratteristica, l'assenza di coda, esistono diverse leggende, scopriamole.

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Il gatto di Man, anche chiamato più correttamente Manx, è originario dell’isola di Man che si trova tra la Gran Bretagna e l’Irlanda. La parola Manx, da cui deriva il nome della razza, può riferirsi non soltanto al gatto tipico di quest’isola ma anche alla sua popolazione e alla sua lingua Celtica. Dietro la mancanza di coda del Manx esistono diverse leggende che ne narrano l’origine. Scopriamo quali sono le leggende del gatto dell’Isola di Man.

Prima di parlare delle leggende legate al gatto dell’isola di Man però, è doveroso esaminare le particolarità che lo caratterizzano.

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Caratteristiche del Manx

Il gatto dell’isola di Man è famoso soprattutto per la sua caratteristica più peculiare, la mancanza di coda. Oltre ad essa il gatto di razza Manx è famoso per avere un viso rotondo e il corpo corto, massiccio e muscoloso. Il Manx possiede delle zampe posteriori più lunghe rispetto alle anteriori, rendendolo simile ad un coniglio, ciò lo rende un abile saltatore e contraddistingue la sua andatura rispetto a quella degli altri gatti. Il gatto Manx però può presentarsi non soltanto privo di coda, infatti la razza si divide in quattro categorie:

  • Rumpy: totalmente privo di coda, con una fossetta alla base centrale della colonna vertebrale.
  • Rumpy Riser: possiede da una a tre vertebre sacrali.
  • Stumpy: possiede un piccolo moncone di coda.
  • Longy: possiede una coda quasi del tutto normale.

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Leggende legate all’origine della razza

Esaminiamo dunque le leggende più popolari sull’origine del Manx ovvero del Gatto dell’Isola di Man partendo dalla più antica:

  • La leggenda più antica riguardante il Manx narra che quando l’arca di Noè era pronta per salpare, i Manx stavano dormendo. Essi si svegliarono giusto in tempo per saltare sull’arca mentre Noè ne chiudeva le porte, mozzandogli così la coda.
  • Si dice che i Fenici portarono, tramite le loro navi, dei gatti senza coda nell’isola di Man tra il 1500 e il 1300 a.C. e si pensa che questi fossero originari del Giappone (basti pensare al Bobtail Giapponese).
  • Un’altra leggenda narra che ai gatti dell’isola di Man le code furono tagliate dagli invasori Irlandesi, per poi essere indossate come piume sui loro elmi.
  • Nel 1844, uno storico chiamato Joseph Train notò la somiglianza dei gatti Manx ai conigli (per via del loro modo di muoversi dovuto alle zampe posteriori più lunghe) e suggerì che esso provenisse da un incrocio tra un coniglio e un gatto.

Nonostante alcune di queste leggende possa mostrare qualche elemento plausibile, per quanto ne sappiamo, nessuna di queste storie corrisponde a verità.

Origine del Manx

L’esatta provenienza di questi gatti di razza Manx purtroppo non è certa, in qualche modo e provenendo da qualche parte, plausibilmente dall’Inghilterra o dal Galles, dei gatti arrivarono sull’isola di Man. Col tempo in alcuni di essi si verificò una mutazione genetica spontanea causando la mancanza di coda tipica del Manx. Gli esemplari dell’isola (grande soltanto 588 Km quadrati) si ritrovarono isolati, per questo motivo la razza si sviluppò anche tramite incroci tra consanguinei, tramandando così la mutazione di generazione in generazione fino a divenire caratteristica comune.

Longy-Manx

Al contrario di altre razze di gatto prive di coda, il gene che da vita a questa caratteristica è dominante nella razza del Manx. A causa di questa mutazione, i gatti Manx possono soffrire di alcune anomalie alle zampe posteriori. I gattini che ricevono due copie (dal padre e dalla madre) del gene dominante che caratterizza l’assenza della coda, muoiono prima della nascita. Proprio per questo motivo, la presenza di gatti Manx appartenenti alla categoria Longy, e quindi dalla coda normale, è necessaria per l’allevamento e per la buona salute della razza.