Mastocitoma nel gatto: cosa c’è da sapere?

Il mastocitoma è un tipo di tumore che può colpire il gatto a qualunque età. Scopriamo cosa c'è da sapere a riguardo.

gatto con erba

Pur non essendo troppo frequente, soprattutto rispetto a quanto accade nei cani, il mastocitoma del gatto è comunque un disturbo molto serio che va diagnosticato e trattato al più presto se non si vuole mettere a rischio la salute dell’animale. Vediamo allora cosa c’è da sapere sul mastocitoma nei gatti.

gatto triste su sedia

I mastociti sono dei particolari tipi di globuli bianchi, una parte integrante del sistema immunitario del vostro gatto. Ogni tanto, però, un mastocita può diventare una cellula tumorale, dando origine al mastocitoma. Ce ne sono di due tipi, che possono anche manifestarsi contemporaneamente:

  • Cutanei (alla pelle);
  • Splenici (alla milza);
  • Viscerali (all’intestino);

Mastocitoma cutaneo

Circa il 20% delle masse cutanee nei gatti sono mastocitomi, e circa il 90% di essi è benigno. I mastocitomi esterni si generano di solito sulla testa e sul collo, ma anche in altre zone del corpo. Sono dei piccoli noduli, rigidi, sporgenti e privi di pelo; a volte possono provocare prurito e ulcerarsi. Alcuni gatti si provocheranno delle escoriazioni provando a grattare o mordicchiare queste piccole masse quando danno loro particolarmente fastidio.

Di solito questi mastocitomi sono benigni e alcuni possono persino regredire spontaneamente, ma non va escluso il rischio di metastasi: fate eseguire dunque un esame più accurato per valutare la situazione nel resto dell’organismo.

Mastocitoma splenico

Si tratta del tipo più diffuso di tumore alla milza e può colpire tutti i gatti a prescindere dalla razza, solitamente in età adulta. I sintomi consistono in splenomegalia, anoressia, perdita di peso e letargia. A differenza del mastocitoma cutaneo, quello splenico è altamente metastatico con particolare rischio per i linfonodi. Per questa ragione, anche una volta escluse metastasi da un esame completo, è consigliabile rimuovere la milza.

gatto malato

Mastocitoma viscerale

Circa la metà di tutti i mastocitomi sono viscerali e colpiscono l’intestino causando perdita di peso, diarrea e vomito. Anche questi sono molto aggressivi e non trattati possono risultare in metastasi a fegato, polmone e linfonodi.

Tutti i gatti sono a rischio per questo tipo di tumori, ma sembrano più comuni nei gatti di più di 4 anni; un’incidenza maggiore è stata inoltre osservata nei gatti siamesi.

Diagnosi

Per diagnosticare un mastocitoma di solito si esegue una biopsia del tessuto interessato: un ago molto sottile viene inserito nella massa, da cui vengono aspirate delle cellule poi fatte analizzare al microscopio.

Per le masse cutanee di solito si evita la sedazione, che però è necessaria (insieme a un’ecografia) per quelle viscerali. Al fine di determinare la gravità del disturbo si eseguono anche specifici esami del sangue, un test del midollo osseo e radiografie o ecografie addominali.

La manipolazione delle cellule tumorali, anche solo per prelevare un campione, può causare il rilascio di sostanze come l’istamina che possono risultare nocive per l’organismo. Per questo motivo solitamente vengono somministrati degli antistaminici prima dell’intervento.

gatto con collare

Trattamenti

La chirurgia, seguita da una biopsia di controllo, è il trattamento suggerito per mastocitomi di entrambi i tipi: di solito consiste nel rimuovere la massa cutanea o la milza.

Il decorso postoperatorio generalmente dura dalle 2 alle 4 settimane e consiste in assoluto riposo, isolamento e uso del collare protettivo (elisabettiano). Una terapia a base di antibiotici, antidolorifici e antistaminici può essere proseguita anche a casa. Un trattamento aggiuntivo come la chemioterapia potrebbe essere necessario in base ai risultati della biopsia.