Per gli amanti dei gatti: 9 mete turistiche da visitare

Nove fantastiche mete turistiche per gli amanti dei gatti; nove posti particolari e indimenticabili assolutamente da visitare.

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Nove mete turistiche da visitare, pensate per chi ama i gatti. Immergetevi in questi favolosi luoghi, alla scoperta dei gatti che popolano il mondo.

Si sa noi amanti dei gatti e degli animali in generale, ci ritroviamo molto spesso a curiosare in rete andando a cercare articoli che parlano degli animali, delle loro abitudini, delle loro storie e tutto il mondo legato ad esso.

E quante volte abbiamo desiderato partire per un luogo, perchè sappiamo che c’è un qualcosa che riguarda il mondo animale? Ebbene, se anche voi volete farvi ispirare per un possibile viaggio, noi vi proponiamo 9 mete turistiche pensate proprio per chi ama i gatti. Siete pronti?

Amsterdam, Paesi Bassi

Considerata la Venezia del Nord ha due luoghi particolari e da non perdere per chiunque adori i gatti.

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Iniziamo con la “Cat Boat”, gestita dall’organizzazione ” De Poezenboot”. Si tratta di una vera e propria barca, ormeggiata lungo il canale, che funge da rifugio per moltissimi gatti randagi. Viene quotidianamente visitata da molte persone, sia per semplice curiosità sia perché è possibile adottare uno dei tanti ospiti del rifugio. Puoi approfondire qui:  la barca dei gatti ad Amsterdam.

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Passiamo poi al  Katten Kabinet, fondato nel 1990 da Bob Meijer in memoria di John Pierpont Morgan, il suo gatto rosso. Il museo offre una varietà di quadri, disegni e sculture che hanno come tema principale la figura del gatto.

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Si trovano opere di Pablo Picasso , Rembrandt, Toulouse-Lautrec, e molti altri. Il padrone del museo, che abita tuttora nella casa, situata sul canale di Herengracht 497, ospita alcuni gatti che amano anche gironzolare per il museo.

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Key West, USA

Qui si trova quella che è stata per circa una decina d’anni la residenza fissa dello scrittore e premio Nobel Ernest Hemingway e che rimase di sua proprietà fino al 1961, anno della sua morte.

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Ora la casa è stata trasformata in un museo dove è possibile vedere i numerosi cimeli di Hemingway, nonché il suo studiolo, dove scrisse gran parte delle sue maggiori opere. Hemingway, seppur era una persona alquanto malinconica e burbera, amava moltissimo i gatti, in particolare era legatissimo ad una gatta, SnowWhite, che le fu regalata da un marinaio. SnowWhite era polidattile e nella casa c’erano, oltre a lei, anche altri gatti. Trattandosi di Hemingway, avevano tutti dei nomi ripresi dai personaggi dei romanzi più importanti, dai loro autori o dai divi del cinema. Nel museo, circondato da un ampio giardino, tuttora vivono i discendenti di quei gatti, padroni incontaminati della tenuta. Sono circa 56 e ben 23 sono polidattili.

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In una lettera inviata ad un conoscente Hemingway scriveva:
“I gatti dimostrano di avere un’assoluta onestà emotiva. Gli esseri umani, per una ragione o per l’altra, quasi sempre riescono a nascondere i propri sentimenti. I gatti no”.

Arlington, Washington, Usa

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Nel mese di maggio viene organizzato un evento particolare, l‘Average Joe Cat Show. Moltissime categorie divertenti dove a vincere sono i gatti che vi partecipano. Gatti unici, divertenti, con qualche particolare caratteristica.

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Vengono ospitati anche i gatti dei rifugi locali, che contribuiscono così al sostegno delle strutture stesse. Insomma un vero e proprio festival dell’allegria dedicato ad un solo protagonista: il gatto!

Egitto

Nell’antico Egitto, all’epoca delle grandi piramidi e dei grandi faraoni, i gatti erano largamente venerati. I felini erano considerati delle divinità sacre e godevano di rispetto.

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Basti pensare alle molte divinità egiziane che venivano rappresentate con le caratteristiche tipiche dei felini: Mafdet  la dea della giustizia; Sekment, la dea delle epidemie e delle pestilenze; Bastet, la divinità più venerata dagli egiziani, proteggeva i combattenti, i guerrieri ed era inoltre considerata la dea della fertilità.

A Zagazig, una città del Basso Egitto, vi sono rovine dell’antica città di Bubastis, una città dedicata interamente alla dea Bastet, dove sono state ritrovate statue di gatti, gioielli con figure di gatto e moltissime mummie che sono giunte fino a noi. Vi era anche un grande tempio dedicato alla dea Bastet, ma di cui ormai rimangono solo alcuni resti. ( puoi approfondire qui Bastet, la città a lei dedicata)

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Di particolare importanza è il  Museo del Cairo dove è possibile vedere le numerose sculture e mummie di questi animali così venerati nell’Antico Egitto e che sono arrivati fino a noi.

Giappone

Famosissimi sono i Cat Cafè dove i gatti sono i veri padroni di casa. Si tratta cioè di luoghi dove bere o mangiare qualcosa, in compagnia dei gatti ospitati. I gatti in questione provengono molte volte dalla strada o dai rifugi e trovano nei Cafè un luogo sicuro e protetto, lontano dai pericoli della strada e una grande famiglia che gli vuole bene.

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Questi luoghi, chiamati anche Neko Cafè, sono stati realizzati per ovviare all’impossibilità di molti giapponesi di possedere un gatto a causa della vita frenetica, delle rigide regole condominiali che vietano la presenza di animali negli appartamenti e delle lunghe ore di attività lavorativa.

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In questo modo, durante una semplice pausa, l’avventore del locale, oltre a consumare una bevanda o una pietanza, può accarezzare o giocare con uno dei tanti gatti ospitati.

Doveroso ricordare che il primo Neko cafè nacque a Taiwan e anche in Italia ce ne sono di diversi.

Tashirojima, Giappone

Denominata anche l'”Isola dei Gatti” è facile supporre che qui i padroni sono i gatti.

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Furono introdotti sull’isola con il compito di cacciare i topi, che distruggevano i campi dei bachi da seta. Oggi sono considerati un vero portafortuna in quanto gli abitanti dell’isola, che sono tutti pescatori, riescono a capire, dai loro comportamenti, se è in arrivo una tempesta.

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Kuching, Malesia

Ci  troviamo nella città di Kuching, che in malese vuol dire gatto. Questa città è stata quindi ribattezzata ” Città dei Gatti”.

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Non si sa se all’origine della città ci fosse proprio il desiderio di delineare questa caratteristica, ma nulla toglie che in giro si trovano numerose statue raffiguranti gatti. Lo stemma della città raffigura un gatto e c’è un anche un museo a loro dedicato.

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Il museo contiene oltre 2000 statue, oggetti, manufatti dedicati ai gatti, sinonimo di fortuna nella cultura malese.

San Pietroburgo, Russia

Famosissimo è il Museo dell’Hermitage che ospita una preziosa galleria di opere d’arte. Nel 1745, su ordine di Caterina la Grande, molti gatti vennero ospitati nella galleria d’arte, con il compito di sbarazzarsi dei topi che intaccavano l’integrità delle opere esposte.

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Oggi, i discendenti di quei gatti, sono ancora lì e svolgono al meglio il loro compito. Sono circa una cinquantina e oltre ad essere abili cacciatori, non disdegnano però le coccole di bambini e avventori del museo in particolari giornate a loro dedicate.

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Sardegna, Italia

Tra le tante bellezze che affollano l’Italia, c’è un posto meraviglioso dove il mare e la natura si fondono insieme e fanno da sfondo al luogo ideale in cui un bel numero di gatti passano la loro esistenza. Stiamo parlando della riserva naturale di Su Pallosu, in Sardegna, vicino ad Oristano.

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Non può essere considerata una vera e propria colonia in quanto, a causa di minaccia di allontanamento da parte dell’amministrazione precedente, si è dovuta costituire una vera e propria Associazione per ovviare a ciò.

L’ “Associazione Amici di Su Pallosu” si impegna quotidianamente nella gestione di questa oasi.  Qui troviamo i numerosi gatti che giocano lungo la spiaggia, si addormentano tra i sassi e respirano l’aria marina. Uno spettacolo indimenticabile. ( puoi approfondire qui Oasi di Su Pallosu)

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In quali di questi luoghi vorreste andare?