Turco van e leggende sul gatto nuotatore

Questa meravigliosa razza di gatto ha diverse leggende che lo raccontano, ma ha anche una statua a lui dedicata

La storia di questa meravigliosa razza di gatto, ovvero il Turco van è bellissima. Intorno a questa razza ci sono diverse leggende che vale la pena conoscere. Nel suo luogo di origine, tantissime persone sono rimaste affascinate dalla sua bellezza.

In particolare in tantissimi sono rimasti affascinati dal Turco van perché al contrario di altri felini, lui ama l’acqua. Non è un caso che il suo luogo di origine sia un lago, precisamente il lago di Van in Turchia da cui appunto, prende il nome.

La storia narra il Turco Van ha radici che si perdono nella notte dei tempi. Sembra che questo gatto del lago fosse già noto ai tempi dell’occupazione romana dell’Armenia. E a quanto pare, anche le tribù del luogo avevano dipinti di questo micio su vessilli di guerra e armature.

APPROFONDIMENTO: Tutto su Turco Van

L’evoluzione di questo gatto si fonde anche con un’altra razza che è il gatto d’Angora. Nel Paese di origine, infatti, questi due felini non si distinguono e spesso si confondono. Una delle leggenda racconta proprio di una donna inglese che ha acquistato due gatti Turco van perché le ricordavano l’altra razza.

Quando li ha fatti riprodurre ha notato che il manto restava dello stesso colore: bianco candido e con coda e orecchie di colore rosso. Da lì ha capito che era una razza particolare e molto diversa dal gatto d’Angora. Così decise di tornare in Turchia per prendere altri due gatti e confermare la sua teoria.

Anche la seconda volta, i piccoli nascevano identici alla mamma e al papà: con occhi color ambra e il pelo candido con macchiette rosse. Questa donna notò anche che tutti i mici amavano tantissimo l’acqua. Nessuno di loro era spaventato, anzi, adoravano nuotare!

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Un’altra leggenda che è la più popolare, narra che quando finì il diluvio universale Noè avesse molte difficoltà a far mantenere la calma ai suoi amici a quattro zampe. Così due gatti bianchi riuscirono a sfuggire al suo controllo, si lanciarono in acqua e si misero a nuotare verso la terra ferma.

Via via che le acque si ritiravano lasciando emergere nuove terre, i mici cominciarono a scendere a valle, e quando lasciarono le montagne per unirsi agli uomini, Allah li benedisse toccandoli sulla testa perché insegnassero gli uomini a cacciare i topi. E dove Allah toccò i due animali vi lasciò, in rosso, le impronte della sua mano.

Da qui in avanti, il Turco di van è conosciuto anche come “il gatto di Allah“. In Turchia è una razza particolarmente amata tanto che vicino al lago, si può trovare uno splendido monumento che ritrae proprio due gatti bianchi con le chiazze rosse! Insomma, questo è un felino con una storia davvero meravigliosa!

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