Turco Van

Turco Van
gatto Turco Van

Esemplare di Turco Van

Dati generali
Etimologia Il nome ne indica la zona di origine, nei pressi del Lago di Van, appunto in Turchia
Genitori Razza turca molto antica
Presente in natura No
Longevità 14-19 anni
Impieghi Animale da compagnia
Riproduzione
Fecondità L’accoppiamento è autorizzato solo tra gatti della stessa razza, escluso tra due esemplari la variante bianca Van Kedisi, per scongiurare il rischio di ottenere cuccioli affetti da sordità

Il Turco Van, chiamato anche Turco di Van, Van Kedisi o Turco del Lago di Van è una razza naturale di gatti domestici. Essa trae il suo nome dalla regione del lago di Van nella Turchia orientale, zona a cui è attribuita la sua origine nonostante il suo sviluppo sistematico come razza sia stato avviato nel Regno Unito.

Tradizionalmente questi gatti sono caratterizzati da un manto prevalentemente bianco con qualche macchia colorata su testa e coda (che a volte è anche del tutto colorata) ma possono presentarsi anche in un colore bianco solido.

Simili ma fondamentalmente differenti rispetto ai connazionali Turchi d’Angora, persino nella loro terra natia sono considerati più rari e pregiati di questi ultimi.

Si distinguono inoltre per il loro amore per l’acqua, che ha fatto guadagnare loro il soprannome di “gatti nuotatori”.

Scheda informativa del Turco Van
Taglia Medio/Grande
Per bambini Molto socievole e giocherellone con i bambini
Con altri gatti Ha bisogno di abituarsi alla sua presenza, ma dopo questo processo accoglierà il suo simile di buon grado
Con cani Sa essere con i cani giocherellone e curioso, una volta instaurato un rapporto, sarà un ottimo compagno per un cane
Anallergico No
Tendenza al sovrappeso Ha un grande appetito, ma bilancia il tutto con molta attività, dunque è difficile che ingrassi troppo
Tendenza a fuggire Meglio fare attenzione alle aperture data la sua spiccata curiosità e tendenza all’esplorazione

Origini storiche della razza

Le origini del Turco Van sono antichissime e non del tutto documentate, e non deve quindi stupire che esistano molte leggende che lo vedono protagonista.

Una delle più suggestive, ad esempio,  è ambientata al termine del Diluvio Universale: mentre l’Arca era in procinto di avvicinarsi al monte Ararat, la cui pendici emergevano a malapena dall’acqua, Noè, nel tentativo di placare i numerosi animali impazienti di toccare nuovamente la terraferma, non si sarebbe accorto che due gatti dal pelo bianco erano riusciti a… sgattaiolare fuori, lanciandosi in acqua e nuotando tranquillamente verso la riva. Una volta abbassatosi il livello delle acque, essi si sarebbero poi diretti verso il Lago Van, distante circa 120 km dal monte Ararat, stabilendosi lì in modo permanente.

Non è stato ancora stabilito con certezza quando questo gatto sia giunto sul Lago Van o da dove provenisse, ma si sa per certo che lo abita ormai da svariati millenni. Alcune testimonianze archeologiche ipotizzano la sua presenza in questa zona della Turchia già nel 5000 a.C., facendo di questa razza una delle più antiche al mondo.

Dei gatti dal pelo chiaro e dalla coda colorata vennero anche raffigurati su degli scudi armeni databili tra il I e il IV secolo d.C.. Fu però molto tempo dopo, tra il 1095 e il 1272, che il Turco Van si diffuse in Europa, molto probabilmente portato lì da dei soldati di ritorno dalle Crociate.

Nel XVII secolo erano i sultani turchi a farne dono (insieme ai più noti Turchi d’Angora) alle più nobili casate d’Europa, aumentandone il successo soprattutto in Francia. Fu però nell’inospitale e relativamente isolata area del Lago Van che esso mantenne intatto il suo patrimonio genetico, nonché le sue caratteristiche fisiche più distintive, mentre negli altri Paesi ebbe alterne fortune fino ad estinguersi quasi del tutto.

La parte più moderna e senza dubbio meglio documentata della storia del Turco Van cominciò nel 1955, quando le inglesi Laura Lushington e Sonia Halliday tornarono da una vacanza in Turchia con due gattini di una razza misteriosa e affascinante, che in Gran Bretagna era pressoché sconosciuta. Le due donne decisero allora di battersi per il suo riconoscimento ufficiale presso la Governing Council of the Cat Fancy (CGGF).

Un ruolo fondamentale ebbe in questo senso l’allevatrice inglese Lydia Russell, che contribuì a dirigere verso il Turco Van l’attenzione del grande pubblico, non solo in Gran Bretagna ma anche nel resto d’Europa. La Russell si occupò anche di entrare in possesso di altri esemplari provenienti direttamente dalla Turchia, con gran dispendio di tempo e di energie perché dopo ogni viaggio era necessario che gli animali trascorressero un lungo periodo di quarantena per poter poi essere autorizzati all’ingresso in Inghilterra. Questi sacrifici diedero comunque i risultati sperati, e nel 1969 la GCCF riconobbe ufficialmente sia il pedigree che lo status di razza del Turco Van.

Per quanto riguarda l’America le cose procedettero ancora più lentamente: i primi esemplari giunsero negli Stati Uniti negli anni ’70 ma fu solo nel 1985, dopo che gli allevatori Jack e Barbara Reark avviarono personalmente un programma di allevamento di Van, che la TICA riconobbe la razza e la ammise alle competizioni; la CFA procedette per gradi, garantendole pieno riconoscimento solo nel 1994.

Prezzo

Trattandosi di una razza molto rara anche in Italia è difficile prevedere una fascia di prezzo per l’acquisto di cuccioli di Turco Van, ma è logico pensare che si tratti di cifre piuttosto elevate.

Carattere

Pur essendo un animale leale e affettuoso al punto da essere considerato al pari di un cane da molte persone che ne hanno uno, il Turco Van è anche molto intelligente e attivo, il che significa che potrebbe combinarne delle belle in casa: se è vero che non soffre troppo durante l’assenza dei suoi umani, questi potrebbero non gradire i modi in cui cerca di tenersi occupato da solo.

Le sue possenti zampe posteriori lo rendono un ottimo saltatore e gli permettono di arrampicarsi ovunque, quindi non sorprendetevi di ritrovarlo in cima ai mobili più alti o in qualche luogo sopraelevato da cui riesce a tenere sotto controllo l’intera stanza; se possedete un giardino con degli alberi, anche quelli saranno spesso frequentati dal vostro amico a quattro zampe.

Gli piace molto giocare al riporto ma soprattutto correre, lanciandosi in rocamboleschi inseguimenti di qualche giocattolo o di qualche piccolo animale.

Se avete una piscina non sarà strano vederlo intento a nuotare o giocare nell’acqua.

La sua grande curiosità porta il Turco Van a voler essere coinvolto in tutto quello che state facendo, seguendovi di stanza in stanza: preferisce senz’altro starvi vicino in questo modo all’essere preso in braccio o coccolato, attività che non disdegna ma che, se protratte per troppo tempo, potrebbero infastidirlo.

Caratteristiche fisiche

Zampe

Le zampe sono piuttosto lunghe e muscolose, ben distanziate tra loro e affusolate verso i piedi ma comunque proporzionate al resto del corpo. I piedi sono grandi e hanno 5 dita nelle zampe anteriori e 4 in quelle posteriori; tra le dita sporgono dei ciuffi di pelo.

Corpo

Il Turco Van è di taglia media e grande. Il corpo è longilineo, robusto, largo e muscoloso, con un’ossatura media e un petto ben sviluppato; i maschi che hanno raggiunto la maturità hanno collo e spalle più muscolosi delle femmine. Le spalle dovrebbero essere larghe almeno quanto la testa e non sporgere troppo rispetto al torso.

Peso e altezza

I maschi di Turco Van sono alti dai 32 ai 36 cm e pesano dai 4 agli 8,5 kg; le femmine sono alte dai 30 ai 35 cm per un peso minimo di 3 kg, ma anche loro possono raggiungere gli 8,5 kg.

Testa

La testa è a forma di cuneo dai contorni smussati, con un naso di media lunghezza ad armonizzare con il corpo grande e muscoloso. Gli zigomi sono sporgenti; di profilo il naso è leggermente convesso sotto il livello degli occhi, particolare marcato da un cambio nella direzione del pelo. Il mento è diritto e allineato con naso e labbro superiore; il muso è arrotondato.

Gli occhi sono non troppo grandi, rotondi e leggermente appuntiti ai lati, inclinati ed equidistanti dalla base delle orecchie e dalla punta del naso; ciò conferisce all’animale un’espressione guardinga; i colori sono blu e oro, anche eterocromi.

Le orecchie sono di medie dimensioni in proporzione al corpo, situate piuttosto in alto sulla testa ma ben distanziate; sono larghe alla base e arrotondate in punta.

Coda

La coda è corta ma proporzionata al resto del corpo, dall’aspetto soffice e simile a un pennacchio.

Pelo

Il pelo è semi-lungo, idrorepellente e dotato di una consistenza simile al cashmere, soffice e privo di sottopelo.

Per via del clima estremo della sua regione di origine il pelo è più corto d’estate, dandogli l’aspetto di uno shorthair a tutti gli effetti, mentre il manto invernale è decisamente più lungo e denso.

Sul muso rimane corto, mentre è più lungo su orecchie, zampe e ventre; con l’avanzare dell’età si fanno sempre più pronunciati dei pennacchi sulla coda e sul collo.

Colori

Il Turco Van è suddiviso in due varietà in base al colore del pelo: il rarissimo Van Kedisi, completamente bianco, e il Turco Van più comune che è in gran parte bianco ma presenta macchie di vari colori, tra i quali il più comune è il rosso crema, che non devono estendersi per più del 20% del manto; non sono ammessi chocolate, lilac, cinnamon e fawn. Le macchie sono presenti principalmente sulla testa (ma mai su occhi o orecchie) e sulla coda, che in presenza di motivo tabby mostra il classico pattern ad anelli.

Cuccioli

Il Turco Van impiega 12 mesi nelle femmine e fino a 2 anni nei maschi per raggiungere la maturità sessuale; le cucciolate possono includere fino a 6 cuccioli, per una gestazione di circa 60 giorni. Il pelo dei cuccioli sarà già del colore definitivo alla nascita, mentre lunghezza e consistenza si stabilizzeranno nel corso della crescita.

Si autorizza l’accoppiamento solo tra esemplari della stessa razza; per quanto riguarda i Van Kedisi è da evitare l’accoppiamento tra consanguinei per ridurre il rischio di sordità nei cuccioli.

Salute

Il Turco Van è un gatto generalmente sano e robusto, con un’aspettativa di vita che va dai 15 ai 19 anni. Rispetto a molte altre razze gode senz’altro di buona salute ma è comunque esposto al rischio di sviluppare FIV, FeLV e cardiomiopatia ipertrofica.

Indicazioni sull’alimentazione

L’innata energia di questo gatto dovrebbe portarlo a svolgere spontaneamente una gran quantità di attività fisica, tenendolo al sicuro dal rischio di mettere su troppo peso. È tuttavia sempre una buona idea fargli seguire un regime alimentare equilibrato, possibilmente dopo aver consultato il veterinario.

Toelettatura

Il pelo setoso del Turco Van non si annoda facilmente, per cui può bastare una spazzolata alla settimana per rimuovere i peli morti, a meno che non si tratti del periodo della muta primaverile, che in questa razza determina una perdita di pelo molto elevata: in quel caso è bene aumentare le spazzolate a due per settimana.

Allevamenti

Esiste un solo allevamento di Turco Van con affisso Anfi ed è situato a Roma: si tratta dell’allevamento Kinalikedi di proprietà di Sayuri Takano.

Prendersi cura del Turco Van

Il Turco Van è uno splendido gatto, ma per via del suo temperamento e delle sue particolari esigenze non è un animale adatto a qualsiasi situazione: dotato di una grande energia, ne richiede almeno altrettanta (nonché una discreta dose di pazienza, soprattutto all’inizio) a chi si prenderà cura di lui.

Le persone anziane o che semplicemente tengono molto alla tranquillità del proprio ambiente entreranno difficilmente in sintonia con un gatto così attivo, a tratti turbolento e poco propenso a momenti di relax e coccole prolungate. A questo proposito non va sottovalutata l’importanza che hanno per lui gli spazi di casa, che devono essere sufficienti per farlo muovere ed esplorare il più possibile e far sfogare l’energia e la curiosità di cui è dotato, che altrimenti potrebbe sfruttare per allontanarsi da casa.

Le famiglie con bambini devono approcciarsi nel modo giusto a un micio di questa razza, diffidente nei confronti degli estranei e tendente, anche all’interno della propria cerchia familiare, a prediligere solo una o due persone. È importante insegnare ai più piccoli a rispettare i tempi e le inclinazioni di questo animale, che altrimenti potrebbe infastidirsi.

Con il giusto grado di socializzazione sarà possibile per il Turco Van andare d’accordo anche con altri animali domestici, nonostante tenda quasi sempre ad assumere una posizione dominante rispetto a loro.

Curiosità

  • La spiegazione più plausibile della fascinazione che questo gatto ha per l’acqua è probabilmente da ricercare nel clima estremo da cui è caratterizzata la sua zona d’origine: la regione del Lago Van, il più grande della Turchia e uno dei più grandi al mondo, può arrivare a temperature molto elevate nelle stagioni più calde, e di conseguenza non è da escludere che il Turco Van abbia imparato a nuotare per ottenere un po’ di refrigerio e abbassare la temperatura corporea; o forse per cacciare le aringhe, unici pesci in grado di popolare le calde acque di questo lago.
  • Un’altra leggenda che ha per protagonista il Turco Van è legata alle sue caratteristiche macchie sulla testa: pare si tratti del segno della mano di Allah, che in una versione della leggenda li avrebbe benedetti perché aiutassero l’uomo a disfarsi dei topi; in un altra avrebbe cercato di afferrarne uno, pensando che stesse affogando, per poi scoprire che era invece perfettamente in grado di nuotare. È proprio per via di queste leggende che il Turco van è chiamato anche gatto di Allah.

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