Al gatto cadono i denti: cosa significa e come comportarsi

Perché al gatto cadono i denti? E come possiamo prevenire questo problema? Ecco cosa sapere per il bene del nostro adorato Micio

gatto fa le smorfie

Al gatto cadono i denti: che sta succedendo al nostro Micio? Ci dobbiamo preoccupare? In verità sì, quando un micio è adulto e ha già messo i denti definitivi da un bel pezzo è evidente che questo fenomeno ha una causa ben precisa. È vero che nella maggior parte dei casi è ai gatti anziani che cadono i denti, ma non si tratta di un processo legato esclusivamente all’età e all’invecchiamento. Quando un micio perde i denti c’è qualcosa che non va. Potrebbe essere la conseguenza di un trauma oppure di una malattia della bocca come gengivite o ulcere. Prima di andare nel panico, mettiamo bene in chiaro perché al gatto cadono i denti e cosa possiamo fare per rimediare e prevenire questo problema.

Cambio dei denti nel gatto

denti del gatto

Non è normale che al gatto adulto cadano i denti. Ciò accade a tutti i micetti quando sono piccoli, cioè quando sviluppano la dentizione e attraversano le tipiche fasi di crescita e caduta dei denti. Prima spuntano i denti da latte, poi questi cadono e vengono sostituiti da quelli definitivi, che restano uguali per tutta la vita.

I gattini nascono senza denti, non a caso la prima cosa di cui si nutrono è il latte della mamma gatta per cui non hanno bisogno di masticare. Anzi, con i denti rischierebbero di farle male! Poi nella terza settimana di vita iniziano a crescere i 26 denti da latte. Infine tra il terzo e il quarto mese di vita iniziano a cambiare la dentatura, i dentini da latte cadono e alla fine crescono i denti definitivi. In totale quindi i gattini avranno 30 denti suddivisi tra incisivi, canini, premolari e molari.

Perdita dei denti nel gatto anziano

gatto con la bocca aperta

La caduta dei denti nei gatti si verifica per diversi motivi e nei gatti anziani è più frequente semplicemente perché il loro organismo è più debole. Le cause, però, sono le stesse della caduta dei denti negli esemplari più giovani e principalmente traumi che provocano fratture e in alcuni casi il distaccamento totale dalle gengive. Ci sono casi in cui il gatto adulto perde i denti per via di alcune malattie ben precise che agiscono sul cavo orale.

Nei casi più comuni si tratta di parodontite, stomatite del gatto, ulcere ma anche di gengivite e tartaro. In quelli più gravi, invece, parliamo perfino di malattie gravissime come i tumori che colpiscono varie parti della bocca come le gengive o le ossa mandibolari. Al gatto possono cadere i denti anche per via di infezioni non curate e infiammazioni che diventano croniche. In ogni caso possiamo facilmente accorgerci della presenza di una di queste malattie attraverso sintomi ben precisi come alitosi del gatto, sanguinamento, aumento della salivazione. Un segnale di fastidio o dolore ai denti è anche l’incapacità del micio di mangiare normalmente, seguita da un anomalo dimagrimento.

Come le persone anche i gatti che diventano vecchietti si ammalano con più facilità, perché hanno difese immunitarie più deboli e non riescono a far fronte anche a una semplice infezione. Pertanto è opportuno giocare d’anticipo e cercare di prevenire questi problemi. Il gatto anziano deve fare frequenti visite dal veterinario per monitorare le sue condizioni di salute. E, inoltre, sarebbe giusto curare giornalmente la sua igiene orale, nutrirlo con alimenti sani e nutrienti che non contengano sostanze che possono far male ai denti e, se il veterinario lo ritiene opportuno, somministrargli degli integratori alimentari.

Gatto senza denti

gatto senza denti

Un gatto senza denti è un caso davvero estremo. Non è un fenomeno così frequente e c’è sempre una causa di fondo che provoca questo serio problema. Al gatto generalmente cadono alcuni denti, non tutti, ed è sempre la conseguenza di un trauma o di una malattia parodontale che non è stata curata a dovere. L’accumulo di cibo nei denti contribuisce alla formazione di tartaro e allo sviluppo di infiammazioni e infezioni e, nei casi più gravi, le gengive si infiammano al punto tale da ritirarsi e separarsi dai denti. Perciò se a un gatto cadono tutti i denti e si ritrova completamente sdentato è perché non ha ricevuto in tempo le cure di cui avrebbe avuto bisogno.

Un gatto senza denti non si può nutrire come un gatto normale perciò con l’aiuto del veterinario dobbiamo stabilire una dieta a lui adatta. Prima di tutto perché dopo aver sofferto tanto per il dolore ai denti e alle gengive non è invogliato a mangiare, anzi ricorda il trauma e neanche si avvicina alla ciotola. E poi anche perché ha bisogno di pappe morbide, non possiamo di certo dargli le solite crocchette che avrebbe difficoltà a masticare. Il consiglio è di dargli scatolette di umido alternandole a porzioni di crocchette ammorbidite con acqua o brodo.

Dente canino spezzato nel gatto

pulire i denti al gatto

Sebbene il morso del gatto sia una delle cose più dolorose che si possano provare (e i padroncini lo sanno bene), i denti di micio non sono poi così resistenti come si crede. In verità sono una parte del corpo molto delicata e poco importa se stiamo parlando di un gatto giovane o di uno più vecchietto. I denti sono sempre soggetti a traumi, infezioni e altre malattie ed è per questo che dobbiamo curare con attenzione la dieta e l’igiene orale dei nostri pelosi.

Tanto per fare un esempio, se Micio mangia alimenti troppo duri, come ossa o altri cibi che non dovrebbero rientrare nella sua dieta, rischiamo che si faccia male. Da un lato potrebbe soffrire di carenze nutrizionali che nel tempo lo espongono all’insorgere di malattie e disturbi di vario genere. Dall’altra, invece, potremmo proprio rovinargli i denti!

Mangiando cibi troppo duri i denti possono spezzarsi, specialmente i canini che servono ad afferrare e “strappare” il boccone. Pensate che i denti dei gatti possono subire delle vere e proprie lussazioni, cioè a causa di un trauma (dovuto anche a un cibo troppo duro) si spostano dalla loro naturale sede. Così può capitare che il gatto abbia una lussazione verticale del dente, in cui cioè si sposta verso l’alto o verso il basso, o che abbia una lussazione laterale, in cui il dente si inclina orizzontalmente.