Gatto adulto perde i denti: perché e come possiamo aiutarlo

La salute della nostra palla di pelo è al primo posto. Perché il gatto adulto perde i denti? Cosa possiamo fare per farlo vivere al meglio? I dettagli

gatto soffia

Se scoviamo un dente nella cuccia di della nostra palla di pelo ancora cucciola, niente paura: è normale che perda i denti da latte per fare spazio a quelli definitivi. Diverso è se il gatto adulto perde i denti, è un’eventualità da evitare a tutti i costi e che denota dei malesseri. Il nostro obiettivo è di fare un po’ di ordine su un argomento su cui si fa spesso confusione.

In special modo nell’ultima fase della sua esistenza, ma anche quando ormai ha raggiunto la maturità completa, il nostro amico a quattro zampe va tenuto d’occhio e mai perso di vista. Qualsiasi mutamento può essere un campanello d’allarme e dobbiamo tenerne conto se vogliamo preservare il suo benessere.

Denti da latte affezionati

gatto sbadiglia

Dal punto di vista odontoiatrico, bipedi e quadrupedi hanno tanto in comune (igiene a parte, si spera). Per prima cosa, se il gatto adulto perde i denti, e li troviamo, è bene conservarli per farli analizzare al veterinario di fiducia e ricevere informazioni preziose sullo stato di salute del nostro amico a quattro zampe.

Non è raro, comunque, che si scopra essere denti da latte che sono particolarmente legati alla sua bocca (fino a poco tempo prima, letteralmente). Se non se ne vanno, inoltre, potrebbe dipendere dall’assenza del dente sostitutivo che, in genere, si fa spazio per prendere il posto che è suo di diritto. In alternativa, sono ancora sotto le gengive e non riescono a uscire secondo le procedure standard.

I denti da latte, però, non sono grandi e forti come quelli definitivi, pure le radici sono corte e deboli: ecco perché prima o poi il nostro amico a quattro zampe li perde. A tal proposito, potrebbe essere interessante un focus sui primi dentini di un cucciolo di gatto.

Traumi pregressi

Il gatto adulto perde i denti anche a causa di eventuali traumi o incidenti. Perché si ritrovi a dovere affrontare una simile eventualità è necessario un impatto molto forte. Un colpo sul muso oppure la collisione inaspettata e improvvisa con un gioco particolarmente duro sono tra i casi più comuni.

Anche le cadute dall’alto o un investimento per la strada sono compatibili. È presto detto che questo tipo di incidente è più facile che si verifichi se il felino in questione è randagio, quelli domestici dovrebbero vivere in un ambiente più sicuro, protetti dalle mura di casa propria.

Un dente lesionato o allentato a causa di una ferita potrebbe non cadere subito: una ragione in più per portare il nostro adorato Miao dal veterinario di fiducia, che conosce eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza, per una visita di controllo completa. Oltretutto, è fondamentale essere sicuri che non ci siano in corso emorragie o lesioni di una certa entità.

Disturbi al cavo orale

gatto senza denti

È davvero insolito che chi ha un amico a quattro zampe si preoccupi della sua igiene orale con regolarità e attenzione. Conseguentemente, la maggior parte dei felino adulti avranno residui di placca, tartaro e principi di carie dopo i primi anni di vita.

Carie e gengiviti, purtroppo, però, rappresentano le ragioni più frequenti che provocano la caduta dei denti. Se si arriva a questo punto, significa che non abbiamo puntato sulla prevenzione. Nella maggior parte dei casi, inoltre, soltanto un’operazione chirurgica complessa, con l’anestesia totale, può salvare faccenda. Non è da escludere che lo specialista debba procedere con una o più estrazioni.

Se il nostro amico a quattro zampe non è particolarmente avvezzo all’utilizzo degli spazzolini creati ad hoc per lui, in commercio ci sono degli snack pensati appositamente per rispondere a tale bisogno. Anche portarlo alle visite veterinarie di routine può rivelarsi un’ottima strategia di prevenzione.

Dipende della malnutrizione

La malnutrizione è una condizione subdola e che, nei casi più gravi, può portare anche al decesso. È auspicabile che si agisca velocemente per evitare che la nostra piccola palla di pelo ne sia vittima. La perdita di peso e il mancato apporto dei nutrienti di cui un gatto ha necessità possono avere delle conseguenze di una certa entità. Oltre a problemi cardiaci seri, il nostro adorato Miao può riportarne i segni in bocca.

Ecco una delle ragioni per cui un gatto adulto perde i denti. Perché ci sia una diagnosi di malnutrizione non si deve essere per forza sottopeso, basta che l’alimentazione non sia sana ed equilibrata: si verifica quando Micio non riceve i nutrienti indispensabili per una crescita sana ed equilibrata.

Siamo quello che mangiamo, la dieta è bene che sia un aspetto prioritario nella nostra vita e in quella del nostro amico a quattro zampe. Se non è stato così fin dai primi mesi di vita, dobbiamo fare immediatamente una inversione di rotta. Un quadrupede, in base all’età, il peso e la razza, deve assumere il corretto quantitativo di proteine, vitamine, minerali e fibre.

Altri disagi

gatto tigrato

Ci sono altre patologie che possono provocare disturbi di natura odontoiatrica, primi fra tutti i denti allentati, deboli e destinati a cadere. Questo succede soprattutto quando la diagnosi arriva in ritardo e il trattamento non è tempestivo.

Posto che non sono poche le patologie che possono lasciare il segno sui denti della nostra pantera in miniatura, un controllo periodico dallo specialista può davvero fare la differenza in termini di prevenzione.

Tutto quello che è legato alla malnutrizione oppure che tra i sintomi ha conati ed episodi di vomito frequenti può portare conseguenze alle arcate dentarie. Sono gli acidi contenuti nello stomaco a creare danni allo strato di smalto che dovrebbe rivestire il dente, sino a logorarlo e a provocarne l’indebolimento.

Controindicazioni da farmaci

bocca del gatto

Il gatto adulto perde i denti anche per colpa dell’assunzione di alcuni farmaci e trattamenti veterinari. Si tratta sempre di questioni che provocano l’indebolimento sino alla caduta. È un poco quello che succede negli esseri umani affetti da cancro e che devono sottoporsi a ripetuti cicli di chemio e radioterapici. Negli animali, però, non dipende dal dosaggio e dai protocolli delle terapie.

Un risultato simile, invece, è dato dal modo in cui la cura colpisce la malattia e condiziona l’organismo. Una serie di cellule cancerogene, infatti, si riproduce con velocità distruggendo una certa tipologia di organismi e risparmiandone un’altra.

Il rivestimento dello stomaco, i follicoli dei capelli e i denti hanno tutti cellule a crescita rapida, ecco perché il mal di stomaco, la perdita di capelli (o peli) e i problemi ai denti sono effetti collaterali che sopraggiungono durante la chemioterapia. Una buona notizia, però c’è: l’incidenza della perdita dei denti nei quadrupedi, come risultato delle terapie antitumorali, è molto più basso rispetto a quanto non succeda in noi bipedi.