Alimentazione gatto contro le palle di pelo: i trucchi

Un certo tipo di alimentazione può aiutare il gatto contro le palle di pelo, un effetto collaterale del sistema igienico dei felini. Scopriamolo insieme

gatto bianco e rosso che si lecca

Miao è forse uno degli animali più puliti al mondo, i boli sono una diretta conseguenza di questa caratteristica. L’alimentazione del gatto però può essere un ottimo strumento contro le palle di pelo. Cerchiamo di procedere con ordine e di capire perché.

Il felino si lecca più e più volte al giorno, l’unica zona che non riesce a raggiungere è la collottola, e questa è una delle ragioni per cui l’antiparassitario viene applicato proprio lì. Questa attenzione all’igiene, però, provoca l’ingestione di pelo di cui, periodicamente, dovrà liberarsi.

I boli di pelo

lingua del gatto

L’alimentazione del gatto può essere una soluzione contro le palle di pelo, ma non è l’unica. Questo è un bel sollievo, considerando che possono rivelarsi un grande problema per il nostro amico a quattro zampe se non riesce a espellerle correttamente.

Ecco allora che il nostro intervento diventa fondamentale nella prevenzione di spiacevoli effetti collaterali. Non ci resta che scoprire cos’è in nostro potere e agire nel benessere del micetto. A tal proposito potrebbe tornare utile saperne di più sui boli di pelo.

Le cause

Lo abbiamo già accennato, una caratteristica apprezzabile nei felini, la pulizia, potrebbe essere un’arma a doppio taglio per la salute del nostro amico a quattro zampe. Ma cosa succede nel dettaglio?

Il mantenimento del pelo pulito e lucido non è un compito difficile per Miao, questo perché la sua lingua ruvida lo aiuta a rimuovere il pelo perso. Quest’ultimo finisce inevitabilmente nello stomaco del nostro amico perché non è in grado di sputarlo prima di ingoiarlo.

Ecco allora che, quando l’accumulo diventerà eccessivo, come forma di autodifesa cercherà di vomitarlo. A questo punto entriamo in gioco noi che per prima cosa possiamo ridurre la quantità di pelo ingeribile attraverso una toelettatura regolare.

Infatti, se spazzoliamo il nostro felino con frequenza, eviteremo che i boli si creino nel suo intestino: meglio tra le setole di una spazzola, no? In altri casi potrà essere necessario affrontare delle malattie della pelle e del pelo che provocano le palle di pelo come effetto collaterale.

Le conseguenze

gatto in campagna

Suo malgrado, non sempre il nostro amico a quattro zampe riesce a rigettare il pelo che si è concentrato all’interno del suo apparato digerente. Questo può provocargli stitichezza curabile attraverso dei rimedi casalinghi.

Premettendo che non dobbiamo affidarci al fai da te, ma al parere del nostro veterinario di fiducia, che conosce anche eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza, l’alimentazione del gatto può essere fondamentale contro le palle di pelo. Il nostro obiettivo è capire in che modo e assicuragli una vita lunga e in salute.

Questione di temperatura

Anche se un felino ha la sana abitudine di occuparsi della propria igiene 365 giorni l’anno, ci sono dei periodi in cui la perdita eccessiva di pelo rende tutto più complesso. La muta, in autunno e in primavera, soprattutto in determinati esemplari, può mettere a dura prova chi si occupa di spolverare in casa, ma anche il benessere del nostro… peloso (è proprio il caso di dirlo).

Ecco allora che diventa fondamentale prestare particolare attenzione al comportamento del gatto, controllare se perde l’appetito, se è sempre energico e se fa i bisogni con regolarità. In ogni caso, è buona norma e regola fare di tutto per diminuire l’accumulo di pelo all’interno dello stomaco, seguendo dei semplicissimi accorgimenti.

I sintomi

gatto che pensa alla propria pulizia

Se ancora non abbiamo migliorato la dieta del nostro amico a quattro zampe, che si presentino dei sintomi da boli non è affatto strano. Di solito l’espulsione avviene attraverso la defecazione e, nei casi più gravi, con il vomito.

Uno dei rimedi migliori da integrare nell’alimentazione del gatto contro le palle di pelo è l’erba gatta, una sostanza che ha un sapore davvero gradevole peraltro. Nel caso in cui il pelo dovesse essere rimasto incastrato nell’intestino, però, potrebbero insorgere dei segnali preoccupanti:

  • Apatia e abbattimento;
  • Conati di vomito frequenti;
  • Rigurgiti;
  • Vomito di cibo solido e di liquidi;
  • Stipsi.

Se questi segnali non scompaiono entro un paio di giorni, è importante portare il nostro adorato Miao dal veterinario: lui saprà fare il quadro della situazione e prescrivere la terapia più adeguata. Non dimentichiamoci, inoltre, che un’anamnesi il più possibile dettagliata può fare davvero la differenza.

La prevenzione

Non bisogna in alcun modo inibire un comportamento assolutamente naturale e necessario. La prevenzione, però, come nella maggior parte dei problemi di salute, rappresenta la cura più efficace.

Come precedentemente detto, cerchiamo di spazzolare ogni giorno il nostro amico a quattro zampe, così da evitare che ingoi troppo pelo. Abituare un cucciolo è certamente più facile che con un adulto, ma nulla è impossibile con un po’ di pazienza e tanto amore. Una volta compreso che si tratta di una sensazione piacevole, il gioco è fatto.

Questa operazione è importante soprattutto per gli esemplari con una pelliccia particolarmente folta e se sono un po’ anziani. Questi ultimi, infatti, non hanno l’energia di un tempo e la toelettatura non sarà più una pratica poi tanto spontanea.

I rimedi

spazzola per gatto

Visto che si tratta di un problema che colpisce l’apparato gastro-intestinale, l’alimentazione del gatto è una delle soluzioni principali contro le palle di pelo. Se notiamo uno o più dei sintomi appena descritti, dobbiamo intervenire tempestivamente.

Mettiamo una piccola quantità di vasellina sulla zampa del nostro quadrupede. Data la sua mania per la pulizia, non perderà tempo a leccarla e – di conseguenza – a ingoiarla. Questa è una sostanza che aiuterà nell’espulsione in maniera efficace.

Al posto della vasellina, possiamo usare del burro o una pasta al manto: il risultato atteso sarà lo stesso. Provare per credere. Sulle quantità, però, è sempre meglio chiedere conferma al nutrizionista, visto che il lattosio, contenente nel formaggio, è tra i cibi tossici per il gatto.

Infine, possiamo avvalerci delle proprietà purificanti della valeriana: si tratta di una delle piante da tenere a portata di mano se abbiamo un quattro zampe che circola per casa. Ha un forte potere depurativo.

Per la somministrazione non dovremo preoccuparci: quando Miao ne sentirà l’esigenza, comincerà a morderla autonomamente, consapevole che riuscirà ad alleviare il suo fastidio. Se niente di tutto ciò basta, torniamo a visita dal veterinario: lui saprà darci il consiglio giusto.