I gatti possono mangiare la mozzarella o potrebbe far loro del male?

L'alimentazione di Miao è una nostra priorità, favorisce una vita in salute. In quest'ottica, i gatti possono mangiare la mozzarella? Scopriamolo!

gatto a cena

I gatti possono mangiare la mozzarella? Quando un quadrupede peloso entra a far parte della nostra vita e ‘invade’ i nostri spazi, l’obiettivo diventa quello di farlo vivere al meglio. Un argomento prioritario, e contestuale alla prima visita dal veterinario, è la dieta che dobbiamo fargli seguire.

Indipendentemente da quale sia, varia a seconda dell’età – un cucciolo infatti non può certo seguire la stessa alimentazione di un esemplare adulto e nemmeno di uno anziano – e delle condizioni di salute. Ci sono dei cibi, per l’appunto, che possono essere complementari a determinate terapie o, al contrario assolutamente banditi.

Latte e formaggi

gattino mangia in giardino

Sperando che il nostro amico a quattro zampe stia sempre magnificamente, e non abbia mai bisogno di un veterinario di fiducia che conosca i suoi pregressi clinici da associare a eventuali caratteristiche di razza, ci sono comunque dei cibi nocivi che non devono mai entrare nella dieta di Miao.

I gatti possono mangiare la mozzarella e gli altri formaggi, o anche loro sono banditi? Questo è quello che cercheremo di scoprire assieme, attraverso un approfondimento puntuale che faccia un po’ di chiarezza in un campo dove la confusione non manca di certo.

La risposta sembrerebbe banale. I felini, infatti, da piccoli si nutrono del latte iperproteico di mamma gatta e il formaggio è un derivato. Ma, in realtà, l’associazione non è così semplice. C’è differenza tra il latte materno e quello vaccino. E cambia anche tra questo e quello di capra. Non a caso esiste in commercio il latte artificiale da utilizzare nel caso di necessità e di un’alimentazione a siringa.

Lattasi e lattosio, cosa sono?

Il gattino, come anticipato e ormai risaputo, durante le prime settimane di vita, consuma solo il latte materno. Questo succede fino allo svezzamento e ci si augura che non sia precoce. Le ripercussioni sull’organismo e l’equilibrio psicologico della nostra piccola palla di pelo non sono da sottovalutare.

Non appena è pronto, il felino inizia a consumare soltanto cibi prettamente solidi. Non si tratta di un passaggio repentino, quanto piuttosto graduale, ma è inevitabile (e auspicabile) che avvenga. Infatti, non dobbiamo mai dimenticare che le nostre scelte nutrizionali non devono ricadere su quelle per Miao. Si tratta di un animale prevalentemente carnivoro e, in quanto tale, deve assumere principalmente proteine di origine animale. Queste, ovviamente, devono essere seguite da altri nutrienti e nelle dosi indicate dal nutrizionista. Stiamo parlando di vitamine, minerali e fibre.

In tenera età, quando consuma soltanto latte, durante il processo digestivo interviene la lattasi, un enzima prodotto e usato per digerire il lattosio. Nella fase della crescita, invece, quando questo alimento viene praticamente abbandonato e comincia a prevalere il consumo di alimenti solidi, questo elemento viene prodotto in quantità man mano inferiori. La poca produzione di lattasi, in molti gatti, provoca, alle lunghe, un’intolleranza al lattosio.

E quindi?

gatto goloso di formaggio

Secondo quanto detto sinora, allora, i gatti possono mangiare la mozzarella? La risposta non può essere univoca per tutti gli esemplari. Ognuno di loro è un caso a parte e si sviluppa in maniera differente dagli altri. Questo cosa significa? Se durante la crescita abbiamo mantenuto un minimo consumo di latte o latticini, c’è la probabilità che nel nostro amico a quattro zampe non si sia sviluppata una intolleranza al lattosio.

In questo caso, ma non succede spesso (è bene precisarlo), è possibile insaporire i suoi pasti con un po’ di formaggio, mozzarella compresa. Se invece il nostro gatto, crescendo, ha abbandonato del tutto il lattosio, è praticamente certo che non sia in grado di digerirlo. L’assunzione diventa pericolosa e può provocare disturbi gastrointestinali anche di una certa entità.

In ogni caso parliamone sempre con il veterinario di fiducia, l’unico in grado di avere un quadro clinico completo, e se ci dà il suo nullaosta facciamo prima una prova allergica con piccolissime quantità. Se non succede niente di anomalo o preoccupante, possiamo procedere secondo le indicazioni date dallo specialista, altrimenti è meglio soprassedere e optare per alimenti sicuri e comunque nutrienti.

I sintomi dell’intolleranza

Un’intensa intolleranza al lattosio, in genere, provoca diarrea persistente nel nostro amico a quattro zampe. I gatti quindi non possono mangiare la mozzarella se manifestano questo sintomo. Inoltre, è bene consultare lo specialista, perché a lungo andare i danni all’apparato digerente possono essere importanti.

In commercio, ormai esistono soluzioni alimentari di tutti i tipi e per tutte le esigenze. Qualsiasi sia l’età che sta attraversando il nostro adorato Miao, le sue caratteristiche e le necessità, c’è una soluzione studiata ad hoc per lui. Non affidiamoci al fai da te, però, ma sempre a un professionista qualificato. In caso contrario, infatti, possiamo provocare dei malesseri con delle ripercussioni anche permanenti nella vita della nostra piccola palla di pelo.

Formaggi senza lattosio

gatto e cibo in scatola

Alla luce di quanto analizzato insieme sinora, i gatti possono mangiare la mozzarella a patto che sia senza lattosio. Non bisogna tralasciare un dettaglio: si tratta di un cibo che contiene dei grassi, e le quantità vanno monitorate dal nostro veterinario di fiducia (soprattutto se il nostro amico a quattro zampe soffre di obesità e ha qualche chilo di troppo che lo espone anche a malattie di una certa entità).

Tra le malattie correlate, infatti, troviamo una serie di malattie cardiache, il diabete, l’insufficienza renale e una condizione di salute che certamente non può farci dormire sonni tranquilli.

Se Miao non presenta intolleranze al lattosio

È possibile che questo accada, ma non è frequente. Come abbiamo già accennato, ogni esemplare ha una storia a sé, caratteristiche organiche e cliniche che vanno tenute in debita considerazione. Se il nostro amico a quattro zampe non ha sviluppato la tanto temuta intolleranza al lattosio, vuol dire che da cucciolo e anche dopo lo svezzamento ha assunto il latte e i suoi derivati. Questo ha fatto sì che il suo stomaco, seppur in maniera ridotta, continuasse ad assorbirli correttamente.

Attenzione però, questo non vuol dire automaticamente che i gatti possono mangiare la mozzarella, e in grandi quantità. Se non mostrano nessun sintomo preoccupante dopo l’ingestione, concediamogli un pezzettino una tantum: a mo’ di snack succulento per premiarlo di un comportamento virtuoso e che apprezziamo particolarmente. Non abbassiamo la guardia. Un alto consumo, paradossalmente, potrebbe far insorgere una intolleranza o un’allergia al lattosio che prima era rimasta latente.

I cibi industriali

cane e gatto condividono la cena

Sono tantissime i marchi di produzione e le formule studiate ad hoc per ogni esigenza del nostro amico a quattro zampe disponibili in commercio. La maggior parte, per essere universali ma non rinunciare al gusto una quantità minima di formaggio e – perché no? – di mozzarella.

Prima di allarmarci, però, controlliamo con attenzione l’etichetta sul retro della confezione e chiediamo il parere prezioso del veterinario di fiducia. Molti produttori, infatti, prediligono formaggi privi di lattosio proprio per “tagliare la testa al toro”.

Il nutrizionista è una risorsa

Se abbiamo qualche dubbio o delle incertezze, l’unico che può venirci in aiuto è lo specialista che, attraverso un quadro clinico di insieme, riesce a prevedere eventuali controindicazioni a cui noi non possiamo pensare.

Una anamnesi il più possibile dettagliata da parte nostra, inoltre, rappresenta un valido aiuto per unire i pezzi del puzzle in maniera coerente e puntuale. Teniamo una sorta di piccolo diario, in cui annotiamo i pasti che somministriamo a Miao e le eventuali reazioni inaspettate.