Gattini, alimentazione a siringa: cos’è, come fare e cosa gli si può dare

Se troviamo dei gattini orfani per la strada, l'alimentazione a siringa o - meglio - con il biberon è un ottimo metodo per provare a salvare loro la vita

gattino su asciugamano

I gattini che non hanno più la possibilità di ingerire il latte della propria mamma possono essere sottoposti a un’alimentazione a siringa, ma vediamo nel dettaglio di che si tratta e che tipo di cibo è meglio somministrare.

Questo metodo è valido anche quando il nostro amico a quattro zampe ha problemi di salute o soffre di inappetenza. Non si tratta di una pratica particolarmente difficile, ma è certo che serva tanta pazienza e dedizione. Un cucciolo, esattamente come un neonato, deve mangiare a intervalli regolari e parecchio ravvicinati.

Parole d’ordine, pazienza e buona volontà

I gattini che devono seguire un’alimentazione a siringa, qualsiasi sia il motivo, non sono certo fra i più fortunati: o stanno male o hanno perso la loro mamma, che ha un ruolo fondamentale nelle prime settimane di vita soprattutto.

Prima di cominciare con la fase operativa, è necessario predisporre l’area, che deve essere mantenuta pulita il più possibile. Anche noi dobbiamo lavarci bene le mani e preparare il cibo da inserire nella siringa e da somministrare attraverso la pressione dello stantuffo.

L’umido deve essere ridotto a una poltiglia e essere ammorbidito con un poco di acqua tiepida; in alternativa possiamo scaldarlo nel microonde, ma prima che il piccolo Miao lo mangi non dimentichiamo di controllarne la temperatura: non deve assolutamente scottarsi.

A questo punto va portato nella zona destinata alla pappa e fatto accovacciare con delicatezza e affetto. Sarà già abbastanza teso e spaventato, cerchiamo di farlo rilassare il più possibile. Facciamo in modo che capisca che si tratta di un momento bello, che lo farà stare meglio e che noi saremo sempre accanto a lui.

A tal proposito, collochiamoci letteralmente al suo fianco: lo sguardo frontale potrebbe imbarazzarlo e intimidirlo, non dimentichiamo che in fatto di dimensioni noi appariamo decisamente più ‘minacciosi’. Prima di cominciare con la somministrazione vera e propria, facciamogli gustare la pappa posizionandone una piccola quantità in bocca: il dito sarà un ottimo alleato in tal senso.

Il linguaggio del corpo e il tono della voce

I micetti rimasti orfani o malati hanno già abbastanza motivi per essere tristi e spaventati, cerchiamo di alleggerire il momento dei pasti. A tal proposito, accompagnare alla somministrazione del cibo delle parole dolci, pronunciate con un tono di voce confortevole potrebbe aiutare.

Incoraggiamo il piccolo Miao, facciamogli sapere che si sta comportando benissimo e trasmettiamogli la nostra fierezza. In questo modo, sarà più facile che arrivi a mangiare tutto. Magari, se non è troppo piccolo, così potremo evitare di forzare l’alimentazione con la siringa.

L’alimentazione forzata

gattino e siringa

I gattini che vengono sottoposti a un’alimentazione con la siringa hanno più probabilità di sopravvivere quando non sono autosufficienti e la somministrazione con il dito non sortisce gli effetti desiderati.

Prima di tutto, riempiamo la siringa con il cibo per gatti. Le quantità non devono essere eccessive ed è meglio che siano facilmente gestibili, visto che già ci troviamo in una situazione abbastanza complessa.

Se non utilizziamo un biberon, certamente più adatto e sicuro, assicuriamoci che la somministrazione avvenga lateralmente alla bocca, soprattutto se la pappa è particolarmente liquida. Così eviteremo che finisca nelle vie aeree e provochi il soffocamento. Miao, oltretutto, sarà agevolato nell’ingestione.

Mi raccomando, poi, spingiamo delicatamente lo stantuffo e non smettiamo di parlargli dolcemente. Non ha con sé il calore della sua mamma, e non si tratta certo di un dettaglio di poco conto.
Se necessario, facciamo una piccola pausa e non acceleriamo i tempi. Serve lentezza, deglutire non è certo facile per il nostro amico a quattro zampe che già da piccolissimo deve fare i conti con le difficoltà della vita.

Il post-pappa

Può capitare che Miao senta l’esigenza di mettersi in piedi, in questo caso puliamolo così da non farlo sentire impacciato e a disagio. Basta lavargli il musetto con in panno umido e asciugarlo con un po’ di carta assorbente.

Inoltre, non dobbiamo rischiare né la disidratazione né di esagerare con la quantità di acqua. Queste sono fasi delicate, in cui il supporto del veterinario di fiducia diventa fondamentale. Sarà lui a consigliarci le quantità.

Se ci rimane del cibo dopo aver finito, conserviamolo in frigorifero per qualche giorno (possiamo seguire le indicazioni scritte sul retro della confezione o chiedere allo specialista).

Dopo qualche ora sarà il momento di un’altra ‘poppata’ e potremo riutilizzarlo. Se dovessimo avere problemi di ostruzione o lo stantuffo non dovesse scorrere agevolmente, un po’ di olio di oliva risolverà l’inconveniente.

E se si è alla prima esperienza?

gattino in mano

Se non si ha mai avuto a che fare con dei gattini che devono sottoporsi a un’alimentazione con la siringa, non è raro che ci si senta un po’ impacciati e inadeguati. Certamente, ci si deve affidare alle indicazioni del veterinario, ma non di deve avere paura: non sarà difficile abituarsi e diventare delle balie umane perfette.

Questi consigli sono utili nel caso in cui tutto fili liscio, ma se notiamo che Miao continua ad avere difficoltà nel mangiare facciamolo presente al veterinario e chiediamo il supporto di volontari esperti. In questo modo sapremo come agire nel migliore dei modi, e le probabilità di sopravvivenza aumenteranno sensibilmente.

Quando Miao non mangia

Il motivo per il quale il nostro amico a quattro zampe non mangia potrebbe essere legato a una patologia fisica o psicologica. Ecco allora che una consulenza del veterinario è indispensabile per capire la causa precisa e la soluzione più adatta. Intanto, però, se veniamo autorizzati cerchiamo di farlo mangiare con tutte le accortezze del caso.

Le quantità devono essere piccole, ma frequenti. L’ideale è un boccone ogni ora circa, purché non si debba svegliare. In tal caso aspettiamo che lo faccia autonomamente.
Se le difficoltà persistono, sotto la supervisione del veterinario di fiducia, proviamo a cambiare marca di cibo per gatti: alle volte può trattarsi semplicemente di una questione di palato o consistenza. Tra i più amati tra i mici di poche settimane ci sono:

  • Omogeneizzati di pollo per neonati;
  • Cibo umido in salsa;
  • Riso cotto scondito;
  • Pollo lessato e frullato.

Se il nostro amico a quattro zampe è convalescente, sarà lo specialista a dirci cosa è meglio che mangi. Nella fattispecie, le proteine aiutano a riparare i tessuti e rafforzare il sistema immunitario; i carboidrati e i grassi a fornire energia metabolica che serve a contrastare le infezioni; potassio e zinco curano le ferite; le vitamine C ed E, insieme alla taurina, sono ottimo antiossidanti e disintossicanti.

Il cibo caldo è più invitante

I gattini inappetenti, prima di essere sottoposti a un’alimentazione con siringa, possono essere invogliati a mangiare con qualche piccolo accorgimento in più in fase di preparazione. Tra questi c’è il riscaldamento della pappa.

Infatti, se Miao presenta una congestione nasale, potrebbe smettere di mangiare per due ragioni: non sente l’odore del cibo e ha problemi respiratori durante la sua somministrazione.

Se ne riscaldiamo una piccola quantità nel microonde (non più di 30 secondi), agevoliamo la fuoriuscita dell’aroma e lo rendiamo più invitante. Inoltre, possiamo provare a liberare le vie aeree con delle gocce nasali, ma in questo caso dobbiamo farci guidare dal veterinario.

Niente medicine nel cibo

Tra gli errori più frequenti che vengono commessi, nel tentativo di rendere più facile la somministrazione di farmaci per via orale, c’è la pratica di nascondere le pillole in bocconcini di pappa.

Miao ha un olfatto tale da riuscire a intercettare la medicina senza difficoltà, e se non riesce in questa fase preliminare se ne accorgerà una volta assaggiati. In questo modo smetterà di mangiare e sarà diffidente.

Consigli utili

gattino che dorme supino

Qualora il nostro amico a quattro zampe, al quale ci siamo affezionati già come fosse un figlio, non dovesse nutrirsi in alcun modo e la tecnica del dito non sortisse i risultati sperati, la siringa è una delle poche soluzioni – se non l’unica – rimaste.

Ricapitolando, prendiamo una siringa sterile e priviamola dell’ago. Riempiamola con alimenti liquidi e prendiamo con delicatezza il micetto. Non dimentichiamo mai che il fattore psicologico gioca un ruolo fondamentale e che Miao deve sentirsi a proprio agio per decidere di mangiare, questo indipendentemente dalle cause sottostanti all’inappetenza.

I gattini che vengono sottoposti all’alimentazione con la siringa dovranno essere posti in una posizione comoda e la somministrazione della pappa dovrà avvenire lateralmente alla bocca. In questo modo eviteremo spiacevoli incidenti e soffocamenti spesso letali.
Dirigiamola verso destra o sinistra e pressiamo delicatamente lo stantuffo per favorire la fuoriuscita di una piccola quantità di cibo in corrispondenza della parte posteriore della lingua: meno strada dovrà fare, più possibilità di ingestione si avranno.

Ripetiamo il processo fino a quando non avrà mangiato la dose consigliata dal veterinario e, se dovesse essere minore, chiamiamolo per chiedergli un eventuale consiglio sul da farsi. Non dimentichiamo, inoltre, di cambiare la posizione della siringa ogni tanto, così da evitare che strofini troppo a lungo sullo stesso punto e provochi lesioni più o meno fastidiose e invalidanti.

Conclusioni

Se niente di tutto quello sinora consigliato funziona, non ci resta che provare un sostituto del latte in polvere specifico per i felini. Dovrà essere il veterinario a prescriverlo e certamente non dovrà essere del latte di mucca: i gatti hanno difficoltà a digerirlo. Eventualmente è molto meglio quello di capra, visto che è più leggero.

Infine, verifichiamo la temperatura: non deve essere né troppo elevata – Miao si brucerebbe e non avrebbe certo voglia di continuare – né troppo bassa: il cibo freddo, a eccezione del gelato e di pochi altri alimenti sconsigliati ai gatti, non piacciono a nessuno. Meglio che la pappa sia tiepida.