Gatto stressato: tutti i sintomi e cosa bisogna fare

Quella del gatto stressato è una condizione molto frequente. Ecco perché è importante saperla riconoscere e contrastare. Così staremo tutti meglio

I felini non esprimono le loro emozioni apertamente come fanno altre specie, spesso tendono a nascondere il loro stato d’animo più che a mostrarlo chiaramente. Diventa quindi necessario per ogni padrone imparare a riconoscere i segni che possono indicare uno stato di ansia.

In questo modo sarà in grado di aiutarlo nel migliore dei modi e tempestivamente. Migliorerà sia il suo stato di salute che il rapporto fra bipede e quadrupede, sempre più simbiotico e vicino a quello che c’è fra due familiari a tutti gli effetti.

Saper capire che il gatto è stressato è il primo passo per aiutarlo. Se notiamo i segnali tipici dell’ansia è bene contattare il proprio veterinario di fiducia per sapere come è meglio agire e se ci sono delle concause a livello organico che possono incidere negativamente.

Indice

Gatto stressato, le varie tipologie

Gatto stressato, sintomi

Le cause di un gatto stressato

Gatto stressato, cosa fare

Gatto stressato, le varie tipologie

gatto ha paura

I felini regolano lo stress in maniera fisiologica soprattutto tramite il sistema nervoso simpatico, l’ipotalamo, l’ipofisi e il surrene. Questi organi controllano il rilascio di ormoni che servono a individuare e affrontare situazioni di stress improvvise e di breve durata, come ad esempio quelle associate al naturale stile di vita della specie.

Queste situazioni sono identificate come stress acuto. Si tratta di un sistema di risposta che, tuttavia, è meno efficace se il gatto è stressato per un tempo più prolungato.

Situazioni di stress reiterate e di lunga durata sono identificate come stress cronico. Quest’ultima tipologia influisce in maniera significativa nello sviluppo di problemi comportamentali e malattie.

Come calmare un gatto stressato

Un felino, ma vale anche per i cani ha bisogno di canalizzare le proprie energie. Ambienti non consoni al suo temperamento e condizioni di solitudine frequenti causano stati di stress emotivo. Ecco perché è importante che la casa sia a misura di quadrupede e abituare il gatto al trasportino, affinché non lo veda solo come una gabbia per andare dal veterinario ma come un luogo sicuro.

La mancanza di informazioni può portare a confonderli con disturbi del comportamento o iperattività. Ecco che diventa importante sapere che cos’è l’ansia da separazione nel cane, i segnali e i rimedi per contrastare una condizione spesso sottovalutata: lo stress e il nervosismo.

Gatto stressato, sintomi

gatto terrorizzato

Segnali di stress acuto

Lo stress acuto può essere causato da un avvenimento o una minaccia inaspettati ed è relativamente facile da riconoscere. Evidenti segnali di stress acuto nel nostro amico a quattro zampe possono essere:

  • Stato di immobilità;
  • Corpo accovacciato e tremante, stomaco nascosto e zampe piegate;
  • Respiro rapido e affannoso (a tal proposito ecco le cause nel gatto con respiro affannoso e rumoroso);
  • Coda nascosta tra le gambe;
  • Testa bassa;
  • Occhi dilatati;
  • Orecchie appiattite all’indietro;
  • Vibrisse attaccate al muso;
  • Dimostrazione di aggressività se approcciato;
  • Involontaria urinazione o defecazione;
  • Il gatto può soffiare, ringhiare, tremare o sbavare.

In tal senso è importante considerare le motivazioni per cui il gatto diventa aggressivo mentre lo coccolo. Questi sono i primi sintomi da riferire al veterinario o all’etologo esperto in comportamento felino per capire come risolvere un malessere a tutti gli effetti.

Segnali di stress cronico

Il gatto stressato a livello cronico è più difficile da riconoscere poiché questa condizione può svilupparsi durante un lungo periodo di tempo e mostrare segnali più discreti, come possono esserlo i cambiamenti nella routine quotidiana. I segnali tipici possono essere:

  • Perdita di interesse verso il cibo, la cura del pelo o l’espletamento dei bisogni fisiologici;
  • Letargia estrema;
  • Voglia di nascondersi;
  • Tendenza a diventare più “appiccicoso” o più distaccato;
  • Tendenza all’aggressività difensiva verso persone o gatti (a tal proposito, ecco cos’è l’aggressività possessiva del gatto);
  • Estremo stato di vigilanza
  • Mancanza di interesse verso attività fisica e di gioco;
  • Cambi nel comportamento e nelle abitudini giornaliere;
  • Tendenza a marcare il territorio domestico attraverso l’urina;
  • Ossessiva e continua cura del pelo;
  • Comportamenti ossessivi fuori dal normale;
  • Incremento dello strofinamento facciale su svariate superfici;
  • Perdita di peso;
  • Apatia;
  • Alopecia (caduta del pelo).

Meno dura la condizione di ansia e nervosismo meglio è per tutti gli attori in gioco, la nostra piccola palla di pelo in primis. Non dimentichiamo mai che ci troviamo di fronte a un animale estremamente abitudinario, che non ama le sorprese e i cambiamenti improvvisi.

Le cause di un gatto stressato

gatto permaloso

Potenziali cause di stress nel nostro gatto possono essere legate alla sua interazione con le persone e con l’ambiente che lo circonda. Il nervosismo però, può anche essere causato anche dal rapporto conflittuale verso esemplari della stessa specie.

Se il nostro amico a quattro zampe, ad esempio, condivide spazi, oggetti e abitudini della vita quotidiana con un altro gatto col quale non va d’accordo, può col tempo sviluppare una forma di stress cronico. Lo stesso potrebbe succedere vivendo in un quartiere molto popolato da felini.

È anche possibile che alcuni proprietari possano involontariamente essere causa di stress per il proprio micio. Essi, infatti, possono essere fisicamente invadenti e bisognosi di maggiore contatto rispetto a quello tollerato dal gatto. Altri possono destabilizzare i propri amici a quattro zampe comportandosi in maniera imprevedibile.

L’ambiente circostante può allo stesso modo essere causa di stress per il nostro pet. Essere confinati all’interno di spazi ristretti o avere un accesso limitato a luoghi di interesse come per esempio nascondigli, ciotole o lettiera può essere molto stressante per il nostro adorato Miao.

Lo sviluppo di uno stato ansioso può anche essere legato al cambiamento delle sue abitudini e della sua routine quotidiana. Spesso i gatti possono sentirsi destabilizzati per l’introduzione di un nuovo animale all’interno dell’ambiente domestico, l’arrivo di un neonato, la costante presenza di sconosciuti, o un trasloco.

Tutti questi fattori non sono da sottovalutare, è perciò sempre consigliato che ogni cambiamento nella vita quotidiana del gatto sia introdotto in maniera graduale. A tal proposito, ecco come gestire gatto e trasloco per ridurre tutti gli aspetti negativi al minimo.

Gatto stressato, cosa fare

gatto dal veterinario

Per prevenire o curare lo stato d’ansia in un gatto stressato, il primo passo è creare una routine giornaliera. Meglio evitare, o introdurre in maniera lenta e graduale, qualsiasi novità nella vita della nostra piccola palla di pelo. Più l’ambiente familiare e le abitudini del gatto saranno prevedibili, più si sentirà al sicuro.

Ricordatevi di arricchire l’ambiente domestico del vostro gatto con giochi e passatempi, spendete del tempo con lui, siate rassicuranti e donategli il vostro amore incondizionato. A tal proposito ecco come parlare al gatto per farlo sentire protetto.

Allo stesso tempo, possiamo ricorrere ad alcuni rimedi naturali, disponibili in commercio, per aiutare il nostro gatto stressato a reagire in maniera più rilassata a situazioni che non vede di buon occhio. Due esempi fra tutti sono: gli integratori alimentari e i feromoni per gatti.

I feromoni esistono in commercio in 3 varianti: spray, diffusore per ambienti e collare. Questi rilasciano una piacevole fragranza che aiuta la nostra piccola palla di pelo a rilassarsi.

Gli integratori alimentari aiutano a diminuire lo stato ansiogeno del gatto, sono totalmente naturali, non hanno controindicazioni o effetti collaterali.

Al presentarsi di qualsiasi situazione anomala o sintomo di malessere, è come sempre consigliato rivolgersi al proprio veterinario di fiducia prima di intervenire in qualsiasi altro modo. Non lasciamo nulla al caso e non affidiamoci al fai da te.

Gatto stressato, rimedi naturali

Irimedi per affrontare lo stress del gatto sono tanti, bisogna individuare però quello più idoneo al soggetto in esame e alla situazione. Per risolvere il problema, prima bisogna conoscere il carattere e le necessità di Miao. Per farlo al meglio, dobbiamo sapere interpretare correttamente il linguaggio dei gatti.

Conoscere la razza, i comportamenti tipici a un’età specifica e, in generale, le attenzioni di cui ha bisogno per essere sereno è fondamentale. Il gatto, lo abbiamo già detto, è un animale abitudinario: l’arrivo improvviso di un nuovo membro in famiglia, un trasferimento, anche una semplice variazione nella dieta sono tutti fattori scatenanti.

Un ambiente accogliente è alla base della stabilità del nostro amico a quattro zampe. Possono aiutarlo anche giochi di intelligenza che lo impegnino mentalmente. A tal proposito, ecco 5 giochi calmanti per gatti che riporteranno la serenità in casa.

L’importante è conoscere bene il proprio pet, così da comprendere cosa sia causa di ansia emotiva. Il modo migliore per gestire situazioni presunte o accertate di stress è quello di rivolgersi al veterinario che, dopo un’attenta analisi della situazione, potrà confermare la diagnosi e prescrivere (qualora fosse necessario) la terapia più indicata.

Le iniziative personali sono molto rischiose: si potrebbe sbagliare la scelta del farmaco o la dose. Se il gatto è stressato, i feromoni vengono utilizzati spesso perché riproducono l’odore materno durante le prime settimane di vita e, conseguentemente, aiutano a tranquillizzare Miao.

Nei casi più gravi, il veterinario può decidere di somministrare un ansiolitico che però non deve essere usato per tempi prolungati. Poi ci sono rimedi naturali come l’omeopatia, l’aromaterapia, l’agopuntura e le piante neuropatiche.

Qualsiasi siano la diagnosi e la cura per il nostro amico a quattro zampe, una cosa è certa: l’intervento del veterinario è importante in ogni fase: anamnesi, diagnosi e cura. Non possiamo essere noi a stabilire cosa è meglio per Micio.

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