Come insegnare al gatto ad accettare il collare

Come insegnare al gatto ad accettare il collare? Basta metodo e un po' di pazienza. L'addestramento è un'arte che non si improvvisa

Quando si decide di adottare un amico quadrupede, lo si porta a casa e lo si fa abituare alla sua nuova casa piena di amore e di attenzioni, una delle cose da condividere potrebbero essere le passeggiate in sicurezza.

Sembra facile, almeno quando vediamo gli altri quattro zampe a passeggio coi propri padroni, non sempre lo è però: soprattutto con un felino. Qui di seguito alcuni suggerimenti da seguire per rendere la procedura meno indolore possibile, per noi e lui.

Insegnare al gatto ad accettare il collare è una fase dell’addestramento. Bisogna procedere per gradi, con metodo e facendo sembrare tutto un gioco. Se notiamo ansie o nervosismi, oppure se proprio Miao non lo tollera, soprassediamo quantomeno momentaneamente.

Step by step

gatto con il collare

Soprattutto se decidiamo di adottare un gatto traumatizzato o un cucciolo ancora inesperto, quasi sicuramente non ha idea di cosa sia un guinzaglio e a cosa serva, tantomeno il collare. In questi casi, dobbiamo fargli prendere familiarità con l’accessorio, magari utilizzando una pettorina: più comoda e meno invasiva.

Come insegnare al gatto ad accettare il collare? Basta che lo indossi (ovviamente accertiamoci che non sia stretto e che non gli provochi fastidi) e che ci faccia l’abitudine. Una volta fatto, in genere Micio si gratta per un po’, cerca di toglierlo con la zampa o di morderlo, ma si stanca dopo qualche minuto. Noi dobbiamo far finta di niente, come se non ce ne fossimo completamente accorti.

Dopo venti minuti, una mezz’ora al massimo, si renderà conto che non gli fa nulla e lo accetterà completamente. Lasciamoglielo per qualche ora al giorno, poi togliamoglielo e ripetiamo l’operazione il giorno dopo. Se siamo alla prima esperienza, avvaliamoci di un esperto del settore.

Mai improvvisare, mi raccomando!

gatto strabico

Chi non si è documentato prima, magari chiedendo consiglio al proprio veterinario contestualmente alla prima visita, mette collare e guinzaglio e il nostro amico a quattro zampe comincia a tirare. Niente di più sbagliato! Il nostro piccolo cucciolo (indipendentemente dall’età) si spaventerà e il nostro compito sarà solo più complicato.

Considerando che non vogliamo che Miao si stressi, la prima cosa che possiamo fare per abituarlo a poco a poco, è fargli capire che non è un suo nemico. Il modo migliore è mettendoglielo, senza usarlo. Inizialmente sarà spaesato e infastidito da questo estraneo che lo segue ovunque vada, ma a poco a poco si abituerà e non farà più storie. Anche in questa fase va ignorato, solo quando la missione sarà compiuta premiamolo con un biscotto per fargli capire che siamo orgogliosi di lui. Ripetiamo l’operazione tre volte al giorno (mattina, pomeriggio e sera). Per lui diventerà presto una routine. Per tranquillizzarlo ecco come parlare al gatto nella maniera ideale per favorire un clima di pace e serenità.

Usiamolo

gatto con medaglietta

Qui comincia il difficile: le reazioni di Miao possono essere molteplici. C’è chi si blocca e si rifiuta di muoversi, modalità sciopero (o meglio sit-in); chi comincia a mordere il guinzaglio che finalmente abbiamo attaccato al collare; poi c’è chi impazzisce e inizia a saltare ovunque. Il gatto va rimproverato solo quando morde il guinzaglio, deve capire che non va fatto; negli altri casi dovrà accettare di fare ciò che vogliamo noi e assecondare la direzione che gli diamo.

Ci si può aiutare con il solito rinforzo positivo: il premio è un modo di comunicare basilare in fase di addestramento. L’attenzione così non sarà più sul guinzaglio ma sul biscotto (che verrà tenuto strategicamente a qualche metro di distanza, vicino a noi). E capirà che per ottenerlo dovrà calmarsi o muoversi per venirlo a prendere. Questo gioco potrà durare cinque/dieci minuti, il tempo che capisca che non vogliamo sottoporlo a una tortura e che – se vuole – potrà addirittura divertirsi. Senza che se ne renda conto lo avremo tirato per la prima volta. Una volta finito, lasciamogli solo il collare.

Consigli utili

gatto con occhi azzurri

Come insegnare al gatto ad accettare il collare? Ricordiamo di ripetere il gioco la sera, oppure il giorno dopo, facendo la stessa cosa: e, visto che conosce già l’iter, possiamo azzardare qualche passo in più, magari fuori di casa, e provare con un tragitto più lungo. Questa fase dovrà durare tre o quattro giorni.

Arriveremo così a un punto in cui il felino ci viene dietro anche per diversi metri, ma aggiungiamo una difficoltà: sostituiamo il biscotto con una carezza, o un altro gesto positivo (che però non sia un premio). Così capirà che questo non è un altro momento dedicato alla pappa (anche se ci spererà), ma lo assocerà alle passeggiate quotidiane. Alla fine, in appena una settimana, apprezzerà anche altre cose che trova in giro, e scoprirà l’entusiasmante fase esplorativa.

Qual è l’accessorio giusto

gatto al guinzaglio

Quando si parla di un cucciolo di gatto e del collare giusto per le sue esigenze nasce subito una diatriba. Collare o pettorina? Ci sono diverse scuole di pensiero, e anche in questo caso il pericolo di confondersi è dietro l’angolo. Ci sono diversi modelli, il nostro consiglio è quello di rivolgersi al proprio veterinario di fiducia, che conosce le caratteristiche di razza, o a un etologo professionista. Materiali, forme, colori, disegni. Ce ne sono tantissimi, e il nostro obiettivo è quello di fare un po’ di chiarezza, creare delle linee guida. Ovviamente non vogliamo sostituirci a un esperto in materia. Per orientarsi è opportuno concentrarsi sulle tipologie.

La passeggiata deve essere per il nostro amato amico a quattro zampe, e per noi che lo accompagniamo ogni giorno, un momento di svago, di relax e divertimento. Il felino, quindi, ha bisogno del collare giusto per sé, altrimenti ne soffrirebbe. In tal senso è bene che sia confortevole, non stringa e non tiri: deve solo frenare, nulla di più. A questo punto passiamo a considerare pregi e difetti dei modelli in commercio. In maniera tale che possiamo procedere a un acquisto più consapevole. L’ideale, soprattutto per un animale che non ha la capacità di adattamento di un cane e che potrebbe decidere di vivere nell’anarchia più totale se non vive le condizioni migliori per la sua serenità, è la pettorina.

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