Panleucopenia nel gatto: cosa è?

La Panleucopenia felina è una malattia altamente contagiosa che colpisce i gatti. Vediamo nello specifico cosa è la Panleucopenia nel gatto.

La Panleucopenia felina è conosciuta con diversi nomi, ovvero Gastroenterite felina, Parvovirosi felina o Cimurro dei gatti. Ma vediamo nel dettaglio cosa è la Panleucopenia nel gatto.

Cos’è la Panleucopenia

Il virus della Panleucopenia felina (FPV), è una malattia infettiva altamente contagiosa che possiede un altissimo tasso di mortalità e che colpisce soprattutto i gatti giovani e non vaccinati. Questo virus colpisce principalmente le cellule del tratto intestinale, del midollo osseo e della pelle.

Il nome Panleucopenia proveniente dal greco e significa mancanza dei globuli bianchi. Il virus della FPV, infatti, uccide le cellule del sistema immunitario del gatto. Per questo motivo, può essere causa di anemia ed esporre il corpo allo sviluppo di infezioni virali o batteriche dovute ad altre malattie.

Il virus della Panleucopenia è estremamente resistente e può sopravvivere nell’ambiente anche per anni. I gattini tra i due e i sei mesi di vita rappresentano i soggetti maggiormente a rischio di sviluppo dei sintomi più gravi della malattia. Oltre ai gattini, anche le gatte incinte e i gatti con un sistema immunitario compromesso vi sono maggiormente soggetti. Nei gatti adulti, solitamente, i sintomi sono leggeri o possono addirittura passare inosservati. Fortunatamente, i gatti che riescono a sopravvivere all’infezione da FPV diventano immuni allo sviluppo recidivo della malattia.

Come avviene il contagio della Panleucopenia

La Panleucopenia è causata dal parvovirus e viene trasmessa ai gatti tramite contatto diretto con sangue infetto, feci, urine, fluidi e secrezioni corporee (come saliva e secrezioni nasali). Per via della sua alta resistenza nell’ambiente, il virus può essere trasmesso anche per mezzo di esposizione ambientale attraverso l’uso condiviso di ciotole di acqua e cibo, oggetti contaminati come cucce, vestiti e scarpe, o tramite persone che non si sono lavate le mani appropriatamente dopo essere entrate in contatto con gatti infetti. Se mamma gatta è infetta, i gattini possono contrarre la malattia tramite l’utero o tramite il latte materno. Il virus si trasmette facilmente e velocemente, soprattutto in ambienti in cui vivono molti gatti, come gattili, negozi di animali, rifugi e colonie feline.

Quali sono i sintomi della Panleucopenia

La sintomatologia della malattia può variare tra gattini e gatti adulti. Nei gattini, infatti, i sintomi sono solitamente più severi, mentre negli adulti sono più leggeri, e, a volte, possono anche passare inosservati.
I principali sintomi della Panleucopenia sono:

  • Vomito
  • Diarrea con possibile presenza di sangue
  • Disidratazione e conseguente perdita di elasticità della pelle
  • Perdita di peso
  • Febbre alta
  • Anemia
  • Scarse condizioni del pelo
  • Depressione o apatia
  • Grave inappetenza
  • Tendenza a nascondersi
  • Sintomi neurologici come mancanza di coordinazione e convulsioni

Spesso, i gatti affetti da Panleucopenia, possono essere soggetti ad altre infezioni per via del loro sistema immunitario indebolito, e sviluppare sintomi come secrezioni purulente da occhi e naso.

Trattamento della Panleucopenia

I gatti infetti necessitano di cure immediate e spesso il ricovero. Il primo obiettivo principale del trattamento è il ripristino dei livelli di fluidi corporei e dell’equilibrio elettrolitico. Il trattamento specifico dipende dalla gravità della malattia, ma è probabile che includa il ricovero per diversi giorni in una stanza di isolamento, così da impedire il contagio di altri animali.

Una volta che il gatto sarà tornato a casa, bisognerà isolarlo da altri gatti finché non sarà completamente guarito. Questo processo potrebbe richiedere fino a 6 settimane di tempo. La Panleucopenia può avere effetti particolarmente pesanti sulla salute fisica e mentale dei gatti, per questo motivo, durante il periodo di guarigione, hanno bisogno di grande affetto e conforto.

Prevenzione della Panleucopenia

Il virus può depositarsi su una grande quantità di superfici, per cui è importante la massima igiene per prevenirne la trasmissione. Tuttavia, per via della sua resistenza, tracce del virus possono rimanere anche negli ambienti più puliti fino ad un anno, esso è infatti resistente ai comuni disinfettanti. Tenete presente che i gatti che hanno già sviluppato il virus diventano immuni alla comparsa recidiva dello stesso, ma gli oggetti contaminati possono ad ogni modo trasmettere il virus ad altri esemplari. È quindi necessario seguire i consigli del veterinario per quanto riguarda la disinfezione domestica, la somministrazione di farmaci e lo stato di isolamento del gatto infetto.

La vaccinazione contro la Panleucopenia felina è importante per tutti i gatti. Il vaccino contro la Panleucopenia, come abbiamo visto nell’articolo “Vaccinazioni gattini: quando farle?“, è infatti compreso all’interno del vaccino trivalente obbligatorio a tutti i gatti. Il vaccino trivalente comprende inoltre quello contro la Rinotracheite e la Calicivirosi. Nei gattini viene normalmente somministrato a partire dalle 8 settimane di vita e viene seguito da 2 richiami alla dodicesima e alla sedicesima settimana di vita. Richiami successivi sono consigliati ogni 1-3 anni, a seconda dell’ambiente in cui vive il gatto.