Perché i gatti dormono a pancia in su? I motivi di questa tenera posizione

Gatto che dorme a pancia in su

Tutti i possessori di un gatto lo sanno bene: i nostri felini amano dormire. Si può affermare con certezza che riposare è una delle loro attività preferite: ma perché i gatti dormono a pancia in su? Se li osserviamo bene i gatti riescono dormire in tantissime posizioni, a volte anche assurde (e scomode) ai nostri occhi.

A parte dedicarsi per brevi parentesi alla caccia e al gioco, i nostri piccoli amici a quattro zampe adorano sonnecchiare: i gatti adulti infatti possono anche dormire per tre quarti della giornata, fino a diciotto ore al giorno, dando sfogo alle loro attività soltanto all’alba e al tramonto (ma anche la notte, divertendosi mentre noi dormiamo).

Per il nostro felino riposare infatti è un’attività fondamentale, al pari di nutrirsi: essendo un predatore in miniatura, ha bisogno di recuperare le tante energie spese nella caccia e nel gioco. Dopo salti, corse, appostamenti, scatti improvvisi e agguati, ovviamente non può mancare nella loro quotidianità qualche ora di meritato riposo.

Perché i gatti dormono a pancia in su

Gattino che dorme a pancia in su

Le ore dedicate al sonno per un gatto sono di fondamentale importanza: il nostro felino di casa ha bisogno di ricaricare le energie spese durante le intense sessioni di gioco, perciò è importantissimo lasciarlo dormire in tranquillità.

Se i nostri gatti dormono a pancia in su, possiamo considerare questo comportamento come una grande attestazione di fiducia.

La pancia infatti è la parte più vulnerabile per un felino: il fatto che la mostri, soprattutto quando non è vigile o all’erta – come appunto quando dorme – dimostra quanto il nostro compagno di vita si fidi di noi.

È per questo motivo che, quando ci accorgiamo che il nostro amico a quattro zampe dorme a pancia all’aria, con il suo linguaggio del corpo ci sta dimostrando di essere particolarmente rilassato e a suo agio.

Ricordiamo infatti che i gatti usano principalmente i loro corpi per farci comprendere il loro stato d’animo, le loro emozioni e le percezioni sul mondo che è attorno a loro. Il corpo è il veicolo principale con cui i nostri animali si relazionano con gli altri e si confrontano con l’ambiente circostante.

È per questo che, quando vediamo un gatto sdraiato a pancia in su o che dorme sulla schiena, significa che in quel momento sta vivendo uno stato di rilassamento e di benessere.

È importante sottolineare che i nostri gatti riescono a dormire a pancia all’aria esclusivamente in un ambiente che ritengono sicuro e solo in compagnia di quelle persone di cui si fidano. Se i nostri piccoli cacciatori riposano di schiena, ci stanno dimostrando che ritengono la casa priva di pericoli, tranquilla e protetta, e che che si sentono totalmente a proprio agio con noi.

Perché i gatti mostrano la pancia

Gatto che sta a pancia in su

Il fatto che ogni tanto i gatti dormano a pancia in su, non vuol dire assolutamente che amino avere toccata questa parte del loro corpo.

Non sempre è facile interpretare i segnali che i nostri compagni a quattro zampe ci mandano. Alla maggior parte dei felini infatti, non piace essere accarezzati sulla pancia. Questo perché la considerano una regione del loro corpo molto sensibile e vulnerabile, visto che comprende alcuni dei loro organi vitali.

Oltre a mostrare la pancia durante il sonno, spesso i gatti ci mostrano il loro affetto e la loro predisposizione verso di noi rotolandosi a terra e mostrando la regione addominale.

Questa, come appena accennato, è una posizione amichevole: i gatti che mostrano la pancia stanno dicendo al proprio umano “mi fido di te come di me stesso”. Dobbiamo renderci conto che ci stanno offrendo il lato più delicato del loro corpo. Perciò si aspettano, da parte nostra, una risposta positiva: ricambiarli cioè con un degno riconoscimento della sua fiducia.

I gatti che si mostrano sdraiati sulla schiena vogliono attirare la nostra attenzione: in pratica ci stanno comunicando che vogliono giocare con noi e che desiderano le coccole.

Attenzione però: questo non significa assolutamente che vogliono essere accarezzati proprio sulla pancia. Anzi, come detto sopra, i nostri amici a quattro zampe non sopportano che gli si tocchi il ventre.

Questo vuol dire che, se proviamo ad accarezzare un gatto in quella zona, nella migliore delle ipotesi scapperà via offeso, nella peggiore potrà morderci e graffiarci. In questo caso è meglio evitare di ritrarre la mano velocemente. Meglio restare fermi qualche istante per toglierla non appena il gatto avrà allentato la presa.

Cerchiamo quindi di interpretare al meglio il messaggio che il nostro felino ci sta comunicando: vuole la nostra attenzione e vuole essere coccolato e accarezzato. Meglio quindi evitare la pancia e concentrarsi sulla testa per esempio, parlandogli dolcemente.

Come dormono i gatti

Gatto che sbadiglia

Come mai i gatti dormono a pancia in su? Ormai è chiaro: non c’è gatto più rilassato e in armonia con la sua famiglia di uno che dorme di schiena.

Questo vuol dire che l’animale si sente a suo agio, tranquillo e sereno, perché sa che nessuno lo disturberà durante il suo riposo.

Chi ha un piccolo felino in casa, sa bene che può dormire in tantissime posizioni, alcune più strane di altre.

A ciambella

Il nostro gatto può riposare per esempio, nella classica posizione “a ciambella“, con le zampe raccolte vicino al muso e la coda arrotolata al corpo. Dormendo in questo modo, come si può facilmente intuire, il felino riesce a tenere coperta la pancia, notoriamente la parte più delicata e vulnerabile del suo corpo.

Questo non vuol dire che un gatto che dorme acciambellato non si fidi di noi o abbia paura di essere attaccato. Semplicemente, durante le ore di riposo, vuole solo essere lasciato in pace e sonnecchiare tranquillo.

A pagnotta

A volte possiamo anche beccare il nostro gatto nella posizione “a pagnotta“, ossia quando è seduto sulla pancia, con le zampe ben nascoste.

Quando il felino sceglie questa posizione raramente cade in un sonno profondo: è più un modo per rilassarsi, per godersi la calma, la tranquillità e la compagnia del proprio padrone.

In luoghi sicuri

Può capitare che il nostro gatto si nasconda per riposare tranquillo: dopo parecchi minuti di ricerca possiamo trovare il nostro animale sotto le coperte, magari nella cesta dei panni sporchi o dentro un armadio.

Quando un felino decide di imboscarsi è perché cerca sicurezza e comfort. Il suo istinto di predatore lo porta a scegliere una posizione strategica, che gli consente di riposare in tutta tranquillità.

I gatti sembrano apprezzare molto gli spazi chiusi: amano infatti cassetti, borse, vasi, senza dimenticare ovviamente le scatole.

Parola d’ordine: non disturbare il gatto che dorme

Gatto che dorme a pancia in su

Come abbiamo già accennato, è importante non disturbare mai i gatti mentre dormono, soprattutto se dormono a pancia in su.

Essere toccati in una zona sensibile come il ventre può generare in loro sentimenti negativi, come insicurezza, stress e paura.

Se i nostri gatti si sentono minacciati, potrebbero adottare comportamenti difensivi per preservare il loro riposo e la loro serenità, come graffiare e mordere. Ecco perché una carezza di troppo alla pancia potrebbe far cambiare anche le sue abitudini nel sonno, provocandogli tensioni e stress.

I nostri animali domestici meritano rispetto: nel momento in cui accogliamo in casa nostra un piccolo felino dobbiamo sempre tenere a mente le sue esigenze. Riposare serenamente, per esempio è una di quelle.

Disturbarlo mentre sonnecchia non aiuterà certo ad instaurare un buon rapporto con il gatto, che potrebbe sentirsi perennemente minacciato e sicuramente non a proprio agio con voi e nella vostra casa.

Come accarezzare un gatto

Dobbiamo sempre tenere a mente che ogni gatto è diverso, e che ognuno di loro ha esigenze diverse. Ovviamente instaurare un buon rapporto con il nostro felino significa anche conoscerlo bene, e capire come accontentarlo, accarezzarlo o coccolarlo.

Quello che è certo è che in generale ai gatti piace molto ricevere carezze nella zona della testa, del mento, dietro le orecchie, sulla nuca e sulla schiena (e raramente sulla pancia, come abbiamo già scritto).

Se il nostro gatto, magari al ritorno da lavoro, ci accoglie rotolandosi a terra e miagolando, sta attirando l’attenzione. Meglio non accarezzargli la pancia, parliamo a lui dolcemente e accarezziamogli la testolina.

Il rapporto con il nostro amico a quattro zampe beneficerà moltissimo del nostro spirito di osservazione. Cerchiamo di capire quali sono i punti dove ama essere accarezzato, in modo da evitare reazioni di nervosismo e stress.

Capire il nostro felino è la chiave per un rapporto sano e duraturo con lui: è bene prestare infatti sempre attenzione alle reazioni di ciascuna delle nostre carezze.

Se il gatto si fida di noi infatti non esita a offrire la schiena alle carezze: il dorso incurvato in un movimento lento e sinuoso mentre si strofina su di te, la coda alta, dritta e vibrante, sono tutti segnali che con tutta probabilità il nostro gatto è ben disposto alle coccole.

Ricordiamo di evitare movimenti improvvisi e di stare attenti quando tocchiamo il nostro piccolo amico in zone sensibili, rispettando sempre i suoi spazi e le sue esigenze. Il rispetto è la chiave per stabilire una relazione sana e positiva con l’altro.