Come funziona il naso dei gatti?

Umido, secco, colorato, pallido: il naso dei gatti è un mondo tutto da scoprire, che può darci indicazioni sullo stato di salute di Micio

È opinione comune che i gatti sani abbiano il naso freddo e umido e sono tante le persone convinte che quando diventa caldo o secco sia sintomo di un problema di salute. Ma è davvero così? 

Non è sbagliato osservare i cambiamenti nel corpo di Micio, ma non lasciamoci travolgere da falsi miti e credenze che il più delle volte restano tali. La salute del gatto è una faccenda molto più complessa e non basta testare la temperatura del naso per sapere se sta bene o male.

Il naso dei gatti ha delle caratteristiche ben precise, che però possono variare in base alla temperatura esterna ad esempio, o anche dipendere da una situazione specifica. Non generalizziamo, approfondiamo l’argomento e scopriamo tutto quel che c’è da sapere!

Indice

Naso del gatto bagnato

naso del gatto

Solitamente il naso dei gatti risulta bagnato a causa della produzione di fluidi da parte delle ghiandole sudoripare presenti sulla pelle del naso priva di pelo. Perciò non è sbagliato dire che il naso di un gatto in condizioni normali è bagnato o umido: è del tutto normale!

Come sempre, ogni caratteristica fisica di Micio ha una sua ragion d’essere. Ad esempio il fatto che il suo nasino sia umido è un naturale elemento che gioca a favore della termoregolazione corporea, un modo insomma per evitare il surriscaldamento con tutti problemi che ne conseguono. Inoltre l’umidità del naso aiuta Micio nella percezione degli odori, perché le particelle d’acqua amplificano la percezione sensoriale e gli consentono di affinare il suo olfatto.

Naso del gatto secco

gatto col naso secco

Talvolta il naso del gatto risulta più secco del solito e non umido come sempre. Ma dobbiamo immediatamente preoccuparci se capita, correndo dal veterinario? Anche in questo caso, la cosa migliore da fare è valutare la situazione specifica perché non è vero che un naso più secco si traduce sempre e comunque in un problema di salute.

Pensate ad esempio ai momenti in cui Micio si dedica alla sua toelettatura. Può trascorrere diversi minuti a leccarsi il pelo in lungo e in largo ed è naturale che questo sfregamento del muso asciughi in qualche modo il suo naso dalla naturale umidità. Oppure pensate ai momenti in cui si sdraia e si rotola sotto al sole, magari in estate: la temperatura corporea si alza e a quel punto è naturale che il nasino si scaldi un po’.

Vale anche tutte le volte in cui si rannicchia al caldo di una coperta, o magari si mette a sonnecchiare vicino al termosifone in inverno, per proteggersi dal freddo. Sono casi specifici in cui il naso del gatto può diventare più secco del solito e non c’è assolutamente alcun motivo di preoccuparsi!

Come deve essere il naso di un gatto sano

gattino disteso

Non possiamo dire come deve essere il naso di un gatto, perché come abbiamo visto subisce delle naturali variazioni nell’arco della giornata che non devono destare in noi preoccupazione. Ma ci sono casi in cui, al contrario, osservare questi e altri cambiamenti può essere un campanello d’allarme che preannuncia la presenza di un problema di salute.

La virtù sta nel mezzo, come si suol dire. Un naso eccessivamente secco per un lungo periodo di tempo, infatti, può essere sintomo di febbre e disidratazione. Fate attenzione però, poiché il modo migliore per valutare la presenza di uno stato febbrile o di disidratazione non è la semplice secchezza del naso. La febbre, infatti, va rilevata tramite termometro per via rettale, così come il metodo più efficace per testare la disidratazione è esaminare l’elasticità cutanea del gatto. In entrambi i casi sono molto comuni sintomi come letargia e mancanza di appetito, quindi non basta un naso asciutto per dire se il gatto ha la febbre o meno!

Anche un naso eccessivamente bagnato può essere sintomo di malessere o di un problema di salute, ma sempre se è accompagnato da altri tipi di eventi. Pensiamo ad esempio al gatto col naso super umido ma che allo stesso tempo scola, accompagnato da starnuti, tosse e altri sintomi come lacrimazione eccessiva e difficoltà respiratorie. Qui potremmo essere di fronte a un Micio che ha preso un’infezione respiratoria (pensiamo all’herpesvirus felino che provoca la rinotracheite felina, tanto per citarne uno) o magari un’influenza.

E se il naso dei gatti cambia colore?

gattino con le lentiggini sul naso

Ecco un altro cambiamento che talvolta mette in allarme i gattari più attenti. Può capitare che il naso del gatto cambi colore e, come nei casi precedenti, non vuol dire necessariamente essere in presenza di un problema di salute. Le ragioni che possono portare a questa “trasformazione” possono essere tante e molto diverse tra loro, prima di tutto il cambio della temperatura: quando fa più freddo, generalmente il naso del gatto assume una colorazione meno vivace.

Senza dimenticare, poi, che nei gatti anziani questi cambiamenti sono piuttosto comuni e non riguardano solo la colorazione del naso, ma anche quella del pelo che si ingrigisce un po’. Poi c’è il caso dei gatti rossi, che hanno una pigmentazione della pelle molto particolare e diversa rispetto a quella dei gatti comuni. Questi esemplari (proprio come accade a noi bipedi) tendono a sviluppare come delle lentiggini che compaiono sul naso, sulle palpebre e persino sulle labbra. Dato che aumentano con l’età, nel tempo potremmo avere la sensazione che il naso del gatto diventi più chiaro o sbiadito. Ma non c’è da preoccuparsi!

Curiosità sul naso dei gatti

flehmen nel gatto

Abbiamo imparato che il naso dei gatti non è determinante per capire se Micio ha un problema di salute o meno, ma osservandolo possiamo capire se questi cambiamenti sono da tenere in considerazione oppure no. Se avete dubbi o perplessità, non esitate a contattare il vostro veterinario di fiducia. In fondo un controllino ogni tanto male non fa!

Visto che siamo in argomento, però, vogliamo regalarvi qualche “chicca” curiosa sul naso dei gatti, che vi farà capire ancora meglio come funziona e perché è una parte del corpo tanto importante per i nostri amici a quattro zampe. Innanzitutto c’è la questione dell’olfatto: la struttura del naso permette ai gatti di percepire odori che noi neanche ci sogneremmo di sentire! Pensate che contiene talmente tanti recettori da superare in potenza l’olfatto di certe razze di cani. Mica poco!

Sapevate che i nasi dei gatti sono tutti diversi tra loro, anche se non sembra? E non è soltanto per una questione di forma, grandezza o colore, ma proprio perché la struttura “invisibile” del naso è come una sorta di marchio di fabbrica che rende ciascuna di queste protuberanze diversa dall’altra. Gli esperti vi direbbero che il naso dei gatti è come le nostre impronte digitali!

C’è anche un’altra cosa che probabilmente non tutti sanno: anche il naso dei gatti si chiama tartufo, proprio come quello dei cani! E poi c’è un elemento “segreto”, posizionato proprio tra la cavità nasale e quella orale, che rende i nostri amati gatti unici al mondo. Si tratta dell’organo di Jacobson! Avrete visto sicuramente un gatto che tiene la bocca aperta facendo una specie di smorfia buffa. Ecco, sappiate che è come se stesse odorando anche con la bocca! In pratica il gatto prende quantità maggiori di aria ogni volta che percepisce un odore intenso o particolare. E in questo modo manda le particelle all’organo di Jacobson, riuscendo ad “analizzare” gli odori ancor più in profondità. Il mondo dei gatti è davvero meraviglioso!

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