Burmilla

Burmilla
gatto Burmilla

Esemplare di Burmilla

Dati generali
Etimologia Il nome è una fusione dei nomi delle razze incrociate per ottenerlo“burmese” e “chinchilla”
Genitori Persiano x Chinchilla
Presente in natura No
Longevità 12-15 anni
Impieghi Animale da compagnia
Riproduzione
Fecondità È autorizzata la riproduzione con Burmese inglese, Asian e Persiano

Burmilla è il nome di una razza di gatti domestici, la cui provenienza è da collocare geograficamente al Regno Unito. Le prime attestazioni risalgono al 1981 ed è il risultato di un incrocio tra due razze diverse, ovvero il Persiano e il Burmese.

I Burmilla sono a tutti gli effetti riconosciuti come razza, ma solo dai registri meno famosi, perché i registri principali ancora non l’hanno riconosciuta, ma il loro successo è avvenuto intorno agli anni ’90. La loro fama crebbe così tanto a tal punto che in Inghilterra è stato fondato il “Burmilla cat Club”, un club fondato da profondi estimatori di questa razza, che risulta anche abbastanza rara sia nel territorio di origine che fuori.

Scheda informativa del Burmilla
Taglia Media
Per bambini Il suo bisogno di scaricare energie lo rende un ottimo compagno di giochi, ma con il dovuto rispetto da parte loro
Con altri gatti Di norma preferisce la compagnia di esemplari di altre razze
Con cani Ha un carattere equilibrato che lo rende socievole anche con loro
Anallergico No
Tendenza al sovrappeso Ha un’alta tendenza all’obesità. Bisogna controllare la sua alimentazione e l’esercizio fisico con molta cura
Tendenza a fuggire Molto limitata, sa affezionarsi molto al suo padrone

Origini storiche della razza

Le origini di questa razza sono da attribuire solo ed esclusivamente ad eventi puramente casuali; la casualità sta nel fatto che presso l’allevamento della baronessa Miranda Von Lirchberg, due razze diverse di gatti, il Burmese lilla e il Silver Chinchilla (il cui nome “Chinchilla” lo si deve al colore particolare del gatto in questione, che ricorda proprio un Chinchilla) vennero fatti accoppiare, dando alla luce dei gattini davvero parecchio belli a cui venne dato il nome “Burmilla” nome che deriva dall’unione dei due nomi dei “creatori”.

Prezzo

Il prezzo di un esemplare di questa razza si aggira tra i 1.000 e 1.500€.

Carattere

Il Burmilla è una razza molto vivace e affettuosa e riesce ad adattarsi molto velocemente alla casa e alla quotidianità familiare. Il loro carattere malleabile e giocoso viene riversato verso tutti i membri della famiglia, compresi i bambini; sono anche molto vanitosi e amano farsi compiacere dal padrone e attirare l’attenzione, soprattutto con giochi e coccole.

Le coccole sono indispensabili per questi gatti e non rinuncerebbero mai a qualche carezza in più e questo lato del carattere così giocoso lo si deve in particolar modo al Burmese. È sempre bene ricordare che i gatti sono molto indipendenti e lo sono anche se questi anche se hanno un carattere molto malleabile; è quindi preferibile non insistere con le coccole e con i giochi, soprattutto se questi non sono ben predisposti

Caratteristiche fisiche

Zampe

Tutti gli arti sono di lunghezza media, sottili e sono caratterizzate da ossa forti; le zampette ben proporzionate al resto del corpo. Quelle posteriori sono leggermente più lunghe di quelle anteriori e di piedi sono dotati di cuscinetti molto spessi e rigidi.

Corpo

Il Burmilla è un gatto di medie dimensioni, la cui schiena risulta parecchio dritta e il petto relativamente bombato. Sono abbastanza muscolosi, caratteristiche che li rende eccessivamente pesanti, considerate le loro dimensioni.

Peso e altezza

Il peso del Burmilla oscilla tra i 4 e i 7kg, per un’altezza che oscilla tra i 33 e i 35 cm.

Testa

La testa è di grandi dimensioni, soprattutto rispetto al resto del corpo e tende ad assumere la forma di un triangolo piccolo, soprattutto se visto in corrispondenza del muso; muso abbastanza corto, ma largo. Le orecchie sono di media taglia e sono abbastanza larghe. Gli occhi, ben distanziati tra loro, sono di colore verde o giallo, tendente sempre al verde. Il naso è di piccole dimensioni e può essere di color mattone.

Coda

La coda del Burmilla è di media lunghezza e sono di medio spessore, dalla radice alla punta, anche se arrivati alla punta è possibile notare un leggero assottigliamento.

Pelo

Questi gatti sono caratterizzati da un pelo molto corto e molto soffice e non hanno un sotto pelo; inoltre esistono altre due varianti di questo gatto: uno con pelo semilungo, con un pelo molto folto soprattutto sulla coda e un gatto detto anche “Peluche” che ha un pelo spesso, di media lunghezza.

Colori

È possibile trovare questi gatti nelle seguenti colorazioni: il classico bianco – argento, color cioccolato, lilla, color crema e rosso. In realtà se si contano pure le sfumature, è possibile calcolare sei colorazioni diverse, con striature sulla coda, sulle zampe, sulla fronte e intorno alla fronte.

La caratteristica che rende unici questi gatti risiede proprio nel colore, perché questo in realtà si trova proprio all’estremità del pelo, ovvero che il colore risulta visibile sui tre quarti della lunghezza del pelo e non dalla radice di questo. In questo modo il pelo risulta particolarmente bello da vedere proprio per l’effetto naturale delle sfumature.

Cuccioli

Come tutti i cuccioli di gatto, anche questi nascono senza peli; il pelo infatti inizia a comparire dai primi tre mesi. Non bisogna mai togliere i cuccioli alla madre prima che finisca lo svezzamento per evitare che il gattino possa presentare dei problemi sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psichico. È necessario riuscire a tenere questi gatti in una stanza calda e non farli uscire da casa per le prime due – tre settimane di vita. Il freddo potrebbe infatti farli ammalare e fare venire loro la diarrea, condizione che li porterebbe alla morte, vista l’età così giovane.

Inoltre il lavaggio risulta totalmente sconsigliato per evitare che possano raffreddarsi, condizione particolarmente difficile da gestire nei cuccioli. Infine è totalmente vietato toccare i gatti durante le prime settimane di vita, se risulta proprio necessario prenderli è indispensabile l’ausilio di un panno. La cura durante queste fasi spetta solo ed esclusivamente alla madre; solo dopo lo svezzamento sarà possibile intervenire nella cura e nella manutenzione del gattino.

Salute

Questi gatti sono molto longevi a tal punto che la loro aspettativa di vita si aggira tra i 12 e i 15 anni, tuttavia anche loro possono incombere in diversi problemi che possono compromettere la salute del peloso; questi riguardano il sovrappeso e altre malattie. Questi gatti sono estremamente golosi e hanno una fortissima tendenza a prendere peso: risulta quindi necessario andare dal veterinario che stilerà una dieta apposita, prendendo in considerazione una serie di fattori quali stato di salute, età e stile di vita.

Altre malattie possono riguardare i denti come la gengivite e l’accumulo di tartaro; altre problematicità possono essere la policistosi renale o calcoli renali, condizioni che necessitano del supporto del veterinario.

Indicazioni sull’alimentazione

Non ci sono particolari accorgimenti sull’alimentazione di questi gatti, necessitano però di un’alimentazione sana, equilibrata e che possa soddisfare il fabbisogno giornaliero di questi mici; è preferibile che mangi cibi specifici per gatti e che non somministriate cibo destinato ad uso umano. I gatti in sovrappeso possono incombere in problemi anche seri di salute, problemi che possono interessare i reni, il fegato e perfino il cuore. Nel caso in cui ci dovessero essere dubbi sull’alimentazione, è indispensabile chiedere il parere del veterinario.

Toelettatura

Il Burmilla non necessita di cure particolari, quello che è necessario fare è una spazzolatura accurata del pelo da fare una volta alla settimana con l’ausilio di una spazzola di crine, tuttavia durante le stagioni di muta, ovvero primavera e autunno, le spazzolature devono essere eseguite con più frequenza; questo serve per evitare che possa esserci uno spargimento esagerato di pelo, che all’interno di un appartamento può risultare fastidioso.

È altresì consigliata una pulizia approfondita delle orecchie che deve essere eseguita con dei prodotti specifici; per quanto riguarda le unghie, queste devono essere accorciate ogni qualvolta si presentano eccessivamente lunghe. Nel caso in cui si dovessero avere difficoltà nel taglio, è fondamentale che sia il veterinario a fare questo tipo di operazione, per evitare che il gattino possa farsi male.

Allevamenti

Secondo il sito Anfi (Associazione nazionale felini italiani) esiste un solo allevamento che si occupa di questa razza e si trova a Rufina, in Toscana, presso l’allevamento “Mille fiabe” gestito dall’allevatrice Eleonora Pucci. Questi gatti sono molto rari anche in Gran Bretagna e negli Stati Uniti e di conseguenza anche in altre parti del mondo, per questo in Italia c’è un solo allevamento che si occupa di questa razza.

Prendersi cura del Burmilla

Questi micetti possono andare d’accordo con i bambini, anche molto piccoli e rispetto ad altri gatti, apprezzano moltissimo la compagnia umana. Come tutti i gatti però è necessario destinare uno spazio per loro all’interno della casa, dove posizionare la lettiera, necessaria per i loro bisogni. Questi gatti inoltre sono in grado di condividere l’appartamento con altri animali domestici, cani compresi, tuttavia risulta necessario attuare una socializzazione precoce e che la conoscenza con il nuovo compagno venga fatta in maniera graduale.

Inoltre questi gatti sono molto attaccati al proprio padrone e quindi la tendenza a scappare risulta veramente scarsa. Infine, questi gatti, un po’ come tutti i mici, sono dei grandi arrampicatori e per evitare che possano saltare sulle vostre cose, è consigliabile comprare loro dei tiragraffi e dei trespoli; attraverso questi oggetti i gatti potranno giocare anche in autonomia e senza il pericolo che possano farsi male.

Curiosità

Nel 1983 è avvenuta la prima esposizione ufficiale di questi gatti in Gran Bretagna. Nel 1984 Mirana Von Kirchberg creò l’Associazione Burmilla con lo scopo di attuare una vera e propria conservazione della morfologia e delle caratteristiche del Burmilla; sempre nel 1984 Therese Clark creò invece il Burmilla Cat Club coi lo scopo di preservare invece il manto di questi splendidi felini.

Nel 1990 la Federazione Internazionale Felina ha riconosciuto questa razza in tutta Europa, mentre negli Stati Uniti è stata riconosciuta, anche se a titolo provvisorio, solo nel 2000.

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