4 curiosità sul cervello dei gatti che ti stupiranno

I nostri amici a quattro zampe felini sono una continua sorpresa per noi. Oggi è il turno del loro cervello e delle curiosità su di esso

È praticamente la parte del corpo di un felino meno presa in considerazione di tutte. Eppure, ci sono svariate curiosità sul cervello dei gatti che bisogna scoprire e conoscere.

Tra le tante noi abbiamo voluto sceglierne 4, ovvero quelle più sorprendenti e poco conosciute di tutte. Siamo certi che queste ultime ti lasceranno letteralmente a bocca aperta!

Misura quasi come il tuo mignolo

Le dimensioni del cervello dei nostri amici a quattro zampe non superano mai la lunghezza di 5cm, la stessa di un mignolo umano (in linea generale). Inoltre, quest’ultimo è anche sorprendentemente leggero, per la precisione 30 grammi (meno della metà di una prugna per intenderci).

È molto simile al nostro per diversi aspetti

Pur avendo una conformazione differente dalla nostra (nei gatti e nei cani è allungato mentre il nostro è più tondeggiante), il cervello felino condivide diversi tratti in comune con quello umano. Più nello specifico, sia noi che i felini disponiamo di una corteccia celebrale (coinvolta nella memoria, nell’orientamento ed altre varie capacità cognitive), un cervelletto (coinvolto nel movimento e nell’equilibrio) e di un tronco celebrale (contribuisce a regolare frequenza cardiaca, temperatura corporea ed altre funzioni corporee).

micio gioca felice

Assomiglia anche a quello degli orsi

Ti starai giustamente chiedendo come e perché proprio gli orsi? Ebbene, nonostante le dimensioni nettamente diverse, essi hanno in comune lo stesso numero di cellule celebrali!

felino arancione guarda

Potrebbe “congelarsi”

Questa, oltre che una curiosità, è anche una cosa a cui anche noi dobbiamo stare molto attenti. Sarà capitato a tutti noi almeno una volta di mangiare un gelato di fretta e di avere un forte dolore alla testa dovuto proprio al freddo dell’alimento introdotto improvvisamente nel palato. Ecco, tale fenomeno si chiama ganglioneuralgia sfenopalatina e, soprattutto nei gatti, va evitato assolutamente. Quei mal di testa improvvisi, infatti, sono tutto fuorché salutari!

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