Dieta per il gatto castrato, alimentazione corretta e cibi per non farlo ingrassare

L'alimentazione del nostro amico a quattro zampe deve essere una priorità per far sì che cresca sano e forte. Ecco la dieta ideale per il gatto castrato

gatto prende crocchette con zampa

“Siamo quello che mangiamo”, non è solo un detto ma una profonda verità. I felini sterilizzati tendono a ingrassare e hanno esigenze nutrizionali specifiche, ecco perché è importante sapere qual è la dieta per il gatto castrato. Dobbiamo conoscere alla perfezione le dosi consentite di ogni nitriente.

Il nostro amico a quattro zampe è carnivoro, la sua alimentazione quindi deve essere prevalentemente a base di proteine, seguite da minerali, vitamine e fibre (che gli garantiscono anche una buona motilità intestinale).

La castrazione

gatto grigio che riposa

Il metabolismo delle femminucce, anche se sterilizzate, è profondamente diverso da quello dei maschietti. In questo caso ci focalizzeremo solo sulla dieta del gatto castrato, che merita un’analisi dettagliata.

Tutto parte dall’operazione che, di solito, si fa dopo i sei mesi o quando lo consiglia il veterinario di fiducia (che conosce eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza che incidono sul raggiungimento della maturità sessuale).

Sebbene l’intervento sul gatto sia meno invasivo e più veloce di quello sulla gatta, non si tratta di una questione di poco conto e che si esaurisce una volta tornati a casa. Il nostro amico a quattro zampe avrà bisogno di attenzioni specifiche. Il pericolo maggiore è l’obesità, con tutte le malattie a essa correlate e che sono anche di una certa entità.

Cambia il metabolismo

Alcune modifiche metaboliche avranno degli effetti inevitabili nell’organismo del nostro adorato Miao. Si innescheranno dei meccanismi dovuti alla mancanza di ormoni che, invece, avrebbero un ruolo specifico e determinante.

A incidere, ‘pesantemente’ in senso letterale, sulla forma fisica del nostro peloso non è solo un profondo cambiamento del metabolismo, ma anche una diffusissima assenza di movimento. Gli esemplari domestici, che non vivono all’aria aperta e non hanno possibilità di fare una corretta attività fisica, con la sterilizzazione tenderanno ancor di più a ingrassare.

L’obesità

gatto in sovrappeso

Il felino in sovrappeso è soggetto all’insorgenza di patologie anche molto gravi. In primis il diabete, insufficienza renale e malattie cardiache. Ecco allora che la dieta per il gatto castrato può essere un vero e proprio salvavita in alcuni casi.

Il problema principale è l’assenza di testosterone, nei maschietti, e di estradiolo, nelle femminucce. Non sono altro che ormoni che vengono prodotti dal tessuto delle gonadi. Gli effetti collaterali della scoparsa nel sangue sono generalmente più evidenti nel gatto, e non è solo una questione riproduttiva.

Zuccheri e grassi passano dal sangue alle cellule, che utilizzeranno questi nutrienti per produrre energia sotto forma di lavoro e calore; il felino così utilizza più nutrienti ed è meno soggetto al sovrappeso. Mancando le gonadi, questo effetto viene meno, ed ecco da cosa deriva l’aumento di peso.

Miao è cacciatore

Se il nostro amico a quattro zampe mette su qualche chilo in più (e speriamo si fermi qui) non si tratta solo di una faccenda ormonale, ma anche di mero movimento fisico che viene a mancare. Questo accade perché Micio non ha più l’istinto di andare in giro a cercare le proprie compagne per l’accoppiamento.

A tal proposito, potrebbe tornare utile sapere qualcosa in più sulle dinamiche sessuali dei gatti. Una soluzione pratica in tal senso può essere l’arricchimento ambientale e passare del tempo a giocare insieme a lui.

L’alimentazione ideale

gatto e cibo crudo

Il principio alla base di una dieta corretta per il gatto castrato è: Miao mangia X e consuma altrettanto, quindi non ingrassa; se invece mangia sempre X, ma comincia a consumare tre quarti di energie, il quarto rimanente piano piano si trasformerà in grasso.

L’obesità, che colpisca bipedi o quadrupedi non cambia, è una patologia grave che va evitata a tutti i costi. La prima cosa da fare per raggiungere l’obiettivo è variare la dieta. Che si opti per una soluzione naturale, Barf o industriale, prima di procedere dobbiamo ottenere il nulla osta del veterinario che escluderà eventuali effetti collaterali. Sarà lui a consigliarci la formula che fa al caso del nostro adorato Micio.

Di soluzioni alimentari, in commercio, ne esistono di tutti i tipi e per tutte le esigenze. I croccantini o l’umido per i gatti sterilizzati sono stati creati ad hoc per evitare che il nostro fedele amico possa ammalarsi. Hanno meno grassi, meno carboidrati e più fibra, che oltre a non essere nutriente facilita anche la motilità dell’intestino.

Una precisazione è d’obbligo però: un esemplare castrato può mangiare anche alimenti per gatti adulti interi, l’importante è sapersi regolare con le dosi. Facendo meno attività fisica, e non bruciando più come un tempo, può mangiare anche quantità più ridotte.

Dieta casalinga

Chi preferisce il cibo espresso per il proprio amico a quattro zampe, deve fare molta attenzione alla qualità delle materie prime, alle dosi di ogni componente e alle quantità della pappa. In questo caso, è auspicabile avvalersi di un nutrizionista esperto che ci segua passo passo e aggiusti il tiro qualora ce ne dovesse essere bisogno.

Se pensiamo a una dieta per il gatto castrato, viene subito in mente quella controllata. Non è opportuno infatti che Miao, anche dopo l’intervento chirurgico, abbia a completa disposizione la ciotola dei croccantini 24 ore su 24.La quantità giornaliera suggerita dal veterinario va suddivisa in almeno due pasti al dì. Niente paura: il fatto che non si muova non gli provoca eccessiva fame, ma dobbiamo fare attenzione alla noia (che gioca brutti scherzi). La parola d’ordine è monitoraggio.

Inoltre è bene tenere a mente un altro aspetto importante: i felini tendono a mangiare poco per volta, come fosse un semplice spuntino. Non allarmiamoci se per finire un pasto ci mettono qualche ora. Anche durante la notte potrebbe decidere di cedere a un peccato di gola, un po’ come il suo compagno di avventure bipede con il frigorifero. Sia in un caso che nell’altro, allora, sono importanti le dosi.

Secco o umido?

gattini che mangiano

A tal proposito, oltre che a pensare alle quantità della dieta per il gatto castrato, è fondamentale capire quando dare al felino il cibo umido e quando è meglio evitare. Oltre ai grassi e all’esercizio fisico, dobbiamo fare attenzione a un’altra questione: l’accumulo di sali minerali nella vescica, che possono provocare una fastidiosa e pericolosa formazione di calcoli.

Nei croccantini, infatti, c’è una maggiore quantità di sali, mentre il cibo umido è più ricco di acqua e liquidi in generale. Questo non si traduce in pasti a volontà, qualsiasi sia la dieta bisogna concordare le dosi insieme al veterinario di fiducia e la stessa cosa vale per l’introduzione di nuovi alimenti mai provati prima.

A tal proposito, è sempre consigliabile fare una prova allergica con ridottissime quantità. Se non notiamo nessuna reazione sospetta, possiamo procedere ma sempre seguendo le indicazioni che ci dà il nutrizionista.

Conclusioni

La dieta per il gatto castrato deve seguire queste semplici regole base, che possono subire delle variazioni a seconda di eventuali pregressi clinici o caratteristiche di razza. Non sono indicazioni da prendere sottogamba e vanno seguite per tutta la vita del nostro amico a quattro zampe. Tutto questo, anzi, assume un valore maggiore quando Miao comincerà a invecchiare e avrà esigenze molto particolari.

Per riassumere, è auspicabile l’ingestione di croccantini creati appositamente per gatti sterilizzati o diminuire le dosi; la dieta casalinga, a maggior ragione, va studiata in tutti i suoi dettagli; non eccediamo nelle dosi consentite durante l’arco della giornata e prediligiamo il cibo umido. Per dubbi o incertezze, comunque, rivolgiamoci sempre al veterinario di fiducia.