Una gatta sterilizzata può accoppiarsi?

Vi siete mai chiesti se una gatta sterilizzata può accoppiarsi lo stesso? La risposta è molto semplice e qui vi spieghiamo nel dettaglio come funziona

Quando adottiamo una bella gatta femmina, a un certo punto arriva un momento fatidico (e da molti temuto): quello della sterilizzazione. Un intervento di routine che può eseguire qualsiasi bravo veterinario e di cui in verità non c’è da preoccuparsi. Ma vi siete mai chiesti se una gatta ormai sterilizzata può accoppiarsi lo stesso?

La sterilizzazione è utile in diversi modi. Serve innanzitutto per far sì che la nostra palla di pelo non vada in calore nel caso in cui viva in casa, evitando tutti quei comportamenti che possano rendere difficile la convivenza. Ma d’altra parte in alcuni casi è un passaggio necessario per evitare problemi di salute, così come per scongiurare il pericolo di sovrappopolamento all’interno di una colonia felina.

Qualunque sia il motivo per cui procediamo con l’intervento, la gatta sterilizzata non dovrebbe mostrare segnali di calore tuttavia potrebbe accadere. Vediamo nel dettaglio quali sono questi segnali, perché si manifestano e se in effetti una gatta sterilizzata può accoppiarsi oppure no.

Indice

Sterilizzazione della gatta

gatta sterilizzata non può accoppiarsi

Per capire se la gatta sterilizzata effettivamente possa accoppiarsi dobbiamo aver chiaro in cosa consiste la sterilizzazione. Ma anche come avviene di solito l’accoppiamento, cosa che non è esattamente identica a quanto concerne noi bipedi.

Una gatta che raggiunge la maturità sessuale va in calore periodicamente, in genere per circa una settimana e ogni dieci giorni in media. Questi dati possono leggermente variare ma chi ha vissuto l’esperienza di accudire una gatta ancora “intera” sa bene cosa comporti: durante i giorni di calore, la gatta assume una serie di comportamenti naturali e istintivi che mirano ad attirare i maschi per l’accoppiamento.

C’è un “ma” di cui però dovremmo tener conto e cioè che la gatta non può restare incinta a prescindere dal rapporto: la sua è una ovulazione cosiddetta indotta, vale a dire che diventa fertile e attiva l’ovulazione esattamente nel momento in cui compie l’atto sessuale. La sterilizzazione in pratica elimina tutto questo perché il veterinario asporta le ovaie e l’utero (o solo le prime) così che la gatta non vada più in calore, non senta lo stimolo dell’accoppiamento e, di fatto, non diventi fertile per restare incinta di una cucciolata.

La gatta sterilizzata può accoppiarsi?

gatta arancione e tigrata

Alla luce di quanto abbiamo descritto, vien da sé la risposta alla nostra domanda iniziale: una gatta sterilizzata può accoppiarsi? Chiaramente no e non perché non ne sia più in grado fisicamente, piuttosto rimuovendo gli organi che inducono l’ovulazione non sentirà più il bisogno di farlo. L’istinto primordiale di prosecuzione della specie, quello che si manifesta periodicamente con il calore, non si verifica più e di conseguenza la gatta non fa più nulla per attirare l’attenzione dei maschi, diventare fertile e quindi arrivare all’atto sessuale.

Non solo la gatta sterilizzata non può accoppiarsi, ma non può neanche restare incinta vista l’assenza degli organi necessari che sono stati rimossi nell’intervento di sterilizzazione. Non essendoci utero né ovaie la gravidanza diventa impossibile.

Gatta sterilizzata e segni di calore

gatta che miagola forte

C’è una obiezione che alcuni proprietari di gatti potrebbero sollevare: come mai capita che una gatta sterilizzata mostri segni riconducibili al calore? In verità ciò non dovrebbe assolutamente accadere, ma è bene analizzare la situazione da vicino. Meglio non farsi trovare impreparati, come sempre!

Quando il veterinario sterilizza la gatta, vuol dire che rimuove utero e ovaie, impedendo di fatto non solo l’accoppiamento ma prima di tutto la produzione stessa degli ormoni sessuali. Che poi sono proprio quelli che inducono il calore quando la gatta raggiunge la maturità sessuale.

Non producendo tali ormoni la gatta non dovrebbe né attirare i maschi (ricordiamo l’importanza dell’olfatto in tal senso), né tantomeno mostrare segni di calore come i miagolii insistenti e acuti, l’inarcamento continuo della schiena con la coda alzata che mostra l’area genitale, lo strusciarsi ovunque su oggetti e persone e così via. Nel caso in cui si manifestino comportamenti simili anche dopo l’intervento di sterilizzazione, evidentemente qualcosa non è andato come avrebbe dovuto.

Nulla di irrisolvibile, ma che merita comunque la nostra attenzione. Può darsi che nel corpo della gatta sia rimasto quello che viene chiamato residuo ovarico, un piccolo frammento di tessuto grande abbastanza da poter innescare il calore. Situazione che, in rari casi, sfocia in quella che comunemente viene chiamata gravidanza isterica. Occorre portarla dal veterinario per verificare se sia così ed eventualmente procedere con la rimozione del frammento.

Attenzione ai problemi di salute

gatta sterilizzata non può accoppiarsi

Proprio come accade in noi esseri umani, anche nel corpo dei gatti tutto procede secondo equilibri ben precisi ed è importante tenere sotto controllo ogni comportamento o sintomo considerato anomalo. Nel caso della gatta sterilizzata abbiamo visto che non può accoppiarsi ma potrebbe mostrare segni riconducibili all’istinto di accoppiamento.

Non è sempre detto che sia colpa della presenza di un residuo ovarico, perciò tenete sempre il numero del veterinario a portata di mano. Esistono farmaci che, ad esempio, possono stimolare la produzione di ormoni (anche sessuali) nella gatta così come malattie e disturbi che fanno esattamente la stessa cosa. Uno di questi è il tumore delle ghiandole surrenali, che sono proprio gli organi deputati alla produzione degli ormoni nel gatto (proprio come in noi umani).

Sono casi rari, vogliamo tranquillizzarvi in tal senso. Ma ovviamente quando ci prendiamo cura di un dolce quattro zampe, dobbiamo sempre essere aperti a ogni possibilità e avere le conoscenze di base per poter procedere a intervenire in modo più rapido possibile. Spesso possiamo osservare comportamenti che sembrano quelli del calore, ma in realtà ci dicono tutt’altro. Può capitare con la gatta sterilizzata che solleva la coda inarcando la schiena: non vuole accoppiarsi, magari il suo è solo un segnale di stress.

Qualunque sia il comportamento anomalo che osserviamo nella nostra gatta sterilizzata, tenete a mente che non può accoppiarsi. Ma che ogni piccolo segnale ci può dire qualcosa in più sulle sue reali condizioni di salute. E a quel punto non dobbiamo far altro che affidarci alle sapienti e preziose mani di un bravo veterinario!

Altri articoli che potrebbero interessarti dai siti del nostro Network:

Articoli correlati