Gestazione gatti: quanto dura (e tutte le fasi)

Quanto dura la gestazione nei gatti e quanto tempo passa dal concepimento al parto? Ecco qui tutte le risposte di cui avete bisogno, con le fasi una ad una.

una gatta incinta

Abbiamo già chiarito quale sia l’età in cui una gatta può andare in calore per la prima volta. Qui di seguito parleremo invece di gestazione dei gatti e, di quanto dura e ne approfitteremo per analizzarla in ogni sua fase, fornendo tutte le informazioni utili del caso.

Quanto dura questo periodo?

Più che di gravidanza nel caso delle gatte si parla generalmente di gestazione, che comincia con il concepimento e si conclude con il parto. Il periodo di gestazione nei gatti può durare tra i 60 e i 67 giorni – ovvero tra le otto e le nove settimane – e portare alla nascita di un minimo di 3 e un massimo di 6 gattini in media.

La fascia di età migliore per far intraprendere una gestazione alla nostra gatta va dal primo al sesto-settimo anno di vita; oltre questo periodo è più probabile che insorgano complicazioni al momento del parto o semplicemente che la cucciolata sia più piccola.

Le fasi della gestazione

Se abbiamo in casa una gatta sessualmente matura e non sterilizzata che può entrare a contatto con dei maschi nei suoi periodi di estro, le possibilità di un accoppiamento e quindi di un concepimento sono molto alte. Ricordiamo che una gatta va in calore diverse volte l’anno e possiamo accorgercene perché tende a miagolare molto, a strofinare muso e collo su ogni superficie disponibile, a rotolarsi per terra abbassando ripetutamente le zampe, a urinare più di frequente e a essere più irrequieta del solito. Qui di seguito esplichiamo tutte le fasi della gestazione del gatto, una per una.

Concepimento

Se la gatta in calore è stata effettivamente fecondata l’estro si interrompe ed essa perde ogni interesse nei confronti dei maschi: è da questo momento in poi che inizia la gestazione vera e propria.

Nausea e irrequietezza

Nelle prime due settimane di gestazione la nostra gatta incinta soffrirà di un po’ di inappetenza e irrequietezza, nonché nausea e rigurgiti. Dal ventesimo giorno in poi di gravidanza è possibile osservare la presenza dei cuccioli tramite un’ecografia.

Ingrasso

Fra i 30 e i 40 giorni dal concepimento la pancia della gatta comincerà a ingrandirsi, segno che i cuccioli stanno crescendo notevolmente, e infatti in questo periodo risulteranno ben visibili a un esame ecografico.

Fase pre-parto

Se i capezzoli della nostra gatta in gestazione sono arrossati, aumentano di volume e sono soggetti a piccole perdite di latte, è segno che manca circa una settimana al parto. È bene a questo punto rendere quest’esperienza più confortevole possibile alla nostra piccola amica, predisponendole un luogo appartato, tranquillo e pulito in cui possa sentirsi al sicuro quando arriverà il momento di partorire.

Parto

Le gatte sono completamente autonome al momento di partorire i gattini: rintanatesi nel “rifugio” che avete preparato per loro, esse partoriranno un gattino per volta (con intervalli che vanno dai 10 ai 60 minuti) avendo cura di rompere sacco amniotico e cordone ombelicale, leccando i piccoli per pulirli e ingerendo la placenta. L’intervento umano non è necessario, anzi la nostra presenza ravvicinata rischierebbe di infastidirle inutilmente.

Contattate però il veterinario se notate che le gatte hanno difficoltà a partorire o emettono secrezioni scure e dall’odore sgradevole.

Alimentazione ideale in fase di gestazione

Un’alimentazione corretta per la gatta ricca di cibi che fanno bene è di assoluta importanza ben prima del concepimento, per far sì che essa sia sufficientemente robusta da portare a termine la gestazione senza complicazioni. Consultatevi con il veterinario per assicurarvi che il suo fabbisogno calorico, soprattutto nelle fasi più delicate della gravidanza, sia soddisfatto adeguatamente.