Gattino rimasto piccolo, non cresce più: quando c’è da preoccuparsi e cosa fare

Il tuo gattino è rimasto piccolo e sei davvero preoccupato. Cosa fare? È il caso di consultare un veterinario? Scopriamolo insieme e vediamo come intervenire.

gattino rimasto piccolo

Quando prendiamo un gattino, possiamo riscontrare dei problemi inaspettati. Un caso raro, ma possibile riguarda la crescita del gattino, potrebbe crescere con dei ritmi davvero apparentemente sbagliati. Vediamo di capire cosa fare in caso di gattino rimasto piccolo. A volte potrebbe essere un problema facilmente risolvibile, altre volte questo fenomeno potrebbe nascondere delle patologie particolari. Vediamo di capire insieme qualcosa e capiamo cosa fare.

Prime settimane di vita del gattino rimasto piccolo

Chiunque abbia avuto un gattino, sa con quali ritmi cresce, soprattutto durante le prime settimane di vita. È risaputo che soprattutto durante questo primo periodo, il gattino tende a crescere in maniera davvero davvero veloce.

Si nutre soltanto del latte materno che gli fornisce tutte le sostanze nutritive affinché la crescita venga completata e affinché la formazione del corpo avvenga senza particolari problemi.

gattino rimasto piccolo

Proprio il latte materno permette un alto fornimento di calcio e vitamine che contribuiscono alla piena formazione e solidificazione dell’apparato osseo e lo sviluppo di tutti gli organi interni.

Raramente, però, può succedere che il gattino tenda a restare davvero piccolo. Si procede con lo svezzamento e nulla sembra cambiare. Fondamentale risulta l’intervento del veterinario. Ma vediamo intanto come dovrebbe procedere la crescita regolare di un normale gattino appena nato.

Ciclo di crescita di un piccolo felino

Generalmente, un gattino completa la sua crescita fisica tra i sei e i dodici mesi di vita. Attenzione, le tempistiche sopracitate sono del tutto indicative. Spesso, il ciclo di formazione ossea e fisica dipende da diversi fattori, tra cui la razza e il sesso.

Alcune razze che si presentano di grandi dimensioni rispetto ad altre, mostrano delle dimensioni fisiche maggiori rispetto ad altre. Questo è del tutto normale. I ritmi di crescita variano anche in base alla dimensione definitiva che dovrà avere il gatto da adulto.

Consultare il veterinario è utile anche per questo. In base alla razza del nostro felino, può indicarci se è normale o meno che cresca più o meno lentamente. Ovviamente, una visita è sempre necessaria perché, come tendiamo sempre a specificare, ogni gattino è un caso a sé. Questo vale anche per i felini appartenenti alla stessa razza.

gatto cucciolo

In linea di massina, esistono dei valori convenzionali che vengono considerati in questi casi. Infatti, generalmente, un gattino dovrebbe avere un incremento del peso di circa 100 grammi a settimana, fino al compimento del sesto mese. Questo dovrebbe succedere proprio grazie alla somministrazione del latte materno che permette una crescita rapida, per cui i gatti sono “famosi”.

A volte, però, il problema riguarda proprio l’alimentazione del felino.

Fabbisogno energetico del gattino apparentemente rimasto piccolo

Il gattino appena nato, così come ogni animale che inizia il suo ciclo vitale, ha bisogno di un certo apporto calorico che gli permetta di sopravvivere e crescere senza particolari problemi.

Quando si riscontrano problemi proprio riguardanti la crescita del piccolo, il primo fattore da analizzare è proprio l’alimentazione. In casi rari, il problema è dipeso proprio dal latte materno.

gatta che allatta i suoi gattini

In casi invece più frequenti, è stato rilevato un problema di assimilazione delle sostanze nutritive nel corpo del gattino. Perché succede?

Questo può succedere per diversi fattori. Il gattino potrebbe avere delle patologie di cui non siamo a conoscenza. Queste potrebbero riguardare, come anticipato, il mancato assorbimento delle sostanze nutritive o, più semplicemente, delle intolleranze alimentari.

Genetica

Se il tuo gattino è rimasto piccolo, il problema potrebbe essere semplicemente la genetica. Nel caso in cui il piccolo felino provenga da una cucciolata conosciuta, basterà risalire ai proprietari dei suoi genitori.

Generalmente, almeno uno dei due genitori mostra la stessa dimensione del gattino che non cresce. Se quindi è questo il caso, puoi stare tranquillo. Questo ovviamente non sostituirà il parere del veterinario, che deve comunque controllare il gattino e assicurarsi che non presenti altre patologie di cui non siamo a conoscenza.

cucciolo rimasto piccolo

Se invece, non puoi risalire alla dimensione del gattino, contatta li veterinario. Oramai esistono svariate tecnologie che permettono l’identificazione di determinate patologie, anche in poco tempo e non conoscendo le dimensioni dei genitori del gattino che è rimasto piccolo.

Non esitare quindi a chiedere informazioni. In questi casi, maggiore è il numero delle informazioni di cui si dispone, minore sarà il tempo per formulare una diagnosi ed eventuale trattamento che, solitamente, nel caso di problema genetico, non è necessario.

Intolleranze alimentari

Nel casi di intolleranze alimentari, è meglio correre subito ai ripari e consultare un veterinario. In questi casi, infatti, il gattino apparentemente si nutre normalmente. Il problema sta nell’assimilazione dei cibi che consuma. Questo può succedere già dalla somministrazione del latte materno.

Il gattino potrebbe assumere tutte le poppate regolarmente, ma non potrebbe non assimilare nulla di quel che mangia perché il suo corpo non riesce ad assimilarlo e smaltirlo.

Una volta arrivati dal veterinario, il problema va analizzato con cura e in maniera dettagliata. È infatti utile segnare appunti su cosa e quanto mangia il gattino e su quanto sia l’incremento del suo peso settimanalmente, sempre se questo avviene.

latte artificiale gatto

Il primo controllo che effettua il veterinario è quello che riguarda l’intolleranza al lattosio. Sembra infatti che la maggior parte dei felini ne soffra. In questo caso non c’è molto da preoccuparsi, esistono vari prodotti alimentari creati proprio per i gattini che presentano questo problema.

Nel giro di qualche settimana, infatti, il gattino dovrebbe riprendere i suoi normali ritmi di crescita, avendo la possibilità di assimilare le sostanze che assume e procedendo quindi con la formazione e lo sviluppo del suo corpo da adulto.

Se vuoi approfondire l’argomento sull’intolleranza al lattosio, puoi cliccare proprio qui per capirne qualcosa in più. È ovvio che le indicazioni fornite non possono sostituire l’intervento di un veterinario che dispone della conoscenza e dei mezzi giusti per poter riscontrare effettivamente un’intolleranza al lattosio o qualsiasi altra sostanza.

Altri problemi relativi alla crescita del piccolo gattino che è rimasto piccolo

Il fatto che un gattino sia rimasto piccolo, non è soltanto da ricollegare al fattore “alimentazione“. A volte le cause potrebbero essere completamente di altra natura. Anche in questo caso, specifichiamo che l’intervento del veterinario è fondamentale.

Il problema della mancata crescita, per esempio, potrebbe essere legato a un problema genetico. Quest’ultimo potrebbe non colpire l’intera cucciolata, ma anche solo un gattino appartenente ad essa.

È possibile che il gattino sia “sano”, ma semplicemente affetto da problemi di nanismo, che è stato riscontrato anche negli animali.

Questo può essere molto più probabile nel caso in cui il tuo gattino sia stato adottato da qualche rifugio o trovato per strada. In questo caso non è possibile risalire ad eventuali problemi ereditari del felino e quindi bisogna risalire alla genetica del piccolo gattino insieme al veterinario.

gattino dal veterimario

Potrebbe succedere, infatti, che il gattino trovatello sia nano, ma noi non ne siano a conoscenza. In questo caso, per quanto possiamo provare a sistemare il piano alimentare e la dieta del felino, non otterremmo nessun risultato in quanto quella dimensione sarà caratteristica del gatto anche in età adulta.

È quindi sempre necessario consultare il veterinario e fornire ogni possibile dettaglio che possa aiutare a risalire alla problematica che ha colpito il nostro gattino.

Nel caso di nanismo, generalmente, il felino gode di normali condizioni di salute, senza nessuna complicazione particolare.

Patologie gravi che il gattino può mostrare o meno

Attenzione, il fatto che il gattino non cresca non significa sempre che possa essere affetto da nanismo. A volte, purtroppo, dietro questo avvenimento e questa caratteristica del felino, potrebbero nascondersi delle patologie più o meno gravi.

Un gatto con problemi di crescita è un gatto che non riesce a sviluppare del tutto il suo corpo e, a volte, i suoi organi interni.

Questo potrebbe dipendere da alcune infezioni o da alcune patologie. Queste ultime potrebbero presentarsi in gattino nato da una normale cucciolata domestica, ma è più frequente che succeda con gattini che sono nati per strada.

In teoria, al momento della nascita, il piccolo felino dovrebbe vivere in un ambiente quanto più possibile sterile e pulito. Questo perché il suo sistema immunitario non è ancora abbastanza forte e sviluppato.

gattino rimasto piccolo

Un sistema immunitario non sviluppato è ovviamente sinonimo di debolezza fisica. Nel momento in cui insorge un’infezione, non arriva una risposta immediata e il gattino tende ad ammalarsi. In base alla gravità dell’infezione o della patologia che colpisce il gatto, è possibile che la sua crescita ne risenta.

Se quindi decidi di fare un gesto d’amore estremo e prendi un gattino dalla strada, corri dal veterinario e assicurati che le sue condizioni di salute non mostrino particolari problematiche.

Cosa fare se il gattino è rimasto piccolo?

La risposta a questa domanda dipende sempre e comunque dalla natura del problema che affligge il piccolo felino.

Nel caso in cui il gattino sia semplicemente affetto da nanismo, non c’è da preoccuparsi. Resterà piccolo di dimensioni, ma non mostrerà malesseri particolari. È ovvio che l’unico soggetto in grado di confermare il nanismo nel gattino è il veterinario. Non sono assolutamente contemplate auto diagnosi o patologie considerate in base alle esperienze degli altri padroncini.

Tendiamo sempre a specificare che ogni gattino è un caso a sé e che quindi, soprattutto in questi casi, le esperienze altrui vanno ascoltate e condivise, ma mai considerate come degli esempi da utilizzare per le diagnosi fai da te.

Gattino che gioca

Nei casi più gravi infatti, come quelli relativi ad un’immunodeficienza o ad una patologia particolare, potrebbero essere necessarie delle cure o dei trattamenti. È sempre richiesto infatti una sottospecie di diario in cui vanno annotati tutti i pasti e tutte le abitudini del nostro felino, soprattutto se arrivato da poco in casa.

Più informazioni riceverà il veterinario, maggiormente veloce potrebbe essere la diagnosi. Perché questo è importante? Perché nel caso in cui il gattino è semplicemente affetto da nanismo, non sono previste cure.

In caso contrario, se vi sono delle infezioni in corso o se una particolare patologia si sta diffondendo nel corpo del nostro gattino, l’intervento celere potrebbe salvargli la vita o evitargli ulteriori complicazioni.

Questo vale soprattutto nei casi in cui il problema riguardi il sistema immunitario del felino. Quando quest’ultimo viene colpito, infatti, le conseguenze possono essere davvero gravi e non riguardare soltanto l’aspetto fisico del gattino. È bene quindi intervenire abbastanza velocemente da risolvere o comunque trattare il problema il più velocemente possibile.

Non cadere mai nel panico

Quello di non cadere nel panico è un suggerimento che diamo sempre. Lasciar trasparire la nostra preoccupazione e la nostra paura potrebbe soltanto innervosire il nostro gattino. Piuttosto, è necessario che continuiamo a mostrarci normali, senza alcuna differenza nel nostro atteggiamento.

Se il gattino mostra debolezza o sta male, è normale che dobbiamo aiutarlo. Ma dobbiamo farlo nella maniera più naturale possibile. Specifichiamo questo perché un gattino particolarmente stressato può solo peggiorare la sua situazione fisica.

Il principale segno che mostra lo stress, infatti, è l’inappetenza. Se già il felino ha difficoltà ad assimilare quello che mangia, sfogare lo stress non mangiando è davvero controproducente sia per lui che per noi che possiamo soltanto vedere peggiorare le sue condizioni di salute.

Calma e controllo quindi sono fondamentali per la serenità del felino e per poter gestire al meglio una situazione del genere. Tra l’altro per ogni dubbio o perplessità, possiamo sempre contattare il veterinario che sarà lieto di aiutarci e di darci tutte le spiegazioni che ci servono.

gattino piccolo

È fondamentale non nascondere mai alcun dubbio. Capita di pensare che la nostra domanda sia stupida o infantile. Questo pensiero è del tutto sbagliato. Ogni quesito può essere a suo modo importante e potrebbe tirar fuori qualche dettaglio utile al fine di una diagnosi tempestiva e dettagliata sulla patologia del nostro gattino.

Affidarsi alle mani del veterinario è sempre la decisione più giusta e consigliata che si possa considerare. Tardare il suo intervento può solo peggiorare la situazione del nostro felino e magari permettere un’ulteriore diffusione della patologia il cui trattamento adeguato ancora non arriva.

Non c’è nulla da temere quindi. Meno che in davvero pochissimi casi disperati, il veterinario troverà la soluzione più adatta che fa al caso del nostro piccolo felino. Non esitare quindi a contattarlo, la sua presenza è fondamentale.