Gattino sordo: come si capisce e come prendersene cura

Spesso quando si prende un animale in casa si parte del presupposto che tutto possa andar bene e per il verso giusto: purtroppo non sempre è così. Se ci si presentasse il problema di un gattino sordo, come potremmo agire per migliorare la sua vita? Come ci potremmo accorgere di tutto questo per aiutarlo a stare meglio? Vediamo qualche informazione.

Gattino sordo: come accorgersi?

gattino che gioca

Quando si prende un cucciolo in casa è importante essere consapevoli del fatto che bisogna dargli tantissime attenzioni e fare in modo che lui stia sempre bene e in salute.

Le cure che si devono dedicare ai piccoli amici a 4 zampe sono davvero infinite ma devono essere fatte con piacere e dedizione.

Soprattutto in tenera età, i gattini richiedono parecchie ore del nostro tempo, in quanto sentono la forte necessità di essere accompagnati nel percorso di crescita. Impostare una vita sana ed equilibrata fin dai primissimi giorni è la parola d’ordine per gestire qualunque animaletto domestico.

Il gatto è un animale molto indipendente e assolutamente in grado di gestire la sua vita in autonomia, ma quando è troppo piccolo non può prescindere da qualche aiuto.

Come potremmo noi accorgerci dell’eventualità in cui un gattino fosse sordo? Quali sono i parametri per stabilire tutto questo? In realtà, farlo è molto difficile.

I felini sono assai abili e autonomi nell’affrontare la quotidianità giornaliera e spesso tendono a voler fare tutto da soli. Quando però si presenta un problema, è bene che noi padroncini troviamo il modo di comunicare con loro per aiutarli.

Caratteristica tipica di ogni gatto è quella di saper sfruttare al meglio ognuno dei 5 sensi, proprio per fare in modo di pensare da soli ai propri affari. Quando però capita che uno di questi viene meno, l’intelligenza dell’animale si sviluppa in modo da compensare con i sensi funzionanti, quello mancante.

Se un gattino si ritrovasse ad essere sordo, dunque, potrebbe attivarsi questo tipo di meccanismo. Quindi, potrebbe essere difficile per noi umani accorgersi dell’impossibilità di sentire, in quanto il nostro amico tenderà a sfruttare al massimo gli altri sensi per far fronte al problema da solo.

Vediamo qualche trucco per capire come renderci conto del problema:

  • chiamando il gatto da un’altra stanza, lui non viene mai da noi
  • tornando a casa dopo tante ore, non lo troviamo ad aspettaci alla porta o non lo sentiamo miagolare
  • accendendo qualche dispositivo elettronico che provoca un rumore forte, come l’aspirapolvere o la lavatrice, lui non fa una mossa, come se non si fosse accorto di nulla
  • facendo rumore mentre dorme o è rilassato, lo troviamo impassibile
  • avvicinando qualcuno di estraneo all’appartamento e provocando dei rumori insoliti, il cucciolo non percepisce nulla e non si allerta
  • ci accorgiamo dell’assenza di movimento delle orecchie di fronte a qualunque tipo di rumore che, in condizioni normali, sarebbe percepito all’istante
  • notare che il felino fa una grande fatica a svegliarsi da solo
  • notare che si spaventa se viene toccato all’improvviso e preso alla sprovvista

Queste prove sono importanti perché il gatto generalmente è attento a qualunque tipo di movimento o b che gli esplode intorno. Se invece ci rendessimo conto che non riesce a captare nulla di tutto ciò, potremmo presupporre che la sordità sia da diagnosticare.

La prima cosa da fare, ovviamente, è contattare il veterinario di fiducia, far presente il problema e capire come poterlo risolvere.

Possibili cause della sordità

gattino chiede attenzioni

La maggior parte dei gatti che presenta il problema della sordità è molto anziana. Spesso, infatti, questo è un disturbo che riguarda la vecchiaia, ma può essere sia temporaneo (se trattato a dovere), sia permanente.

Nei felini adulti e nei felini anziani (o quasi), la sordità temporanea può verificarsi a causa di:

  • infezioni batteriche sottovalutate e non curate come avrebbero dovuto
  • infezioni micotiche o parassitarie, come la presenze di acari nelle orecchie
  • effetti collaterali dovuti all’utilizzo di terapie farmacologiche

Questi sono tutti elementi che si può provare a curare con le giuste terapie, che potranno permettere la risoluzione.

Per quanto riguarda invece la sordità permanente, la situazione è ben diversa:

  • si verifica sopratutto con l’età: dai 7 anni in poi è un fattore molto comune
  • può dipendere da malattie gravi o infezioni trascurate per troppo tempo
  • problemi neurologici
  • forme tumorali o polipi che colpiscono le orecchie e di conseguenza l’udito
  • traumi o incidenti particolari

Per quanto riguarda i gattini sordi invece, come funziona? Può capitare che un gattino nasca direttamente con il problema della sordità. I modi per accorgersi di tale mancanza sono gli stessi elencati sopra. È però possibile che un cucciolo abbia questo deficit fin dalla nascita? Ebbene, purtroppo sì.

Spesso questo dipende da fattori genetici, sopratutto quando si parla di gatti bianchi con occhi blu. La sordità genetica in questi esemplari sembra dipendere dal gene definito “W”. Alcuni studiosi, dopo svariate ricerche, si sono accorti che statisticamente tale problema si presenta in queste categorie di gatti e non in altre.

La sordità nei gattini, oltre che dalla nascita, può anche svilupparsi nei primi anni di vita, a causa di alcuni fattori. Prima di tutto si devono considerare le otiti: esse sono spesso un grosso problema di quei cuccioli che gironzolano all’esterno senza fare attenzione a ciò con cui vengono in contatto.

Se il gattino presunto sordo scrolla le orecchie spesso o si lamenta, potrebbe volerci inviare il segnale che qualcosa non va. Noi dovremo essere subito pronti ad accorgerci di tale esigenza e prendere le dovute precauzioni.

Presa in tempo e curata nel modo giusto, l’otite è risolvibile e non provoca una sordità permanente. È bene dunque fare attenzione a qualunque tipo di segno che il nostro amico prova a mandarci per comunicare con noi un disagio. Spesso, se si agisce tempestivamente, si può evitare che l’otite diventi cronica.

Altri fattori a rischio per un gattino potrebbero essere eventuali traumi o infezioni generalizzate o locali che devono essere curate sul momento.

I cuccioli sono delicatissimi: bisogna stare molto attenti a tutto quello che fanno e tenerli sempre sotto controllo. Questo ci aiuterà sia a interpretare gli stimoli che ci vengono segnalati, sia ad aiutarli a stare meglio.

Cosa fare per aiutare un gattino sordo

gattino che corre in giardino

Cosa ci dobbiamo aspettare da un gattino sordo? Quali sono le possibili conseguenze, anche a livello comportamentale, che provoca la sordità?

In un gattino di tenera età, che nasce sordo o ci diventa a pochi mesi di vita, questo problema può diventare di grande disturbo per la gestione della vita in generale. Sentirsi inadeguato e percepire che c’è qualcosa che non va sono elementi da non sottovalutare.

Lui, soprattutto se diventa sordo dopo un periodo breve di vita, potrà sviluppare comportamenti aggressivi e di difesa di fronte a qualunque attività gli venga proposta. Lo stress sarà di altissimo livello perché il piccolo non si sentirà in grado di svolgere al meglio tutti i lavori della sua giornata.

In più, questo potrebbe comportare l’incremento di paura e fobie che il gattino non sarà in grado di gestire in quanto spaventato da tutto. La prima cosa da fare è questa: avere pazienza! Essa è davvero una virtù che va coltivata e accompagnata insieme alla vita del gattino, al quale è importante dedicare molto tempo e le attenzioni che merita.

Altro carattere importante è il tempo. Il gattino che diventa sordo all’improvviso o gradualmente, deve avere tutto il tempo per abituarsi alla cosa. All’inizio sarà molto destabilizzato da questa nuova condizione, perché non la capirà e non riuscirà a conviverci. È sarà proprio in questo momento che subentriamo noi: con le dovute cautele, dovremmo fare in modo di aiutarlo come meglio possiamo, dandogli tutto quello di cui ha bisogno!

Già per sé il gattino sordo imparerà a investire gli altri sensi al massimo delle sue capacità. Il suo cervello è sviluppato a tal punto da permettergli di creare una rete apposita per gestire comunque la sua vita nel migliore dei modi.

Anche se non sente, può percepire i movimenti tramite tanti fattori, come le vibrazioni, le fonti di luce, le ombre: è e rimane pur sempre un felino!

Sicuramente, dovremo stargli molto dietro, forse con un po’ di accortezza in più rispetto ad un gattino senza alcun problema di salute.

Ecco di seguito qualche consiglio utile:

  • non farlo uscire all’aperto da solo, perché potrebbe non accorgersi di eventuali pericoli
  • evitare movimenti improvvisi, sorprese o agguati
  • compiere azioni che lui possa percepire tramite la vista per non spaventarlo
  • imparare a convivere con lui, a comunicare e interagire anche e soprattutto attraverso la gestualità e la vista
  • per chiamarlo a noi si potrebbero utilizzare fonti di luce, come laser per gatti o torce, per attirare così la sua attenzione

L’educazione sarà sicuramente più difficile: tempo, amore e pazienza sono le cose che dovremmo mettere in questo lungo percorso di crescita. L’obiettivo è quello di non farlo sentire diverso, incompreso o non amato.

Cerchiamo di non aumentare in lui paure e disagi, anzi facciamolo sempre sentire importante e considerato un membro effettivo della famiglia, nonostante tutto.

Anche se non può sentire, ha tantissime altre cose che può offrire sia a noi padroncini sia a sé stesso: avere una vita degna di tale nome è comunque possibile!

 

 

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