Gatto anziano con gengivite: cosa fare, come farlo mangiare e aiutarlo

Se avete un gatto non più giovane è possibile che possano manifestarsi diverse problematicità; per questo è necessario comprendere se il vostro è un gatto anziano con gengivite.

Riuscire a capire eventuali problematicità del gatto è indispensabile per trovare una soluzione affinché il micio possa vivere bene. Mantenere in salute i pelosi è fondamentale per fare in modo di godere a lungo della loro compagnia.

Cos’è la gengivite?


Per gengivite si intende una qualsiasi infiammazione che colpisce appunto le gengive; questa è caratterizzata da una sintomatologia che comprende, in linee generali, gonfiore, rossore e bruciore. Sono diverse le cause per cui è possibile imbattersi in un gatto anziano con gengivite; per tale motivo risulta necessario comprendere la causa dell’infiammazione per trovare la soluzione più efficace.

Tra queste cause è dunque possibile elencare le seguenti:

  • Lesioni alle gengive, come ferite in cui possono insinuarsi dei batteri che causano l’infiammazione
  • Virus o altre malattie come la leucosi, ovvero la febbre nel gatto
  • Malnutrizione o dieta sbilanciata che non rispetta il fabbisogno giornaliero
  • Predisposizione genetica

Per quanto concerne invece la sintomatologia, questa risulta varia, ma non di difficile individuazione. Tra i sintomi dunque è possibile elencare:

  • Gonfiore gengivale
  • Cefalea
  • Alitosi del gatto
  • Aumento nella produzione di bava
  • Lamenti
  • Il gatto tende a fuggire durante il pasto
  • Arrossamento gengivale
  • Dolore

Questi sono tutti sintomi che generalmente compaiono ad un gatto anziano con gengivite; tuttavia è bene ricordare che i gatti tendono a mascherare il dolore e non sempre risulta semplice capire quando il proprio gatto sta male. Quando è presente una gengivite evidente, è possibile perfino osservare che la linea delle gengive è particolarmente arrossata.
Nel caso in cui dovessero manifestarsi uno o più sintomi è consigliabile ricorrere al parere del veterinario; questi cercherà di comprendere le cause del problema e troverà la soluzione più opportuna.

Cosa fare se il gatto ha la gengivite?

Se avete un gatto anziano con gengivite è necessario riuscire a trovare la soluzione più adeguata per evitare che il gatto possa continuare a stare male. È necessario intervenire in maniera tempestiva, già subito non appena appaiono i primi sintomi; in caso contrario la situazione potrebbe peggiorare e il gatto potrebbe perfino rischiare di perdere i denti.

Generalmente la terapia prevede l’impiego di antibiotici, steroidi e perfino ormoni; e ancora terapia del dolore, terapia antivirale e un supporto immunitario. Tuttavia è possibile che la gengivite possa cronicizzarsi e in quel caso sarà necessaria una terapia diversa; questa è più lunga e deve essere in ogni caso prescritta dal veterinario.

L’igiene previene il rischio di gengivite

Appurato perché e cosa accade ad un gatto anziano con gengivite, risulta indispensabile comprendere che la migliore prevenzione è quella di avere una corretta igiene. Riuscire a pulire i denti al gatto e abituarlo sin da piccolo ad una pulizia giornaliera, può prevenire l’insorgenza di diversi problemi. Le patologie legate ai denti sono davvero fastidiose, a tratti insopportabili, perché rendono impossibile la masticazione; inoltre queste possono anche comportare l’insorgenza di altri fastidi come l’alitosi e la perdita dei denti.

Sfortunatamente inoltre i problemi non finiscono qua; i batteri che si insinuano tra i denti possono causare l’insorgenza di altre problematicità ben più gravi. Queste possono interessare il cuore, il fegato e anche i reni. È stato stimato che i problemi ai denti compaiono principalmente già all’età di tre anni, ma una corretta igiene dentale, può decisamente rallentarne l’avanzata.

La pulizia è indispensabile per cercare di evitare l’insorgenza di queste malattie; malattie che spesso compaiono quando il gatto è adulto o anziano. L’accumulo di tartaro, di cibo e di altre sostanze, con il trascorrere del tempo, risultano davvero pericolose per la salute del gatto; per questo bisogna mettere in atto una forma di prevenzione, che permetterà al gatto e a voi di vivere serenamente. Inoltre il gatto stesso potrà, anche da adulto, ritrovarsi in una condizione clinica dentale non del tutto tragica.

Com’è formata la dentatura del gatto

Quando si parla di gatto anziano con gengivite è importante essere a conoscenza della formazione del tratto orale dei gatti. Tuttavia, prima, è necessario fare una piccola precisazione; è infatti bene ricordare che come per tutti gli esseri viventi dotati di denti, la dentatura del cucciolo è completamente diversa dalla dentatura di un gatto adulto.

I cuccioli nascono con i denti da latte, che poi tendono a cadere dopo alcuni mesi di vita del cucciolo, per lasciare spazio alla dentatura completa e definitiva. Per quanto concerne la formazione del tratto orale e più precisamente dentale del cucciolo, è possibile elencare:

  • Due canini, uno nella parte superiore e uno nella parte inferiore
  • Tre incisivi nella parte superiore e tre in quella inferiore
  • Tre premolari nella parte superiore e due in quella inferiore

Per quanto concerne la dentatura definitiva, questa è composta nel modo seguente:

  • Tre premolari superiori e due inferiori
  • Tre incisivi nella parte superiore e tre nella parte inferiore
  • Un canino superiore e uno inferiore
  • Un molare superiore e uno nella parte inferiore

La dentatura completa di un gatto adulto è quindi formata da trenta denti.

Cosa fare in caso di infezione dentale nel gatto

Anche se si sono compresi quali sono i segni che denotano la presenza di un’infezione dentale del gatto, è importante comprendere che qualsiasi forma di pulizia attuate in queste circostanze, non può avere l’esito sperato. È quindi necessario che ricorriate all’aiuto di un veterinario che cercherà di comprendere la gravità dell’infezione, per poi iniziare a procedere con il trattamento.

Solitamente il trattamento prevede due possibilità:

  • Tentativo di salvare il dente, cercando di sistemare le radici del dente stesso. Questa seconda scelta necessita di un veterinario esperto in denti e che sia particolarmente bravo; inoltre questa decisione richiede moltissima pazienza e anche un costo in più
  • Estrazione del dente interessato dal problema; questa è non solo la scelta più economica, ma a quella più facile. Il gatto infatti verrà sedato con anestesia totale e non sentirà nemmeno il fastidio provocato dall’estrazione

È necessario fare tutto ciò il veterinario reputa opportuno per aiutare il gatto nella gestione di questi problemi. Le malattie dentali compromettono la qualità di vita del peloso e quando queste non vengono trattate accuratamente anche la salute del gatto è in pericolo. I denti sono una parte del corpo fondamentale per il benessere fisico e mentale e per tale motivo è necessario trovare una rapida soluzione.

Conclusione

In definitiva in caso di gatto anziano con gengivite è importante prendere i corretti accorgimenti per evitare che il felino possa provare particolare fastidio o dolore. Se doveste quindi notare l’insorgenza di uno o più sintomi riferiti a tale problema, risulta necessario chiedere il parere del veterinario. Questi visiterà attentamente il peloso, prenderà in considerazione una serie di fattori e dopo un controllo approfondito, prenderà la decisione più opportuna.

Il trattamento cambia in base alla problematicità di cui è affetto il gatto, per questo l’intervento del veterinario è indispensabile. Per qualsiasi altro dubbio in merito o per qualsiasi altra informazione è necessario chiedere il parere di un esperto; il veterinario risulta fondamentale in queste occasioni per cercare di permettere al gatto anziano di vivere senza ulteriori problemi. La salute del peloso dipende da voi e da come decidete di trattare le eventuali patologie che si presentano e che compromettono la qualità di vita del gatto.