Korat e altri animali: con chi può convivere e con chi no

Come si pone il Korat nei confronti di altri animali? Cosa dobbiamo sapere riguardo il suo atteggiamento verso di loro? Scopriamo insieme qualche dettaglio interessante.

gatto occhi ambrati

Qual è l’atteggiamento assunto da un Korat verso gli altri animali presenti in casa? È possibile una serena e tranquilla convivenza, senza che si creino situazioni sconvenienti? Cerchiamo di scoprire qualcosa in più sulla personalità di questa razza, al fine di conoscere meglio ogni suo esemplare.

Korat: personalità e rapporto con gli altri

korat sguardo giallo

Chi è il Korat? Che tipo di felino abbiamo di fronte quando ci troviamo ad accogliere in casa un gatto di questa razza? Prima di capire quale sia il suo carattere, è bene conoscere qualche breve informazione su di lui.

Il Korat fa parte della categoria definita “gatti orientali“, ovvero quei felini che sono nati e cresciuti nelle zone dell’Est del mondo, come la Thailandia. Legati a questa razza ci sono moltissime leggende e mitologie, racconti che associano al Korat delle storie davvero misteriose.

La credenza tipica della cultura thailandese, infatti, ha sempre attribuito ai gatti, o meglio a particolari razze di gatti, dei poteri soprannaturali che creano un’aura di magia e di splendore intorno a loro.

Nel caso del Korat, si è sempre pensato che lui fosse un vero e proprio porta-fortuna, ovvero un felino da regalare…e non da comprare per scelta personale! L’effetto benefico di buon auspicio, insomma, darebbe dei frutti positivi solo qualora il gatto fosse donato per qualche particolare occasione speciale.

Infatti, anticamente si credeva che il Korat si dovesse regalare in determinati momenti della vita. I più comuni erano:

  • matrimoni, per augurare una buona vita insieme agli sposi
  • nascita di un bimbo, per affiancargli uno spirito guida che lo proteggesse
  • elezione a qualche carica di spicco a livello sociale/politico
  • (o simili).

Tutte le informazioni che sono giunte fino a noi riguardo il Korat, dunque, sono arrivate grazie alle testimonianze scritte, ritrovate in alcuni manoscritti molto famosi per la cultura thailandese. In particolare, assai nota è una raccolta di racconti dal titolo Tamra Maew, la quale mette insieme una serie di storie e leggende legate alle razze di origini orientale.

Questo perché, tutt’oggi, il Korat risulta una razza molto preziosa e assai rara, di difficilissimo reperimento in quanto poche sono le strutture ufficialmente riconosciute che si occupano di mandare avanti la specie.

Tutto quello che sappiamo, allora, è stato reperito sia da tale manoscritto, sia da quei pochi fortunati appassionati che, nel corso del tempo, hanno ricevuto in dono un esemplare di tale razza. Bisogna sapere, infatti, che ancora oggi è rimasta la credenza che il Korat vada regalato e non comprato. Pochi, però, ne conoscono l’esistenza o la storia.

Sicuramente, a maggior ragione dopo il suo approdo in Occidente, le voci sul suo conto e le varie leggende e mitologie si sono attenuate, almeno in questa parte del mondo. Tuttavia, ciò che è rimasto è pur sempre un’aura di mistero che continua ad aleggiare intorno al Korat. Ecco perché, dunque, esistono pochissimi centri specializzati: la razza è di particolare prestigio, di un costo rilevante e, inoltre, la richiesta non è poi così ingente.

Tale preambolo si è reso necessario per un motivo ben preciso: che rapporto c’è fra il Korat e l’uomo? Come si pone Micio nei suoi confronti? E soprattutto: è adatto all’ambiente domestico? Cosa sappiamo del Korat e gli altri animali?

Le principali informazioni su di lui date finora sono state determinanti per capirne la storia, al fine di capire come si è sempre inserito nel contesto che ha accompagnato la sua crescita e formazione. Vediamo, adesso, più da vicino il punto di cui vogliamo occuparci oggi. Ovvero: qual è l’atteggiamento del Korat nei confronti del mondo? Come si pone di fronte alle relazioni con gli altri?

Amicizia con altri animali: convivenza possibile?

korat si diverte

Dopo aver delineato brevemente le principali informazioni riguardo il Korat, possiamo ora cercare di capire quale sia il suo specifico atteggiamento nei confronti del mondo, in particolare delle relazioni.

La domanda a cui oggi vorremmo rispondere, prima di tutto, è: Korat e altri animali possono andare d’accordo? La convivenza fra loro è possibile? Bisogna distinguere situazioni particolari, oppure questa razza ha una propensione speciale e sincera verso lo stringere nuove amicizie? Scopriamolo insieme.

Come abbiamo già sottolineato, il Korat è sempre stato considerato un gatto abbastanza distinto, attorno al quale ha ruotato fin dalle sue origini una serie di teorie e leggende magiche. Dunque, essendo considerato una sorta di “gatto sacro“, il Korat è stato abituato molto bene dall’uomo.

Essendo un gatto dai presunti poteri magici, i fortunati che lo ricevevano in regalo lo hanno trattato sempre con dignità e rispetto, fino a viziarlo in modo anche fin troppo intenso. Dunque, il felino è abituato ai rapporti con le famiglie e alla convivenza con persone e animali.

Gatti e cani

gatto korat grigio

Come si pone il Korat nei confronti degli altri animali eventualmente presenti in casa? Le parole d’ordine che permettono alla razza di relazionarsi in modo tranquillo e sereno con tutti sono queste: rispetto reciproco, fiducia e socializzazione.

Il Korat, per “colpa nostra”, pretende tutti i confort possibili: lui deve necessariamente avere un ambiente che possa soddisfare ogni sua esigenza, senza sconti. Quello che conta, in sostanza, è fare in modo che lui abbia tutto ciò di cui ha bisogno.

In tal caso, non avrà problemi a stringere amicizie con chiunque. Il suo unico scopo è quello di avere ogni possibile cosa che possa andare incontro ai suoi interessi: il resto, poca importa.

Con i gatti, infatti, non ha alcun problema a convivere, a patto che loro tengano in conto la sua privacy, i suoi spazi, le sue cose. Una precoce socializzazione è sempre un’ottima soluzione, che permette a tutti una convivenza sicuramente più serena.

Quello che serve sempre, soprattutto da parte nostra, è un trattamento di uguale peso di ogni singolo animale presente in casa. Soltanto così, dunque, ogni gattino potrà trovare la sua stabilità e relazionarsi al meglio con gli altri. Il Korat, in conclusione, se rispettato, sarà un ottimo compagno di viaggio per tutti.

Con i cani, la questione è leggermente più complicata. Il Korat, infatti, è un gatto molto sensibile ai rumori forti, al caos e ai toni fin troppo elevati. Lui ama il relax, adora essere trattato come un “principino”, vuole quiete e tranquillità nell’ambiente in cui deve vivere.

Questo, insomma, lo porta a non sopportare con troppa semplicità i cangolini. Il motivo di tutto ciò è abbastanza semplice: il Korat non tollera l’eccessiva esuberanza e vitalità che spesso contraddistingue i cani. A differenza dei gatti, infatti, loro sono molto più disponibili a giocare, divertirsi e interagire con tutti, h24.

Il Korat, invece, essendo un amante della calma, non può accettare senza dire una parola tutto questo. Il che, comunque, non significa che non sia in grado di convivere con i cangolini.

Se i due esemplari venissero cresciuti insieme, il tutto si potrebbe gestire in modo più rilassato. Quello che serve, però, è tempo, calma, pazienza e un minimo di autorità: gli elementi nominati dovranno favorire l’adattamento di tutti all’ambiente domestico.