La storia del gattino disabile e della sua inseparabile mamma

Un cucciolo di gatto ha subito un grave danno neurlogico. Commovente l'atteggiamento della mamma, che non lo lascia mai solo

gattino danno neurologico

Commovente la storia che  viene raccontata dal veterinario M. Felici, dell’Associazione Asta. Un gattino nato in strada, Geremia, ha subito un grave danno neurologico cioè fatica a coordinare i movimenti, il danno è stato causato da una gastroenterite. La sua inseparabile mamma, Sofia, non lo lascia mai solo, lo accudisce come fosse ancora un cucciolo da svezzare.

gattino malatoLa gatta Sofia, è stata trovata circa sette mesi fa, nella periferia di Roma e portata all’associazione “Asta”, dove si dovrebbero trovare ancora ospiti.

Insieme a lei c’erano i suoi tre cuccioli, erano appena nati, perché avevano ancora gli occhi chiusi. Visitandoli i veterinari dell’Associazione, hanno scoperto una gastroenterite virale contratta dalla mamma.

tenero gattinoFortunatamente tutti sono sopravvissuti grazie alle cure offerte.  Due, dei tre gattini sono stati rapidamente adottati.

Geremia invece ha subito un grave danno al cervelletto, praticamente non riesce a coordinare i movimenti. Quindi non è facile trovare qualcuno che sia disposto a prendersi cura di lui perché ha bisogno di maggiore attenzione.

mamma gattaSoprattutto ci sarebbe bisogno di qualcuno che sia disposto ad adottare sia il cucciolo che la sua mamma, perché Sofia è un punto di riferimento per Geremia, separarli sarebbe crudele.

gattino malatoIl dottor Felici inoltre raccomanda di tenere alta l’attenzione sul problema randagismo, perché sono molti gli animali che vivono questo problema. Anche la loro Associazione lo sa bene, viste le numerose segnalazioni e i numerosi salvataggi che riescono a fare quotidianamente.

tenero gattinoFa così tanta tenerezza l’amore di questa mamma per il suo “cucciolo”. Il grande amore che prova una mamma nei confronti dei figli, di qualunque specie si tratta,  è davvero insuperabile e unico.

mamma gattaNoi non possiamo far altro che estendere la voce e ringraziare infinitamente persone che si prendono cura di questi piccoli esseri indifesi.