Come comprendere il linguaggio dei gatti e non fraintendere

Comprendere il linguaggio dei gatti è fondamentale per una sana e felice convivenza. Esaminiamo i loro modi di comunicare e scopriamo quando aiutarli

I gatti sono stati definiti misteriosi ed imprevedibili per secoli, per via del loro enigmatico modo di comunicare. Mentre l’uomo fa affidamento principalmente sulla parola per comunicare, i gatti si affidano a mezzi di comunicazione diversi.

I gatti utilizzano un complesso linguaggio composto da un mix di suoni e miagolii, linguaggio del corpo e odori. Imparare a interpretarli è importante per capire cosa stiano cercando di dirci, e perché no, anche poter essere in grado di rispondere.

Alle volte non si tratta solo di migliorare il rapporto fra bipedi e quadrupedi, ma anche di saper capire quando la nostra piccola palla di pelo ha bisogno di attenzioni e cure. Ogni contesto, infatti, insieme ai segnali che Miao manda attraverso il tipico linguaggio dei gatti, ci dice se sta bene o male; se ha bisogno di una visita dal veterinario oppure se si sente semplicemente trascurato.

Indice

Come capire il linguaggio dei gatti

Linguaggio dei gatti, miagolii e non solo

Le orecchie nel linguaggio dei gatti

Linguaggio dei gatti, occhi

Linguaggio dei gatti, coda

Come incidono gli odori

Linguaggio del gatto, conclusioni

Come capire il linguaggio dei gatti

gatto che guarda in alto

I nostri amici a quattro zampe sono considerati (e per molti versi lo sono) animali estremamente misteriosi e imprevedibili. A rendere le cose non immediate nella comprensione reciproca sono le differenze nella comunicazione. Per fortuna, secoli di convivenza a stretto contatto (quasi simbiotico) hanno permesso di ridurre un gap linguistico inevitabile tra due specie così diverse fra loro: bipede e quadrupede.

Il linguaggio dei gatti si basa molto sul non detto, sul movimento del corpo, ma anche il linguaggio vocale  è molto importante. Tutto quanto, se ben interpretato, può dirci tanto sullo stato d’animo e sui bisogni delle nostre piccole palle di pelo.

Linguaggio dei gatti, attenzione ai falsi miti

I gatti utilizzano mezzi di comunicazione diversi a seconda delle situazioni in cui si trovano e del messaggio che intendono veicolare. In generale si servono di un mix elaborato di suoni e miagolii, ma molto lo affidano al linguaggio del corpo e al non detto. Ecco perché è importante saper leggere i movimenti della coda, lo sguardo, e ogni dettaglio.

Niente è lasciato al caso dal nostro amato Micio, tutto ha una ragione e saper comprendere a fondo il loro modo di comunicare ci permette di intensificare il rapporto tra bipede e quadrupede, ma anche di intervenire in caso di bisogno o pericolo per il nostro amico a quattro zampe.

Specialmente se si è alla prima esperienza felina, ma per qualsiasi dubbio o incertezza, affidiamoci al parere del veterinario di fiducia e non al fai da te o al sentito dire. Solo lo specialista è in grado di fare una valutazione seria, considerando anche le caratteristiche di razza e il quadro clinico generale che possono incidere negativamente sul benessere del felino.

Linguaggio dei gatti, miagolii e non solo

il linguaggio dei gattini

I gatti usano alcuni tipi di vocalizzi per esprimere le loro emozioni, come miagolii, fusa, soffi, ululati e ringhi. Ognuno di questi può avere differenti significati a seconda del contesto in cui vengono usati. Mentre tra gatti adulti, normalmente, non si comunica tramite miagolii, i gatti hanno col tempo imparato a farlo con gli umani nel tentativo di attirare l’attenzione per esprimere i propri bisogni. Ne sono un esempio lampante i suoni che il felino emette per richiedere cibo.

Le fusa del gatto

Perché i gatti fanno le fusa? Possono esprimere felicità, rilassatezza ma anche uno stato di malessere o nervosismo. Le fusa stimolano anche il rilascio di endorfine che aiutano il nostro amico a quattro a rilassarsi. Spesso i gatti emettono dei trilli, che esprimono uno stato d’animo amichevole e voglia di contatto fisico, di coccole e attenzioni da parte di colui che considera il suo papà umano.

Perché i gatti soffiano e ringhiano

Quando il gatto soffia, invece, esprime uno stato d’animo difensivo, significa che qualcosa lo sta infastidendo o impaurendo. Il soffio è un avvertimento, e spesso viene utilizzato come richiesta di allontanamento per evitare uno scontro fisico.

Il ringhio, nonché l’ululato, vengono utilizzati in un contesto aggressivo. Essi sono utilizzati, ad esempio, verso altri gatti rivali durante l’affermazione della gerarchia, o la protezione del territorio. A tal proposito, può tornare utile sapere come avvicinarsi a un gatto che soffia.

I miagolii

Nell’immaginario collettivo, il linguaggio dei gatti è fatto di miagolii. Non è così e questa è soltanto una parte, in ogni caso però è una componente importante. I nostri amici a quattro zampe utilizzano vocalizzi diversi in base al contesto in cui si trovano e allo stato d’animo che vivono. Un dettaglio che forse non tutti conoscono è che il miagolio – il verso per cui i felini sono famosi – è riservato al rapporto esclusivamente con gli esseri umani. Tra simili, infatti, i felino usano versi dal suono molto meno dolce e che richiamano maggiormente la loro indole selvatica.

Non dimentichiamo che ci troviamo di fronte ad animali dalla forte componente territorialeGatti e caccia sono legati a stretto giro, e indipendentemente dal grado di addomesticamento avranno sempre l’istinto di inseguire le proprie prede. Con noi bipedi, soprattutto quelli che considerano parte della famiglia, si rivolgeranno con teneri miagolii. Possono essere anche più imperativi: tutto dipende dal messaggio che vogliono veicolare. Ma resta il fatto che si tratta di un linguaggio riservato solo alla sfera umana.

Le orecchie nel linguaggio dei gatti

gattino che si fida dell'uomo

I gatti possono inoltre esprimere le proprie emozioni ed intenzioni attraverso la posizione delle orecchie. In linea generale, più le orecchie del gatto ruotano all’indietro, più il gatto sarà nervoso. Le orecchie completamente ruotate all’indietro, solitamente, accompagnano il soffio, ed indicano che il gatto si sente minacciato o estremamente infastidito.

Se invece sono tese verso l’alto, in genere significa che il nostro amico a quattro zampe è intento a reperire informazioni utili, i rumori che lo circondano. È come se avesse le antenne tese e fosse pronto a recepire qualsiasi spunto possa arrivare dall’esterno. Miao è anche in grado di ruotarle e dirigerle, in maniera tale da migliorare la sua già proverbiale capacità di ascolto.

Linguaggio dei gatti, occhi

gatto che osserva

I gatti comunicano il loro stato emotivo anche attraverso gli occhi, e lo fanno tramite la posizione delle palpebre e la diversa dilatazione delle pupille. Le pupille dilatate possono indicare rilassatezza e fiducia, ma anche aggressività, infatti una dilatazione improvvisa della pupilla può indicare uno stato di eccitazione dovuto alla paura o a una forte emozione. Se sono contratte in una fessura indicano invece aggressività non dovuta alla paura.

Le palpebre socchiuse indicano uno stato d’animo tranquillo ed esprimono fiducia. Basti pensare al modo in cui il gatto ci guarda quando fa le fusa e strizza gli occhi in segno d’amore. Gli occhi spalancati, che non chiudono mai le palpebre indicano aggressività dominante, mentre gli occhi chiusi o semichiusi possono indicare resa nei confronti di un altro esemplare.

Per comprendere al meglio il significato del linguaggio degli occhi del gatto, è buona abitudine confrontarlo con ciò che esprimono anche le sue orecchie ed il resto del corpo. Non c’è mai un solo segnale: saper interpretare i contesti e tutto quello che accade quando un felino si muove fa parte di una comprensione totale del linguaggio dei gatti. Fondamentale è non lasciarsi condizionare dai falsi miti sui gatti, che spesso sono il frutto di un’eccessiva antropomorfizzazione del comportamento felino.

Linguaggio dei gatti, coda

gatti con coda intrecciata

Perché il gatto muove la coda? L’altezza della coda e il suo movimento possiedono vari significati ed esprimono svariati stati d’animo. In generale, i gatti tendono a tenere la coda alzata quando vogliono dire che è possibile interagire con loro.

Quando si muove convulsamente da una parte all’altra, o su e giù, è segno di nervosismo e fastidio. Se il pelo in corrispondenza di quella zona è gonfio il gatto nostro amico a quattro zampe è sulla difensiva. Invece, quando è accompagnato da una posizione alta della coda, ci dice che è aggressivo e pronto alla lite. Un gatto impaurito, al contrario, tiene la coda piegata all’interno delle zampe posteriori. A tal proposito, ecco come interpretare ed evitare l’aggressività possessiva del gatto.

Come incidono gli odori

gatto che si lecca

I gatti, oltre ad utilizzare il linguaggio del corpo, per comunicare con i propri simili utilizzano anche gli odori. Alcuni di questi, come l’urina e le feci, sono individuabili dall’olfatto dell’uomo, altri soltanto dai gatti e da altri animali. I felino, come sappiamo, utilizzano l’urina e le feci per marcare il loro territorio, ciò che non tutti sanno è che questo non è l’unico mezzo in loro possesso.

Sotto i cuscinetti delle zampe e sul muso dei nostri amici a quattro zampe, infatti, sono presenti delle ghiandole che rilasciano feromoni, questi posseggono un odore unico e particolare e servono ad avvisare gli altri esemplari che stanno per invadere il territorio di qualcun altro. I feromoni per i gatti non sono solo uno strumento di difesa, possono anche esprimere stati d’animo positivi.

Marcare il territorio

Quando i gatti si strusciano sulle cose, lo fanno perché marcano il territorio con il loro odore, rivendicandolo come il proprio. In un ambiente familiare dove sono presenti più gatti, gli altri felini spesso si soffermano ad annusare i vari oggetti e si strofinano a loro volta su di essi. Questa mescolanza di odori crea un odore di gruppo che risulta familiare e confortante per tutti gli amici a quattro zampe che condividono lo stesso ambiente. 

A tal proposito, è importante ricordare quanto sia importante creare un ambiente a misura di quadrupede/i. Un luogo dove ognuno capisca di avere il proprio spazio e non si senta minacciato. Con i propri giochi,le proprie ciotole e un numero di letterie sufficiente per gestire quello degli amici a quattro zampe. In tal senso, può tornare utile abituare il gatto al trasportino, affinché non lo veda solo come un mero mezzo di per andare dal veterinario ma come un luogo franco, sicuro.

Per lo stesso motivo, se il vostro gatto si strofina su di voi, vi sta marcando con il suo odore. Potreste anche notare che quando tornate a casa dopo diverse ore, Miao ha l’abitudine di cercare immediatamente il contatto con voi. Questo non è soltanto un segno di affezione, ma serve anche a depositare un odore familiare e a immagazzinare informazioni attraverso gli odori che vi siete portati addosso dall’esterno.

Linguaggio del gatto, conclusioni

gatto sulla difensiva

Il linguaggio dei gatti è, quindi, un insieme di tante posture e gestualità, che va letto nella sua totalità per poter essere compreso a fondo. Non soltanto saperlo recepire può aiutarci ad avere un rapporto sereno con lui, ma può anche rendere possibile individuare l’insorgenza di alcune patologie.

Negli ultimi anni, le ricerche si sono concentrate sulla sfera cognitiva del gatto, cercando di capire il suo linguaggio e la comunicazione con l’uomo. L’addomesticamento ha portato anche allo sviluppo degli affetti. Ciò avviene attraverso l’ossitocina, detto anche ormone dell’amore, che rafforza il sentimento di empatia sia tra uomo e bambino che tra pet ed esseri umani. Il felino quindi, strano a dirsi ma è così, comunica anche attraverso l’empatia.

LEGGI ANCHE: Gatto che miagola: tutti i motivi per cui lo fa e come riconoscere il suo tono

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