Accogliere un gatto adulto in casa: tutto ciò che bisogna fare, passo per passo

Come si può accogliere un gatto adulto in casa? Cosa dobbiamo fargli trovare affinché lui abbia tutto il necessario?

Come si può accogliere un gatto adulto in casa? Quali sono i trucchi per fare in modo che lui abbia tutto quello che serve per una vita felice, serena e piena di ogni confort possibile? Ecco qualche consiglio che può aiutarci a trovare tutto il necessario per Micio.

Adottare un gatto adulto: cosa significa?

gatto adulto su tappeto

Quando decidiamo di adottare un Micetto in casa, dobbiamo tenere conto di alcune accortezze che senza dubbio non possono essere tralasciate. Prima di tutto, bisogna partire da un presupposto fondamentale: accogliere un animale in casa non è una passeggiata, anzi!

Prima di tutto dobbiamo renderci conto di una cosa: siamo disposti a dargli tutto quello che serve per rendere la sua vita felice e fare in modo che lui abbia ogni confort possibile?

Ci sentiamo pronti per dedicargli tempo, attenzioni, passione, PAZIENZA, coccole e per regalargli qualche angolo della casa che lui potrà marcare come suo territorio?

Siamo consapevoli che dovremmo prenderci cura di lui come un vero e proprio membro della famiglia? Ecco, se riusciamo a rispondere “sì” a questi quesiti, allora potremmo dirci abbastanza preparati per l’adozione.

Ma, attenzione: ci sono tantissime cose da considerare, innanzitutto l’età.  Solitamente, si consiglia di adottare un gatto cucciolo perché questo renderebbe più facile gestire il suo carattere, temprarlo, farlo crescere in un ambiente che imparare a conoscere fin dalla tenera età e dove impara ad adattarsi.

Già è difficile e lungo insegnare ad un gattino come vivere insieme a noi senza paura e senza sentirsi in pericolo, figuriamoci se ci trovassimo di fronte ad un gatto adulto!

Come possiamo regolarci nel momento in cui decidiamo di accogliere un gatto adulto in casa? Un gatto già un po’ avanti con l’età avrà già fatto le sue esperienze di vita, sarà esperto del mondo e di quello che significa procurarsi cibo, affrontare le giornate in autonomia, etc.

È possibile rendere l’ambiente familiare consono anche per lui? Si può riuscire comunque a conquistare la fiducia di un Micio che ha già le sue abitudini di vita? Vediamo qualche consiglio a riguardo.

Cosa far trovare al nuovo gatto adulto?

gatto esploratore

Sicuramente, ciò che non dobbiamo mai tralasciare nel momento in cui decidiamo di accogliere un gatto adulto in casa (ma in realtà, qualunque animale) è questo: dargli il tempo di adattarsi al nuovo ambiente.

Come sicuramente sappiamo, i gatti – come tanti altri animali – sono molto metodici e abitudinari: le loro priorità sono esclusivamente quelle di vivere in modo sereno e tranquillo, senza troppi pensieri che sconvolgono l’esistenza.

Noi, insomma, dobbiamo armarci di tempo e pazienza per permettere al nuovo arrivato di osservare l’ambiente e cercare di capire come poterci vivere al meglio.

Sicuramente, un gatto già adulto non sarà subito ben propenso al dialogo e alla comunicazione con noi, in quanto diffidente e non proprio a suo agio in nostra presenza.

Prima di capire se potersi fidare oppure no, ha bisogno non solo di tempo, ma anche di sperimentare tutto quello che serve per affrontare le giornate come dice lui.

Ovviamente, c’è gatto e gatto: tutto dipende molto anche dal carattere dell’esemplare specifico! Ci sono alcuni gatti molto più disponibili nei confronti dell’uomo e delle novità, altri invece molto più schivi.

Sicuramente, però, l’ambiente in cui vanno a inserirsi deve essere adatto alle loro esigenze: in tal caso, noi, da bravi padroncini, avremmo già guadagnato facilmente qualche punto! Ricordiamoci che è importante non forzare mai il gatto a fare cose che non vuole: ha bisogno dei suoi tempi e noi dobbiamo assolutamente rispettarli.

Cosa serve? Sicuramente, i primi oggetti che dobbiamo far trovare al nostro nuovo amico a 4 zampe sono: cuccetta, lettiera, ciotole per acqua e cibo, volendo un tiragraffi.

Essendo il nostro esemplare da accogliere già adulto, è probabile che sappia abbastanza naturalmente come utilizzare tutti questi strumenti per andare incontro alle esigenze giornaliere.

In perfetta autonomia, allora, si adagerà nella casa e cercherà di trovare i suoi nascondigli dove sentirsi sicuro e i suoi punti di forza. Inoltre, potremmo offrirgli anche copertine calde e morbide con cui scaldarsi e potersi sentire coccolato. Anche qualche giochino per gatti non sarà di certo sgradito.

Alimentazione: scegliere quella appropriata

gatto fa la linguaccia

Sappiamo che i gatti, in base all’età, hanno bisogno di cibo diverso. Se noi decidessimo di accogliere un gatto adulto in casa, dovremmo provvedere a prendere degli alimenti che siano perfetti per la fase della sua vita.

Ovviamente, i gattini hanno un’alimentazione particolare in base allo stato della loro crescita: allo stesso modo, i gatti adulti possono e devono mangiare alimenti specifici per affrontare in forze e con energia tutte le giornate.

Quello che occorre, dunque, per provvedere all’alimentazione di un gatto adulto è saper scegliere con cognizione tutti i cibi più adatti a lui.

Sicuramente, quando si sceglie di accogliere un gatto adulto in casa, la prima cosa da fare è portarlo dal veterinario per una visita di controllo. Essendo ormai svezzato e, si presume, vaccinato, dobbiamo assicurarci che il suo stato di salute sia il più buono possibile.

Una volta eliminato il dubbio dell’eventuale presenza di intolleranze o allergie, potremmo farci consigliare dal veterinario quale sia l’alimentazione più adatta a quell’esemplare specifico. Tutto sarà tarato in base a età più o meno precisa, stile di vita, stato di salute, potenziale sviluppo di alcune patologie.

Di base, comunque, un gatto adulto può mangiare qualunque cibo di ogni consistenza. In ogni caso, nella sua alimentazione non devono mai mancare i seguenti alimenti:

  • carne
  • pesce
  • verdure
  • sali minerali
  • vitamine
  • oli e grassi in piccole quantità

Ci sono, inoltre, alcuni cibi che dovremmo evitare per evitare spiacevoli sorprese. Vediamone i più comuni:

  • uova (specialmente se crude)
  • dolci (soprattutto il cioccolato)
  • resti o ossa di pollo e carne varia
  • insaccati e salumi vari
  • aglio – cipolla – scalogno
  • uva – uvetta – avocado
  • cibi per altri animali

Che decidiamo di offrire al nostro amico a 4 zampe una dieta casalinga, quindi preparata con cura e attenzioni da noi, oppure una dieta a base di cibo industriale, poco conta. L’importante è fare in modo che lui abbia sempre tutte le sostanze nutritive adatte al sostentamento del suo organismo.

Socializzazione: rapporto con uomo o altri animali

gatto si diverte

Un altro importante fattore che va considerato è quello della socializzazione. Come si può far convivere il nostro nuovo gatto adulto con altri animali già presenti nella casa? Anche in questo caso, ci vuole pazienza e calma.

Gli incontri devono avvenire in modo graduale, inizialmente a distanza e NECESSARIAMENTE in nostra presenza. Poi, piano piano e superata la parte iniziale, si potrà cominciare a far avvicinare la new entry ai veterani dell’appartamento.

Ogni volta che tutti i nostri amici a 4 zampe riescono a comportarsi decentemente, senza provare a ferirsi l’uno con l’altro, noi potremmo intervenire con un tipo di rinforzo positivo.

Questo, non soltanto stimola gli animaletti a continuare con quello specifico atteggiamento, ma fa anche in modo che loro si fidino sempre di più di noi e ci considerino degli amici con cui trascorrere piacevoli giornate.

Inoltre, è anche fondamentale fare in modo che noi non trascuriamo MAI nessuno di loro. È vero che i gatti solitamente hanno una natura molto solitaria e indipendente e uno spirito molto territoriale, ma è altrettanto vero che spesso – e a tempo debito – sanno anche dimostrarsi degli ottimi compagni di giochi.

Quello che conta, in realtà, è fare in modo che tutti abbiano il loro spazio e la loro zona di confort: a quel punto, anche il nostro nuovo gatto adulto, per quanto già abbastanza cresciuto e formato, potrà inserirsi bene nell’ambiente familiare.

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