Come allattare gattini appena nati?

Vediamo insieme come allattare gattini appena nati: hanno bisogno del latte materno per nutrirsi e crescere, ma se questo non è disponibile cosa fare?

un gattino bianco appena nato

Durante le prime settimane di vita (circa 8 settimane), gli unici bisogni dei gattini sono: mangiare, tenersi al caldo, imparare a fare i bisognini da soli e sviluppare le loro capacità relazionali. Normalmente mamma gatta provvede a tutti i bisogni dei suoi gattini, ma se i micini sono stati per qualche motivo separati dalla madre, o la madre non può produrre abbastanza latte per nutrirli, sarà compito vostro prendervi cura di loro. Ecco dei consigli da seguire per imparare come allattare gattini appena nati.

Prima di cominciare qualsiasi processo di allattamento, è sempre consigliabile chiedere consiglio al vostro veterinario riguardo al procedimento da seguire ma soprattutto riguardo al tipo di latte artificiale da utilizzare, poiché ogni singolo gattino può avere esigenze diverse a seconda anche del suo stato di salute.

Fermo restando quindi che ogni gattino può essere diverso per dimensioni e condizioni di salute ed avere bisogni nutrizionali differenti, generalmente parlando ogni gattino appena nato dovrebbe essere nutrito attorno alle 12 volte al giorno. Cominciate quindi a dargli da mangiare all’incirca ogni 2 ore nelle prime due settimane, ogni 4 ore nelle due settimane successive e cosė via. Recatevi quindi in un negozio specializzato per animali e comprate tutto il necessario, compreso biberon e tettarella specifici per gattini. Tenete conto che se un gattino è prematuro avrà bisogno di essere nutrito inizialmente con un contagocce finché non sarà in grado di succhiare autonomamente il latte dal biberon.

Occorrente

Cosa vi serve per allattare un gattino appena nato:

  • Un Biberon e tettarella specifici per gattini
  • Un Contagocce (se necessario)
  • Latte artificiale per gattini (in polvere da diluire con acqua, o liquido)
  • Una tovaglia morbida e delle salviettine
  • Una bilancia da cucina.

Preparazione all’allattamento

Come per i nostri neonati, anche per i gattini è importante che il biberon sia sterilizzato e che il latte venga scaldato al punto giusto. Sterilizzate quindi il biberon e la tettarella in acqua bollente per circa 5 minuti, lasciate poi asciugare il tutto sopra un asciugamano pulito.

A questo punto raccogliete tutto ciò che vi serve più una ciotola di acqua calda e poggiateli accanto ad una sedia. Riempite il biberon col latte artificiale seguendo le istruzioni riportate sulla confezione del prodotto e poi procedete a riscaldarlo immergendolo nell’acqua calda della ciotola. Una volta scaldato il latte, testatene la temperatura lasciando cadere qualche goccia sul dorso della vostra mano per accertarvi che non sia troppo caldo ma bensì a temperatura corporea.

Infine controllate che il flusso di latte sia adeguato tenendo il biberon sottosopra e pizzicando la tettarella. Sarete cosė pronti per allattare il vostro micio.

Allattare il gattino

Sedetevi piazzando la tovaglia sulle vostre gambe e il gattino su di essa a faccia in giù (potete anche avvolgere il gattino con la tovaglia per tenerlo al caldo). Infilate la tettarella nella sua bocca, con delicatezza, senza alzargli la testa, e vedrete che il gattino comincerà istintivamente a succhiare. Continuate l’allattamento finché la bottiglia sarà vuota, o finché il gattino si staccherà volontariamente.

Il ruttino

Una volta terminato il processo di allattamento, è bene che sappiate di non aver terminato il vostro lavoro. Come anche i bambini, i gattini hanno bisogno di espellere l’aria accumulatasi nello stomaco durante la fase dell’allattamento facendo il ruttino. Tenete il gattino, addome in giù, sul palmo della vostra mano e dategli delle pacchette sulla parte alta del dorso facendo attenzione a essere molto delicati per evitare di indurre il vomito. Se il gattino non dovesse fare il ruttino subito, non preoccupatevi e passate al prossimo step.

Stimolare l’espulsione urinaria e fecale

Mamma gatta aiuta i suoi gattini a fare i bisognini stimolando l’ano e la parte genitale, e di conseguenza l’intestino e la vescica, con la lingua ruvida. Per simulare questo processo, potete massaggiare le stesse aree usando una salviettina calda e umida. È possibile che per far sì che questa operazione vada a buon fine possano volerci un paio di poppate, anche più di un paio per l’urinazione.

Dopo ogni poppata, il vostro micetto si addormenterà, poggiatelo quindi al caldo nella sua cuccia e lasciatelo riposare tranquillamente.

È inoltre importante che, in queste prime settimane di allattamento, controlliate il peso (e quindi la crescita) del vostro gatto ogni giorno: potete svolgere questa operazione usando una bilancia da cucina. Un gattino dovrebbe guadagnare fra i 30 e i 60gr al giorno, se così non dovesse essere contattate al più presto il veterinario per chiedergli consiglio.