Gattino rachitico, come aiutarlo e cosa fare per rimetterlo in forma

Un gattino rachitico necessita di cure e di attenzioni particolari per riuscire a superare questa condizione clinica invalidante

gatto seduto

Un gattino rachitico è un gattino che necessita di attenzioni e soprattutto di cure per evitare che questo possa peggiorare e perfino morire.

Molto spesso questa condizione è manifesta soprattutto nei cuccioli di gatto nati per strada o abbandonati a seguito del parto della madre. Riuscire quindi a prendere le dovute accortezze permetterà al gatto di sopravvivere e di avere la possibilità di vivere una vita piena e appagante.

gatto nero

Cos’è il rachitismo

Per rachitismo si intende una malattia che colpisce solo ed esclusivamente i cuccioli, esattamente come accade con gli esseri umani. Questa è caratterizzata da un difetto della crescita delle ossa e del tessuto osseo in generale. Spesso tra le cause, oltre ad un’alimentazione errata, le principali cause del rachitismo sono una carenza di vitamina D3 e un’altra serie di cause che possono fortunatamente essere risolte con un’adeguata alimentazione e con costanza. Spesso infatti questa condizione si manifesta anche in quei soggetti, compresi cani e gatti, che manifestano un’intolleranza più o meno grave al glutine.

Il rachitismo può colpire non solo il gatto, ma anche altre specie animali e spesso è caratterizzata da una calcificazione delle ossa; tuttavia tale condizione, non solo dal punto di vista umano, ma anche in quello animale è spesso circoscritta a determinate aree geografiche, tra cui l’Africa meridionale, parte dell’America, e l’Australia. Solo in sporadici casi è possibile notare una condizione del genere in Europa. Tale condizione inoltre consiste non solo nell’alterazione, ma anche in un ingrossamento dell’epifisi delle ossa tubolari e nelle estremità delle ossa. E non solo, il tessuto delle ossa risulta parecchio poroso, le ossa sono lunghe e tendenti all’incurvamento, all’inclinazione e al rigonfiamento.

gatto che guarda

La colonna vertebrale tende ad assumere delle modificazioni, fino a raggiungere una condizione di lordosi e di scoliosi. Le prime attestazioni di questa patologia risalgono intorno alla metà del 1600; tuttavia solo di recente, nello specifico nei primi anni del 1900 sono migliorati nettamente i trattamenti sia per quanto concerne il trattamento negli esseri umani, che negli animali.

Il gatto è rachitico

Un gattino rachitico si presenta come molto secco, se non addirittura scheletrico e con una serie di altre manifestazioni fisiche più o meno evidenti; il rachitismo si presenta generalmente nei cuccioli, in particolar modo nel periodo appena successivo all’allattamento. In questo caso infatti si parla di rachitismo carenziale, ovvero l’allattamento non è stato efficace perché il latte era carente di calcio e di altre vitamine indispensabili per la corretta crescita del cucciolo.

Cause

Tra le cause principali del rachitismo nel gatto sono la carenza di calcio e fosforo; questi due minerali sono indispensabili per la salute del gatto e sono vitamine che camminano sempre parallelamente e la proporzione corretta consiste nell’avere in giusta apposizione due parti di calcio e una parte di fosforo. Come già accennato un’altra causa può essere una grave o lieve forma di intolleranza al glutine. Altra causa è una diarrea continua che porta anche ad una condizione potenzialmente normale che è quella della disidratazione.

Sintomi

Se siete in presenza di un gatto emaciato, stanco e magro è possibile che siete anche in presenza di un gattino rachitico; esistono alcuni elementi che possono fugare ogni dubbio; il rachitismo nel gatto comprendere quindi la seguente sintomatologia:

  • Alterazioni più o meno pronunciate ed evidenti che riguardano sia lo scheletro che i denti
  • Apatia
  • Letargia
  • Pigrizia
  • Più o meno palesi difficoltà nei movimenti a causa della deformazione degli arti e delle articolazioni
  • Presenza di fratture o altre problematicità che riguarda il tessuto osseo
  • Perdita parziale o totale dei movimenti
  • Ritardo nel completamento della dentatura
  • Dolore

gatto dal vet
A questi sintomi si aggiunge quello di deficienza e di confusione; ma è un segno che si manifesta proprio nelle fasi iniziale della patologia. Visto la gravità più o meno elevata di tali sintomi è necessario riuscire ad intervenire in tempi molto brevi, per evitare che il gatto posso peggiorare a tal punto da rischiare perfino di morire. Questa infatti è una condizione clinica che comporta parecchio dolore e il gatto che ne soffre tende a soffrire moltissimo; per tale motivo è necessario riuscire ad intervenire in tempi molto brevi.

Trattamento

Dopo aver visto un gattino rachitico è importante comprendere come trattare questo problema non solo in maniera efficace e in un arco di tempo relativamente breve. La prima cosa necessaria da fare è quella di introdurre un’alimentazione naturale del gatto personalizzata con un elevato contenuto di fosforo e calcio indispensabili per il fabbisogno giornaliero.

In ogni caso sarà necessario l’intervento del veterinario per fare in modo che la terapia per la ripresa del gattino rachitico possa essere considerata efficace; il veterinario infatti dopo una serie di esami, tra cui emocromo completo ed analisi delle urine determinerà se sono presenti ulteriori problematicità o condizioni che devono essere necessariamente trattate. In base infatti alle condizioni di salute del peloso, il veterinario potrà prescrivere della vitamina D e ulteriori farmaci, integratori o vitamine.

micio piccolo

Una condizione tuttavia che può essere trattata parzialmente e gestita, ma con non poche difficoltà, è la deformazione ossea, condizione che raramente è possibile regredire. Per quanto concerne invece le patologie ossee in fase iniziale, è possibile che queste possano essere sistemate o quantomeno corrette. In alcuni casi inoltre il trattamento delle problematicità muscolari, e delle ossa, in generale, necessitano di un trattamento chirurgico specifico, soprattutto nel caso in cui la condizione può essere sistemata in maniera efficace.

Altre condizioni necessitano infine di un trattamento fisioterapico, in grado di migliorare sensibilmente non solo i danni provocati dalla patologia, ma anche per cercare di diminuire nettamente la sensazione di dolore. Ad ogni modo solo il veterinario potrà essere più specifico, solo dopo aver eseguito i giusti accorgimenti.

Alimentazione specifica

Come già accennato un gattino rachitico necessita di seguire un’apposita dieta, necessaria per riuscire a correggere e ad aiutare un gatto in tale condizione clinica. Se si segue una dieta casalinga, è quindi possibile, se non addirittura necessario inserire alcuni alimenti nella dieta, tra cui:

  • Verdure fresche, nello specifico verdure di colore verdi e funghi
  • Latte
  • Fegato e altri grassi animali, come ad esempio il pollo, il tacchino e l’anatra
  • Pesce e nello specifico pesce azzurro come trota, sogliola, sgombro. Altri pesci consentiti sono salmone, pesce spada, storione e tonno
  • Cereali

Per quanto concerne l’impiego dei cereali è comunque necessario inserirle in maniera corretta, per evitare che possano subentrare problematicità affini all’uso eccessivo di carboidrati. Nel caso in cui il gattino rachitico non dovesse avere il supporto del latte materno ed è ancora troppo piccolo per lo svezzamento, è necessario inserire nella dieta del latte artificiale. Sarà quindi il veterinario a consigliare una tipologia di latte specifica, ricca di fosforo e di calcio in grado di poter essere efficace per il cucciolo.

Esposizione al sole

Un gattino rachitico necessita di passare parte della propria giornata al sole; il sole infatti è fonte potenzialmente infinita ed esauribile di vitamina D, fondamentale per migliore le condizioni di persone e animali che si trovano nelle condizioni di trattare alcune patologie che compromettono la corretta funzionalità muscolare e ossea in generale. I raggi solari tuttavia non possono essere considerate un sostituto della vitamina D, inserita nella dieta del peloso dal veterinario, ma deve essere considerata una componente aggiuntiva al trattamento.

gatto e latte

In alcuni casi però è possibile assistere ad una condizione di rachitismo che non riesce ad essere trattata con la vitamina D. In questo caso però il rachitismo è associato ad altri difetti ereditari o acquisiti che riguardano il metabolismo della vitamina D da parte del soggetto che la assume. Un’altra condizione che può comportare l’insorgenza della malattia è un’altra condizione genetica o meno che riguarda però la funzionalità renale.

Conclusione

In definitiva, ecco tutto ciò che occorre fare se si è dinanzi ad un gattino rachitico; riuscire a trattare tale condizione in tempi brevi e nel modo efficace permetterà al gatto di godere di una vita lunga e senza particolari problemi. Per qualsiasi altra informazione e nel caso in cui ci fossero dubbi in merito a questo problema è necessario rivolgersi al veterinario, il quale potrà essere più specifico e potrà aiutarvi a trattare tale condizione e a migliore sensibilmente le condizioni del peloso.

Esistono tantissime malattie che possono compromettere la salute del cane e tra queste, molte, se non trattate in maniera tempestiva ed efficace, può comportare anche il rachitismo. In questo caso però è possibile assistere ad una forma di rachitismo in un gatto adulto ed è necessario intervenire molto velocemente. La salute dei gattini e di tutti gli animali da compagnia dipende da come vengono trattati e dal grado di attenzione che gli si riserva. Per questo è indispensabile essere sicuri della scelta che si compie quando si decide di adottare un cucciolo, che sia di gatto o che sia di cane.

gatto piccolo

L’adozione è una scelta che richiede parecchio coraggio, soprattutto nel caso in cui dovessero presentarsi malattie nei cuccioli. Per i cuccioli con problematicità è importante riuscire a trovare una famiglia che si occupi di loro e che possa amarli in maniera incondizionata; gli animali con deficit fisici e motori necessitano infatti di più cure e di tanto amore.