Gatto anziano che si isola: perché è importante rispettare i suoi spazi

Se avete un gatto anziano che si isola è necessario comprendere le motivazioni che si nascondono dietro questo comportamento.

Sfortunatamente quando gli amici pelosi diventano anziani, è normale pensare al peggio;  spesso l’isolamento è un sintomo che attesta che sfortunatamente il gatto è consapevole della sua condizione e si sta preparando a passare a miglior vita.

I segnali di un gatto che è consapevole che sta per morire

Sfortunatamente spesso un gatto anziano che si isola è un segnale che si sta preparando alla morte; esistono però altri segnali oltre all’isolamento che necessitano di essere monitorati. Questi includono:

  • Anomalie del comportamento che per la maggior parte sono causate da problematicità fisiche; è possibile quindi vedere il gatto irritato con minzione anomala. Con molta probabilità inoltre sarà depresso e si sentirà letargico
  • Il gatto smetterà totalmente di leccarsi e di conseguenza di pulirsi; questo è un segnale molto chiaro che qualcosa nella salute del vostro gatto non va assolutamente come dovrebbe. I gatti trascorro la loro vita a pulirsi, sono animali estremamente puliti e quando ciò non avviene è normale essere preoccupati
  • Il micio sfortunatamente smette perfino di mangiare e di bere; per questo è necessario cercare di attirare la sua attenzione con i suoi cibi preferiti. Inoltre a questa inappetenza possono comparire altri sintomi quali diarrea, vomito e perfino convulsioni
  • I parametri vitali del gatto non sono normali
  • Il gatto tenderà a sottrarsi dalle attenzioni umane e passerà il tempo a nascondersi

Questi sono i segnali che qualcosa nel gatto non va; in questo caso sarà necessario condurre il gatto dal veterinario; questi cercherà di capire cosa sta succedendo e potrà fornirvi di tutte le indicazioni che il caso richiede.

Parametri normali di un gatto che sta bene

Come già accennato un gatto anziano che si isola è un gatto che sta male e che probabilmente sta perfino morendo. I parametri di un gatto che si trova in queste situazioni sono totalmente diversi dai parametri vitali di un gatto che sta bene.

I parametri che possono essere considerati non preoccupanti sono:

  • Frequenza cardiaca che deve essere tra i 140 e i 200 battiti al minuto
  • Temperatura corporea che varia dai 38° ai 39°
  • Frequenza respiratoria che va dai 20 ai 42 respiri al minuto
  • Tempo di riempimento dei capillari che deve essere al di sotto dei due secondi. Per riuscire a fare correttamente il test di riempimento, risulta necessario fare pressione sulle mucose, generalmente quelle della bocca

Un gatto che non rispetta questi parametri è un gatto che necessariamente ha bisogno di essere visitato dal veterinario. È necessario quindi essere parecchio tempestivi per evitare che la situazione possa precipitare.

Comportamenti di un gatto anziano

Un gatto anziano che si isola non può essere considerato un segnale positivo, ma comunque risulta indispensabile capire come si comporta normalmente un gatto quando raggiunge l’anzianità. Innanzitutto un gatto anziano è un gatto che dorme per la maggior parte del tempo, se non addirittura sempre. Inoltre questo non ha la minima iniziativa al gioco e il comportamento è sempre di tipo remissivo. È possibile inoltre notare come il gatto anziano ricerchi costantemente luoghi caldi e comodi per osservare tutto ciò che c’è intorno a lui.

È bene inoltre sottolineare che anche la vista e l’udito del gatto anziano tendono a diminuire sempre di più; per tale motivo è possibile notare che il gatto non sente più il richiamo del proprietario. Anche a livello fisico è visibile un cambiamento sostanziale; gli occhi iniziano a diventare opachi, i denti iniziano a cadere, il pelo comincia a cadere e si assiste perfino ad un indebolimento sostanziale del corpo.

Inoltre è possibile perfino che si manifestino sintomi di demenza senile e atteggiamenti anomali nel sonno, come l’eccessivo russare. Il gatto anziano non beve e questo è un altro sintomo che fa notare la gravità della situazione. Tendenzialmente questi sono tutti segnali che un gatto anziano purtroppo si sta preparando per passare oltre.

Cosa fare se il gatto non beve o beve poco

Inoltre è bene sottolineare che un gatto anziano beve poco o non beve e per questo è necessario correre ai ripari; esistono alcuni stratagemmi che possono essere attuati per cercare di fare bere di più il gatto anziano. Sarà necessaria molta pazienza perché è possibile che questi non funzionino nell’immediato e risulterà quindi necessario che passi un po’ di tempo. Il primo stratagemma utile potrebbe essere quello di somministrare al gatto più pasti durante l’arco della giornata, anziché uno; fare assumere più pasti al giorno, sempre però rispettando le quantità giornaliere previste, spinge il gatto ad assumere più acqua.

L’assunzione di liquidi non solo avviene attraverso il cibo, ma attraverso l’assunzione diretta dell’acqua dalla ciotola. Tra le cose da fare c’è anche quella di cambiare l’acqua della ciotola almeno una volta al giorno, anche due volte, soprattutto se le temperature sono elevate, come nei mesi estivi; in questo caso è più probabile che il gatto sia invogliato a bere di più e a sentire anche meno il peso del caldo.

Un altro stratagemma da attuare riguarda l’acquisto di un dispenser automatico di acqua o perfino una piccola fontanella; sembra infatti che i gatti siano più invogliati a bere in questo modo, anche grazie al fatto che vedono questi come un gioco; le normali ciotole di plastica, d’altro canto, dopo un po’ di tempo, tendono ad emettere cattivo odore. Tale odore può infatti essere così fastidioso e pungente a tal punto da non fare invogliare il gatto a bere.

Cosa fare se il gatto sbava in modo incontrollato

Un gatto anziano che si isola è anche un gatto che a causa del suo malessere può perfino sbavare in maniera eccessiva; la produzione massiccia di bava prende il nome di ptialismo. Quando si parla di ptialismo si parla di una condizione fisica caratterizzata dalla produzione e dalla presenza eccessiva di saliva; questo fenomeno è detto anche ipersalivazione.

La saliva infatti viene prodotta in maniera costante e del tutto involontaria; questa continua produzione inoltre aumenta la sensazione di gusto e tutti gli stimoli che riguardano l’apparato orale vengono percepiti in maniera molto più forte. Non è molto comune vedere un gatto anziano che sbava, ma proprio per la loro età è possibile che ciò avvenga.

Conclusione

In definitiva un gatto anziano che si isola purtroppo solitamente è un gatto sofferente che è arrivato all’apice della sua vita; sfortunatamente i pelosi vivono troppo brevemente e la loro compagnia per noi è davvero importante per avere una vita ricca di gioie. Sfortunatamente la morte di un peloso è sempre causa di dolore; anche se la loro vita dura di meno di quella umana è importante godere di ogni momento trascorso insieme. Decidere di prendere un gatto è una decisione che richiede parecchia responsabilità ed è necessaria costante attenzione per fare in modo che i pelosi possano godere di una vita sana e lunga.

Per qualsiasi altra informazione o se avete dubbi in merito alla salute del vostro gatto è necessario chiedere al veterinario; questi potrà essere più specifico e potrà rispondere in maniera più dettagliata dopo aver preso visione delle condizioni cliniche del vostro gatto. Le scelte e le decisioni in merito al gatto devono essere esclusivamente prese dal veterinario, dopo che questi ha effettuato i controlli del caso.