Gatto anziano stitico: i modi per aiutarlo con la sua regolarità intestinale

Ecco cosa fare in presenza di un gatto anziano stitico;riuscire ad aiutare il proprio peloso è indispensabile per permettergli di vivere bene

Decidere di aiutare un peloso è una decisione che richiede parecchia responsabilità, soprattutto quando il gatto in questione è un gatto anziano stitico. Infatti, anche i pelosi possono contrarre problemi legati allo stomaco e possono per questo avere diverse difficoltà per espletare i propri bisogni.

Esistono per questo diversi alimenti che possono aiutare il gatto ad andare correttamente in bagno e a farlo stare meglio. La stitichezza è una condizione che può compromettere la qualità di vita, soprattutto se si tratta di un soggetto anziano; per questo risulta necessario riuscire a comprendere come aiutare il gatto per permettergli di vivere serenamente.

Cos’è la stitichezza


La stitichezza, detta anche costipazione o stipsi, è una condizione molto comune in cui un soggetto ha delle serie difficoltà ad espletare correttamente i bisogni; ciò significa che il soggetto in questione, in questo caso il gatto, ha delle serie difficoltà a svuotare lo stomaco. Spesso tale difficoltà deriva dal fatto che le feci sono molto secche e tale secchezza è la causa per cui risulta complicata l’espulsione.

Per riuscire quindi ad aiutare un gatto ad evacuare correttamente, sarà necessaria l’assunzione di determinati cibi. Questi cibi devono essere in grado di ammorbidire le feci per rendere più agevole l’espulsione. La presenza di gas maleodoranti può essere un ulteriore segnale di stitichezza; non andare in bagno correttamente può infatti provocare dei seri problemi.

Il blocco intestinale è una delle conseguenze più comuni e più complicate in caso di problemi di stitichezza; tale conseguenza infatti potrebbe danneggiare in maniera irreparabile la salute del vostro amato peloso. Intervenire in tempo può quindi fare la differenza tra la vita e la morte.

Alimenti che possono aiutare un gatto stitico

Fortunatamente esistono degli alimenti in grado di aiutare un gatto anziano stitico ad evacuare correttamente. Tra i cibi è possibile elencare:

  • Verdura a foglie verde come spinaci o fagiolini che devono necessariamente essere lavati e devono essere somministrati al gatto, previa cottura
  • Riso integrale
  • Crusca di frumento; questo è un alimento ricco di fibre il che la rende uno dei migliori lassativi naturali per il felino; le fibre presenti all’interno della crusca hanno la capacità di creare dei movimenti intestinali, in grado di aiutare il gatto costipato. In base al peso del vostro gatto quindi mettete uno o due cucchiaini, sul cibo del gatto, due volte al giorno. Fortunatamente anche la crusca d’avena può essere considerata un’ottima alternativa a quella di frumento, poiché entrambe, fortunatamente, hanno le stesse proprietà
  • Zucca; tra i cibi per un gatto anziano stitico rientra anche la zucca; la zucca ha un alto contenuto di acqua e fibre, ottimi per problemi di questo tipo. Aggiungete quindi una piccola dose di zucca all’interno del cibo umido per il vostro gatto; ovviamente la quantità cambia in base alla stazza del gatto

Altre considerazioni in merito

Esistono inoltre delle vitamine e integratori che possono essere somministrati al gatto per cercare di migliorare la sua condizione fisica. Un integratore naturale è infatti lo Psillio; questo normalmente è un lassativo che viene prescritto ai gatti; in sostanza rientra tra gli integratori di fibre di tipo naturale, prodotto dai semi delle piante. È possibile riuscire ad ottenere questo integratore o attraverso una prescrizione o direttamente al banco. Per utilizzare correttamente lo psillio, dovete mescolare la polvere con del cibo umido e seguire attentamente le istruzioni del vostro veterinario.

Altra considerazione necessaria da fare riguarda il tema “acqua”; per cercare di aiutare il gatto anziano stitico ad andare correttamente in bagno, è necessario, oltre l’assunzione di cibi specifici, che il gatto beva molto acqua. Cercate quindi di stimolare il micio ad ingerire più acqua, in modo tale che questa possa ammorbidire le feci. Per cercare di fare bere il vostro cane sarà necessario attuare degli stratagemmi. Il veterinario potrebbe aiutarvi per cercare una soluzione per raggiungere tale scopo. Il consumo di acqua risulta necessario per cercare di migliorare le condizioni del peloso.

Sfortunatamente però è possibile assistere ad un gatto anziano che beve poco ; in questo caso risulta indispensabile l’aiuto del veterinario. Questi infatti potrà elargire una serie di consigli per fare in modo che il felino possa assumere una quantità d’acqua corretta; l’acqua è indispensabile per tutti gli esseri viventi e un gatto che non beve rischia di incombere in uno stato di disidratazione. Questo stato inoltre può peggiorare le condizioni cliniche del gatto, che potrebbe rischiare perfino di perdere la vita.

Può essere utile fare un clistere al gatto?

Una volta elencati i maggiori cibi da somministrare ad un gatto anziano stitico, risulta normale chiedersi se è possibile aiutare il peloso in altro modo. In molti infatti si chiedono se ci sia la reale possibilità di effettuare un clistere. Fare un clistere al gatto anziano stitico, soprattutto se è la prima volta, può non risultare un’operazione semplice. Per prima cosa è preferibile che portiate il vostro peloso in un posto tranquillo, come il cortile o in una zona abbastanza appartata, soprattutto se avete deciso di farlo fuori casa. Cercate di instaurargli fiducia, accarezzandolo e conquistandolo con i suoi giocattoli preferiti.

Fate quindi odorare il clistere al gatto, in modo tale che possa prendere familiarità con questo nuovo oggetto. Una volta che il gatto ha accettato la presenza del clistere, risulta possibile cominciare. Quindi, è necessario che ungiate la punta del clistere con un po’ di olio naturale, in modo tale che questo possa scivolare lungo il retto del gatto senza causargli dolore. Una volta unta la punta, cercate di accarezzare il micio e molto delicatamente sollevategli la coda. Mentre fate questa operazione, cercate di parlargli in modo tale da calmarlo, attraverso il suono della vostra voce.

Inoltre è preferibile che durante questa operazione, vi facciate aiutare da un’altra persona, magari di cui si fida anche il gatto; ciò deve essere fatto per evitare che questo possa spostarsi durante il clistere o che involontariamente possa farvi male. Fate quindi scivolare la punta del clistere sul retto del peloso, mentre lo abbracciate con l’altro braccio; tenete il clistere dentro il retto del gatto per qualche secondo e massaggiate successivamente la pancia ed esercitate una leggera pressione su di essa. Rimuovete quindi il clistere e aspettate.

Conclusione

In definitiva ecco come aiutare un gatto anziano stitico e perché risulta necessario intervenire quando si palesa tale condizione clinica; per qualsiasi altra informazione o dubbio in merito è preferibile che chiediate consiglio al vostro veterinario. Questi potrà essere molto più utile e specifico, prendendo in considerazione una serie di fattori, tra cui lo stato clinico del vostro gatto. Lo stesso veterinario può perfino creare una dieta specifica per il vostro gatto per cercare di aiutarlo. È bene infine precisare che la stitichezza è una condizione possibile e che può essere sistemata attraverso delle precauzioni.

Dal momento in cui il cibo viene masticato e ingerito, fino a quando viene espulso, possono trascorrere dalle quattro alle sei ore, per quanto riguarda il cibo cotto; mentre le ore variano dalle dieci alle dodici, per quanto concerne il cibo crudo.
Le ore possono variare in base alla velocità in cui i gatti digeriscono il cibo; alcuni pelosi infatti hanno viscere più attive di altri e di conseguenza hanno una digestione più rapida. Trovare il giusto compromesso tra cibo, acqua ed eventuali integratori può risolvere il problema del vostro peloso.