Gatto anziano vomita schiuma bianca: cosa significa e cosa bisogna fare

Perchè il gatto anziano vomita schiuma bianca e quali sono le cause principali; riuscire a trovare la causa significa risolvere il problema

Se il vostro gatto anziano vomita schiuma bianca, risulta necessario comprendere quali sono le cause di questo malessere; questo deve essere necessariamente trattato in maniera efficace per evitare che possano subentrare altri problemi, anche gravi. Vedere il proprio gatto che vomita crea una sensazione di disagio sia per il gatto che per i padroni; aiutare il peloso diventa quindi una prerogativa necessaria per il benessere di tutti.

Spesso la salute degli amici pelosi può essere compromessa per colpa di una serie di alimenti tossici o che creano semplicemente una sorta di intolleranza o allergia. Il vomito può essere causato però anche da una malattia o da una patologia che deve essere necessariamente diagnosticata in tempi brevi; questo, per riuscire a prendere i giusti accorgimenti e per far riprendere velocemente il micio.

Cos’è il vomito


Quando si fa riferimento al vomito si parla dell’espulsione volontaria o anche indotta del contenuto presente all’interno dell’intestino o dello stomaco; il vomito non è da considerare come una malattia, ma in realtà come un sintomo che denota la presenza di una malattia.

Inoltre, il vomito può essere un sintomo che qualcosa nel gatto non va come dovrebbe. Questo tuttavia avviene quando il vomito è frequente o continuo e non quando si tratta di casi sporadici; la sporadicità infatti è data da una serie di fattori, tra cui qualcosa ingerita e non assorbita correttamente, come un cibo guasto o le palle di pelo. Quando però il gatto anziano vomita schiuma bianca è necessario ricorrere all’aiuto del veterinario, che deve avvenire assolutamente in tempi molto brevi.

Produzione di saliva a causa dell’eccessivo calore

Se il vostro gatto anziano vomita schiuma bianca significa che può produrre eccessiva bava, a causa delle temperature elevate; questa condizione è manifestabile soprattutto durante i mesi estivi. Tale condizione inoltre può portare inevitabilmente ad uno stato di disidratazione che può portare perfino alla morte.

Per evitare quindi un eventuale colpo di calore e per evitare uno stato di disidratazione, il gatto deve necessariamente bere una quantità di acqua tale da renderlo ben idratato. Se il gatto anziano beve poco risulta quindi indispensabile trovare tutti gli escamotage per aumentare il consumo di acqua del gatto.

Cause di un gatto anziano che vomita schiuma bianca

Se sfortunatamente il vostro gatto anziano vomita schiuma bianca, è possibile che tale condizione sia causata da uno o più dei seguenti fattori:

  • Intolleranza più o meno grave ad un alimento
  • Malattie del fegato o dell’intestino
  • Ingestione di un alimento andato a male, di pelo o di altri oggetti estranei
  • Infezione virale o batterica
  • Assunzione di cibo troppo spesso, in maniera troppo repentina o vorace
  • Ingestione di sostanze tossiche o veleni

Generalmente queste cause provocano singoli episodi di vomito o quantomeno episodi contenuti; tuttavia diverse altre cause possono determinare più episodi di vomito, condizione che può essere perfino fatale per il gatto. Tra queste cause è possibile elencare:

  • Gastrite o pancreatite
  • Tumori all’intestino
  • Costipazione
  • Insufficienza epatica
  • Gastrite
  • Insufficienza renale
  • Colite
  • Ulcere gastrointestinali

Altri segnali che denotano un problema

Se il gatto anziano vomito schiuma bianca e manifesta anche ulteriori sintomi oltre al vomito, è necessario non aspettare oltre e recarsi immediatamente dal veterinario. Tra i segnali per cui è necessario prestare particolare attenzione si possono elencare:

  • Diarrea
  • Letargia
  • Debolezza
  • Febbre
  • Manifestazione di dolore, quando si tocca la pancia del gatto

Se dovessero presentarsi quindi uno o più sintomi è importante non perdere ulteriore tempo e recarsi immediatamente dal veterinario, il quale eseguirà tutti gli esami che ritiene necessari.

La questione diventa ancora più complicata se a questi sintomi si associano anche convulsioni, sangue, tremori e bava alla bocca; questi sono segnali che possono manifestare segni di avvelenamento. Un gatto anziano inoltre è particolarmente fragile e delicato e certi sintomi possono essere particolarmente gravi per un gatto non più giovane.

Diagnosi e trattamento

Se il vostro gatto anziano vomita schiuma bianca spesso è necessario ricorrere al parere del veterinario per cercare di comprendere le ragioni di tale problema e per trovare una soluzione in tempi rapidi; la soluzione immediata è indispensabile per riuscire ad evitare che il problema si ripresenti e che possa aumentare, peggiorando le condizioni cliniche del peloso che rischia di disidratarsi e morire.

Una volta condotto il micio dal veterinario, questi eseguirà diversi test, tra cui un emocromo completo e le analisi delle urine; in questo modo il veterinario cercherà di comprendere le ragioni di tali manifestazioni e cercherà una soluzione nella maniera più repentina possibile. Se il veterinario dovesse reputarlo opportuno, è possibile che decida di ricoverare il gatto in via precauzionale per evitare che la situazione possa precipitare.

Per quanto concerne il trattamento questo varia in base alla causa scatenante del problema; è possibile che il problema possa gestito e trattato con il solo supporto farmacologico e con una dieta specifica, ma è anche possibile che si possa attuare un trattamento più complicato. Il gatto infatti, dipende dalle condizioni cliniche, può essere sottoposto ad un intervento chirurgico, per cercare di rimuovere un eventuale corpo estraneo o una matassa di pelo, impossibile da espellere per il gatto. In ogni caso è indispensabile l’intervento del veterinario per riuscire a risolvere il problema.

Conclusione

In definitiva ecco cosa fare e come muoversi se il vostro gatto anziano vomita schiuma bianca; per qualsiasi altra informazione o dubbio è necessario che vi rivolgiate al vostro veterinario, che potrà essere più specifico, solo dopo aver visitato approfonditamente il vostro peloso. Mantenere in salute il gatto, anche se anziano è di fondamentale importanza per riuscire a godere a lungo della compagnia del peloso.

Spesso la vecchiaia comporta l’insorgenza di alcuni comportamenti, più o meno gravi, che possono destare seria preoccupazione. È bene però sempre ricordare che la vecchiaia è parte diretta della vita e bisogna essere pronti a sapere gestire anche la vecchiaia degli amici animali. Per qualsiasi altra informazione in merito, risulta necessario chiedere il parere di un esperto; se si sospetta l’insorgenza di un problema di tipo fisico, sarà necessario consultare il parere di un veterinario.

Questi cercherà di comprendere le motivazioni per cui si assiste ad un gatto anziano che sbava; il veterinario eseguirà degli esami approfonditi e specifici con lo scopo di risalire all’origine del problema. Questi esami comprendono un emocromo completo, esame delle urine ed eventuali radiografie ed ecografie per circoscrivere il problema ad una causa specifica.

Precisazione in merito


Qualora il veterinario non dovesse diagnosticare alcun problema di tipo salutare, è possibile che l’origine di tutta questa produzione di schiuma bianca, dipenda da un fattore psicologico. In questo caso potrà essere di enorme aiuto avere il parere di un comportamentista; questi studierà il comportamento del gatto e chiederà al padrone se all’interno della casa sono avvenuti dei cambiamenti che possa giustificare l’insorgenza di questo cambiamento del comportamento del gatto.

Riuscire a comprendere quali sono le cause di un gatto anziano che sta male è indispensabile per riuscire a trovare una soluzione in tempi rapidi; se il vostro gatto anziano vomita schiuma bianca significa che c’è un problema, fisico o psicologico. La produzione di bava è una condizione che può essere considerata accettata se si tratta di un cane, soprattutto se di una determinata razza; nel caso di un gatto, questo sintomo deve essere necessariamente individuato e trattato. La salute dei pelosi dipende soprattutto dai tempi di reazioni ad un determinato problema e dalla velocità con cui questo viene risolto.