Gatto persiano: problemi di salute comuni

Per via delle sue origini, il gatto persiano è più soggetto a problemi di salute comuni rispetto ad esemplari di altre razze.

cuccioli di gatto persiano

Il gatto persiano è frutto di una serie di incroci ed esperimenti da parte dell’uomo, atti a fargli assumere un determinato aspetto fisico. Purtroppo questo lo rende particolarmente esposto al rischio di sviluppare alcuni disturbi congeniti, ulteriormente diffusi negli esemplari ipertipici (caratterizzati dal muso schiacciato). Vediamo allora nel dettaglio quali sono i problemi di salute a cui è più soggetto il gatto persiano.

gatto persiano nero

Tutti i gatti hanno il potenziale per sviluppare problemi genetici, proprio come ogni essere umano rischia di ereditare un certo tipo di disturbo. Teniamo a precisare però che il fatto che il vostro gatto sia persiano non significa necessariamente che svilupperà uno di questi disturbi.

Rene policistico

Quella del rene policistico è una condizione ereditaria nella quale al normale tessuto dei reni si sostituiscono delle cisti, che causano una progressiva degenerazione di questi organi e infine l’insufficienza renale. Può coinvolgere entrambi i reni e di solito tende a manifestarsi tra i 7 e i 10 anni di età, ma anche molto prima in alcuni casi. Fino al 38% dei gatti persiani sviluppano questa malattia, che se non tenuta sotto controllo può essere fatale.

Atrofia progressiva della retina

L’atrofia progressiva della retina causa problemi di vista al gatto persiano già in giovane età (dalle 4 alle 8 settimane) che peggiorano rapidamente. I gatti possono diventare ciechi entro le prime 15 settimane di vita. È tuttora in corso uno studio per determinare quale gene provochi questo disturbo e sviluppare un test per identificare gli esemplari che ne sono portatori. Dato che i gatti persiani sono molto utilizzati come outcross con altre razze è possibile che questa malattia si diffonda anche ad esse.

Altre malattie oculari a cui è soggetto il gatto Persiano sono:

  • Anchiloblefaro congenito: più comune nei persiani blu, consiste nella formazione di una membrana che lega la palpebra superiore e quella inferiore;
  • Cataratta: consiste nell’opacizzazione del cristallino;
  • Epifora congenita: un’infezione da funghi o batteri che interessano il dotto lacrimale e ossidano il pelo vicino agli occhi; condizione favorita dalla brachicefalia e da una quantità eccessiva di pieghe della pelle nella zona;
  • Entropion: un’irritazione della cornea causata da un ripiegamento delle palpebre verso l’interno, che porta le ciglia del gatto a sfregarsi contro di essa;
  • Glaucoma primario: un disturbo che si genera quando la pressione sanguigna dell’occhio è troppo elevata, mettendo a rischio la vista.

gatto persiano viene spazzolato

Tricobezoari

I tricobezoari sono delle palle di pelo ingerito e non rigurgitato dal gatto persiano, che si formano nel suo stomaco causando problemi anche seri. Per prevenire questa situazione è necessario spazzolare tutti i giorni il micio, riducendo la quantità di pelo morto che può ingerire

Cardiomiopatia ipertrofica

La cardiomiopatia ipertrofica è una anomalia cardiaca molto diffusa tra i gatti e riscontrata prevalentemente nei Persiani obesi; essa consiste nell’ispessimento del ventricolo sinistro, con conseguenti problemi al sistema circolatorio.

Problemi legati alla brachicefalia

Il muso eccessivamente schiacciato di molti gatti persiani ha purtroppo come conseguenza l’insorgere di molti problemi: difficoltà respiratorie (narici stenotiche e palato morbido non permettono di inalare molta aria in condizioni di sforzo), vulnerabilità a temperature molto alte o molto basse, difficoltà a masticare il cibo e problemi durante il parto, oltre alla già citata tendenza a sviluppare infezioni ai dotti lacrimali.

gatto persiano bianco

Disturbi meno comuni relativi alla salute del gatto persiano sono costituiti da:

  • Seborrea Idiopatica Felina: eccessiva produzione di sebo che provoca nodi al pelo e cattivi odori.
  • Calcoli alla vescica;
  • Displasia dell’anca: anomalia genetica che impedisce all’animale di muoversi e saltare senza provare dolore.