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Gatto persiano

Persiano
un gatto persiano di razza

Gatto persiano a pelo lungo

Informazioni generiche
Luogo origine Iran
Data origine XVII secolo
Riconoscimento Razza riconosciuta
Diffusione Razza diffusa
Standard
CFA standard
FIFé standard
TICA standard
WCF standard
Altro standard ACFA
Tipo morfologico
Taglia media
Struttura mediolinea
Pelo pelo lungo
Note
Alcuni colori non sono riconosciuti da tutte le associazioni

Il gatto Persiano è il gatto dotato di pedigree più famoso nel Nord America, e probabilmente del mondo intero.

Panoramica

I gatti persiani si dividono in due categorie, Normotipo e Ipertipico: Il Normotipo, detto anche doll face (per la sua dolce espressione), rappresenta il “vecchio tipo” di gatto Persiano, la caratteristica che lo distingue è il profilo del muso leggermente sporgente rispetto agli occhi. Quello Ipertipico invece, presenta tutte le caratteristiche tipiche del Persiano, come ad esempio il muso schiacciato, ma esasperate in modo potenzialmente problematico per la salute del gatto. Il Normotipo è quello che ormai definiremmo il Persiano da compagnia, l’Ipertipico invece è quello che oggigiorno viene presentato alle esposizioni. Entrambi i tipi possiedono un dolcissimo carattere e un lungo e attraente pelo le cui gradazioni di colore possono essere svariate. La razza del gatto Persiano è in realtà frutto di una creazione umana. Esso deriva dal gatto Angora Turco che venne incrociato con un altro esemplare dal pelo lungo, piccolo e tarchiato proveniente dall’Iran. Le caratteristiche molto marcate del Persiano Ipertipico dei giorni d’oggi sono quindi frutto di una selezione ed incrocio di razze creata dall’uomo.

Origini storiche della razza

Il gatto Persiano prende il suo nome dal paese da cui si pensa sia originario, la Persia (oggi Iran). Esso divenne di moda durante l’era Vittoriana in Gran Bretagna dove fu visto come il primo vero gatto da esposizione, il Persiano però esiste da molto prima di allora. I gatti a pelo lungo, inclusi gli antenati delle moderne razze Persiano e Angora, furono visti per la prima volta in Europa sin dalla metà del 1500, essi furono introdotti da caravan Romani e Fenici provenienti dalla Persia e dalla Turchia. I ricercatori affermano che il gene recessivo che comanda il manifestarsi del pelo lungo sia spuntato spontanemanete, tramite mutazione, nei gatti che popolavano le fredde montagne della Persia.

Il merito di aver introdotto la razza Persiana in Europa nel 1600 è attribuita ad un italiano, Pietro Della Valle. Esso cita entrambe le razze, Angora e Persiano, nei suoi manoscritti del tempo sottolineando che essi risiedevano nella provincia di Khorazan in Persia.

Altri viaggiatori portarono altri esemplari di entrambe le razze prima in Francia e poi in Inghilterra, per questo motivo i gatti Persiani ed Angora vennero soprannominati “gatti Francesi” per un certo numero di anni. Durante questo secolo e per molti secoli a venire I gatti Persiani e gli Angora vennero molto comunemente incrociati fra di loro. Inizialmente i gatti Angora erano preferiti per via del loro pelo bianco e setoso, ma col tempo i Britannici si mostrarono più in favore della versione più tarchiata, il gatto Persiano. Attorno al 1871, le differenze tra le due specie divennero ben distinguibili visivamente, il Persiano caratterizzato da una stazza più tarchiata e orecchie piccole e rotonde, l’Angora invece snello e con orecchie più lunghe. All’inizio del 1900, i Persiani divennero incredibilmente popolari, fra di essi gli esemplari dal pelo blu erano particolarmente apprezzati, probabilmente perché la Regina Victoria era orgogliosa “mamma” di due di essi.

Ogni esemplare Persiano di colore diverso, in Gran Bretagna, è considerata una razza a se stante. La razza Persiana venne introdotta in America a fine 1800 dove fu accolta con grande entusiasmo, essa sgominò presto la concorrenza prendendo il posto di gatto superiore. In Nord America i Persiani sono considerati un’unica razza anche se di colori diversi, colori e schemi sono suddivisioni all’interno della stessa razza.

Carattere

Il gatto Persiano è un gatto sofisticato, tranquillo e gentile, ama un ambiente sereno e persone che lo trattano con dolcezza. Al contrario di molti gatti atletici, il Persiano ama poltrire sul divano piuttosto che andare in esplorazione e saltare da un posto all’altro della casa.

Il gatto Persiano si adatta tranquillamente alla presenza di bambini ammesso che essi lo trattino con delicatezza e lo accarezzino invece di trascinarlo in giro per casa. È estremamente devoto verso i loro padroni, ma sa essere selettivo, per questo la sua devozione è un onore che dovrete guadagnare. È desideroso di affetto e amore e ama essere accarezzato, ma non vi assillerà per ottenere attenzioni. Al gatto Persiano non dispiace passare del tempo da solo, ma la vostra presenza lo renderà sempre felice. Se doveste andare via di casa per un lungo periodo, potrebbe essere il caso di affidare le sue cure ad una persona fidata all’interno del suo stesso ambiente familiare piuttosto che portarlo in un posto sconosciuto.

Caratteristiche fisiche

Corpo

Il corpo del gatto persiano è ampio e corto, ossatura pesante, la taglia può variare da media a grande. Le scapole sono sporgenti, i fianchi profondi e di media larghezza sono leggermente più altri delle spalle, il petto è largo. Normalmente il peso del gatto Persiano può variare tra i 3,5 e i 7 kg.

Testa

La testa del gatto persiano può essere media o grande attorniata da uno spesso collare di pelo, il mento è ben sviluppato, il muso è ampio, i cuscinetti in cui sono presenti le vibrisse sono carnosi e arrotondati, gli spazi tra le vibrisse ben delineati. Il naso è largo e leggermente convesso, la fronte leggermente arrotondata, gli occhi grandi e rotondi il loro colore può essere dorato, marrone o verde uva in accordo al colore del pelo. Le orecchie sono mediamente lunghe, larghe, a forma di triangolo arrotondato e leggermente inclinate verso l’esterno.

Zampe

Le zampe del gatto persiano sono lunghe, muscolose e dotate di un’ossatura pesante, le zampe posteriori sono leggermente più lunghe. La punta delle zampe è grande, larga e lunga, le dita sono grandi e carnose.

Coda

La coda è spessa, lunga e dotata di un pelo fluente.

Pelo

Il pelo del gatto persiano è di lunghezza media, sotto i 5 cm. Sotto la pancia il pelo è più lungo. La consistenza è morbida e setosa, mediamente folto nella sua distribuzione. Il pelo attorno al viso è abbondante e folto. Il lungo e fluente pelo del Persiano necessita di essere spazzolato regolarmente ogni giorno per evitare la formazione di nodi, inoltre necessita di bagnetti regolari per mantenere il pelo pulito e profumato.

Colore

La base del pelo uniformemente chiara si chiama smoke (ad esempio black smoke o blu smoke). Le colorazioni possibili del gatto Persiano sono: blu, nero, colorpoint, crema e arancione. Il disegno del mantello può essere: tinta unita, tabby blotched (marmorizzato), tabby tigré (tigrato), tabby spotted (maculato), oppure con un’altro mix di bianco e altri colori, sia tinta unita che tabby.

Salute

I gatti Persiani possono avere problemi di salute comuni congeniti che possono essere preoccupanti. Tra di essi possiamo elencare: Rene policistico, atrofia progressiva della retina, cardiomiopatia ipertrofica, calcoli alla vescica, cistite, e shunt portosistemico intraepatico.

Il rene policistico è una patologia ereditaria nella quale il normale tessuto renale (di entrambi i reni) viene sostituito da numerose cisti. La formazione delle cisti compromette la funzione renale, determinando una condizione patologica chiamata insufficienza renale.

L’atrofia progressiva della retina è una malattia oculare che provoca cecità. La retina è formata da recettori chiamati coni e bastoncelli. Questi recettori aiutano a trasmettere luce e immagini al sistema nervoso centrale, consentendo così la vista. Quando si ha l’atrofia progressiva della retina tali cellule degenerano e perdono di funzionalità, provocando così uno stato di cecità.

La cardiomiopatia ipertrofica è la forma più comune di malattie vascolari nei gatti e causa l’inspessimento del muscolo cardiaco.

I calcoli nel gatto, sono una delle cause della Sindrome Urinaria Felina (FUS), meglio detta Sindrome del basso tratto urinario felino. I calcoli creano uno stato di infiammazione, soprattutto a livello vescicale e di uretra. La presenza del calcolo provoca l’alterazione della mucosa interna alla vescica che quindi si esfolia, formando al suo interno uno strato cellulare mucoso. I sassolini si aggregano in una sorta di sabbia che può infilarsi nel canale uretrale, che è a forma di imbuto, creando una parziale o totale ostruzione, soprattutto se, assieme ai calcoli è presente anche una buona quantità di muco.

La cistite è un’infiammazione della vescica urinaria, organo dedicato alla raccolta dell’urina. Nella maggior parte dei casi la causa dell’infiammazione è un’infezione.

Lo shunt portosistemico intraepatico consiste in una comunicazione vascolare anomala tra la vena porta ed il circolo sistemico, la cui presenza deriva dall’incompleta chiusura del dotto venoso. Può essere una condizione ereditaria o acquisita col tempo. Sintomi comuni sono: sguardo fisso, disorientamento, cecità apparente, perdita di equilibrio, aumento della salivazione, circling (tendenza a girare in tondo, sempre nella stessa direzione).