“Nutri la mente e sfami un gatto”, la bella iniziativa savonese per i gatti randagi

    Gatti randagi

    Si chiama “Nutri la mente e sfami un gatto” ed è la bellissima iniziativa che a Savona sta aiutando i gatti randagi.

    Se è vero che ogni giorno vi raccontiamo storie di persone che maltrattano i felini, li abbandonano o ancora peggio li uccidono, è vero anche che ci sono persone che investono tempo e denaro per aiutarli.

    Gattini randagi

    E la bellissima iniziativa che arriva direttamente da Savona ne è un chiaro esempio. Si chiama “Nutri la mente e sfami un gatto” ed ha proprio l’obiettivo di aiutare i felini meno fortunati, ovvero i randagi.

    Come funziona? Semplicissimo! Le persone potranno acquistare un libro e il ricavato sarà utilizzato per finanziare i gatti randagi che fanno parte delle colonie di felini della città.

    Gatti randagi

    Questa stupenda iniziativa ha sede presso l’Enpa situata in Viale Cavour 48 a Savona. Dal Lunedì al Sabato, tra le 10 e le 12 e le 17 e le 19, le persone potranno acquistare tantissimi libri.

    Tutti i libri in vendita vengono dall’eredità dall’associazione di Albisola Superiore Caterina Gambetta, una donna che per tutta la vita si è occupata dei gatti randagi.

    Due gatti randagi

    Morta lo scorso anno, probabilmente sarebbe stata ben felice di sapere che la sua eredità ha dato origine ad un progetto così importante e con uno scopo così nobile.

    Parte dei libri sono stati devoluti alla biblioteca scolastica della città. Tutti i libri che sono rimasti, invece, si trovano in vendita presso il “Nutri la mente e sfami un gatto”.

    Le persone potranno acquistare i libri con un’offerta a piacere che parte da un euro o due euro, a seconda del volume scelto.

    Gatti randagi che mangiano

    Il ricavato, come detto, sarà interamente devoluto alle associazioni che si occupano delle colonie dei gatti randagi.

    Ancora una bellissima iniziativa in favore dei nostri amici a quattro zampe meno fortunati. La speranza è che progetti come questi possano diventare un esempio per molte altre iniziative simili!