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British Shorthair

British Shorthair
british shorthair grigio

Esemplare di British Shorthair

Dati generali
Etimologia Tradotto dall’inglese in “britannico a pelo corto”, il nome descrive l’origine e la caratteristica principale del pelo
Genitori Discende dai gatti importati dagli antichi romani incrociati con i gatti selvatici inglesi
Presente in natura No
Longevità 14-18 anni
Impieghi Animale da compagnia
Riproduzione
Fecondità Incroci consentiti con Scottish Fold, Gatto dell’Isola di Man, Burmese

British Shorthair è una razza di gatto domestico, dal 2001 la razza più diffusa nei registri del Governing Council of the Cat Fancy del Regno Unito, quando ha superato la razza persiana.

Il British Shorthair è un gatto dal corpo massiccio e muscoloso dotato di un’affabile personalità. Il suo carattere è leggermente riservato, ma si affeziona piuttosto facilmente una volta presa confidenza.

L’aggettivo più azzeccato per descrivere il British Shorthair è rotondo, esso possiede infatti una grande testa rotonda, occhi tondi e zampe arrotondate. Persino la sua coda possiede la punta arrotondata.

Il British Shorthair era inizialmente conosciuto come British Blue in quanto originariamente il suo pelo si presentava soltanto di colore blu. Al giorno d’oggi il pelo del British Shorthair può presentarsi in diversi colori e schemi.

Esiste anche una variante della razza a pelo lungo chiamata British Longhair, le due razze sono sostanzialmente identiche fatta eccezione per la lunghezza del loro manto.

Il British Shorthair è un compagno affettuoso e intelligente. Ama la vicinanza dei suoi umani, ma piuttosto che accucciarsi sulle loro gambe preferisce stargli a fianco sul divano, o ad ogni modo nelle vicinanze.

Gli esemplari femmina di British Shorthair solitamente posseggono una personalità più seria, mentre gli esemplari maschi sono più spensierati. Il British Shorthair è un gatto dal temperamento rilassato, può andare d’accordo con i cani ed essere tranquillo con i bambini, sempre che essi lo trattino con rispetto e non lo trascinino in giro per la casa.

Questa razza possiede una stazza piuttosto grande, tuttavia non dovrebbe essere grassa. Per evitare l’insorgenza di obesità è buona idea tenerne sotto controllo l’alimentazione e spronare il British Shorthair all’esercizio fisico attraverso il gioco.

Scheda informativa del British Shorthair
Taglia Media
Per bambini Può essere un buon compagno per i più piccoli che sapranno trattarlo con il dovuto rispetto
Con altri gatti Non sente il bisogno di compagn, ma si dimostrerà tranquillo all’eventuale presenza di un suo simile in casa
Con cani Sarà complicata la comprensione tra i due, soprattutto in un primo momento. Un giusto esercizio di socializzazione potrebbe migliorare le cose
Anallergico No
Tendenza al sovrappeso Se non adeguatamente controllata la sua alimentazione può tendere facilmente ad ingrassare troppo
Tendenza a fuggire Animale molto curioso e con la tendenza ad esplorare, va fatta attenzione alle aperture di casa per evitarne la fuga

Origini storiche della razza

Il British Shorthair ebbe origine da un comune gatto di strada, ai tempi chiamato European Shorthair. Questa razza, la cui apparenza è molto diversa dal British Shorthair di oggi, arrivò in Gran Bretagna all’incirca 2000 anni fa grazie all’Impero Romano.

Man mano che conquistavano e colonizzavano terre, i Romani portarono con se dei gatti per proteggere le loro case dai roditori. Questi gatti furono ottenuti dagli Egiziani, popolo molto legati ai loro preziosi felini, attraverso le carovane Fenice. Infatti, i gatti venivano trasportati lungo le rotte commerciali dai Fenici e gli eserciti Romani li trasportavano di nascosto fuori dall’Egitto in molte altre terre.

Sebbene i Fenici introdussero per la prima volta i gatti in Inghilterra, i Romani furono probabilmente i responsabili della loro diffusione quando Roma invase le isole Britanniche. Col tempo i Romani lasciarono queste isole, ma i gatti da loro trasportati restarono nel territorio.

I gatti rimasti in terra Britannica non somigliavano affatto al British shorthair di oggi, essi erano infatti lisci, dalle ossa lunghe ed eleganti, di colore marrone sabbia o giallo-grigio, con manti simili a quello del gatto Abissino e dai tratti tabby sul viso, sulle zampe e sulla coda. Questi gatti erano probabilmente strettamente imparentati col gatto selvatico Africano, Felis silvestris lybica, progenitore di tutti i gatti domestici.

Dopo essere arrivati in Europa, tuttavia, si mischiarono con il gatto selvatico Europeo, Felis silvestris silvestris, una sottospecie locale selvatica che popola la maggior parte dell’Europa. Ciò causò un cambiamento nel manto e nella corporatura, poiché il gatto selvatico Europeo possiede una testa ampia, orecchie piccole e larghe, un corpo robusto e muscoloso, e una pelliccia corta e spessa.

A causa delle condizioni climatiche più rigide, i gatti in Europa svilupparono corporature più robuste e muscolose e manti di pelo più spessi ed idrorepellenti. Per centinaia di anni questi gatti si guadagnarono da vivere proteggendo i fienili, i granai, i giardini e le abitazioni della Gran Bretagna dai roditori.

Pian piano il British Shorthair si trasformò in una razza robusta e coraggiosa, e nel 1800, i residenti iniziarono ad apprezzarli per la loro bellezza, forza, personalità ed il loro valore come compagni. Nonostante il Bristish Shorthair divenne popolare per qualche tempo, poco prima della fine del secolo, gli Exotic Longhair attirarono l’attenzione della gente causando il declino del British Shorthair.

Ciononostante, il British Shorthair tenne duro fino allo scoppio della seconda guerra mondiale che ne decimò la razza insieme alla maggior parte delle altre razze Europee.

Dopo la guerra, furono necessari molti sforzi e molte generazioni per preservare la razza e riportare il British Shorthair al suo antico splendore. Ciò fu possibile grazie agli incroci con esemplari di Domestic Shorthair, Russian Blue e Persiani.

Gli americani tennero poco in considerazione il British Shorthair sino agli anni ’60. Nel 1970, la ACFA (American Cat Fancier Association) riconobbe la razza per i campionati soltanto in un colore, solid blue, e sotto l’ormai obsoleto nome di British Blue. Il blue era ed è ancora il colore più comune del British Shorthair, sia in America che in Gran Bretagna.

La razza guadagnò lentamente sostenitori e tra il 1970 e il 1980 il British Shorthair fu ufficialmente riconosciuto in tutti i colori appartenenti alla razza.

La varietà a pelo lungo del British Shorthair prende il nome di British Longhair. Le due varietà si differenziano soltanto per la lunghezza del pelo, per il resto risultano assolutamente identici.

Il British Shorthair nacque quando gli allevatori cominciarono ad incrociare esemplari di British Shorthair con esemplari di gatto Persiano durante la prima guerra mondiale. Nel 2009, la TICA (The International Cat Association) riconobbe il British Longhair come varietà a parte, ed è tutt’ora l’unica associazione ad averlo fatto.

Prezzo

Il prezzo di un esemplare di British Shorthair può variare tra le 400 e le 900€. La variazione di prezzo dipende molto dal tipo di esemplare e dalla linea genealogica.

Il prezzo può invece salire per un esemplare da esposizione o da riproduzione.

Carattere

Il British Shorthair è un gatto dalla personalità calma e rilassata, affettuoso ma non appiccicoso. Ama la compagnia della sua famiglia umana ma non è il tipo di gatto che passa il tempo accucciato sulle vostre gambe, predilige piuttosto stare al vostro fianco o all’interno della stessa stanza.

Questa razza ama il gioco ma non è fisicamente molto attiva, non la troverete quindi ad arrampicarsi sul frigorifero o sui mobili della casa. Il British Shorthair è un gatto intelligente e ama giocare specialmente con giochi interattivi. Quando i suoi umani non sono in casa è felice di intrattenersi da solo fino al loro ritorno.

Questo gatto è silenzioso, equilibrato e poco esigente, riservato soprattutto quando incontra qualcuno per la prima volta, ma molto affettuoso non appena prende confidenza. Gli esemplari maschi possiedono dimensioni più grandi e una personalità spensierata, le femmine hanno dimensioni più piccole e un carattere più serioso.

Il British Shorthair tende ad essere più indipendente rispetto a molte altre razze e solitamente si adatta molto bene alla maggior parte delle situazioni. Va d’accordo con bambini e cani amichevoli, ma non ama essere trascinato in giro per la casa.

Il British Shorthair non ama essere preso in braccio e quando accade solitamente irrigidisce le gambe e le spinge in avanti per allontanarsi. Detesta inoltre essere baciato, ma le carezze sulla testa sono ben accette ed accolte con grande entusiasmo e fusa.

Il British Shorthair non è un gatto che usa molto la vocalità, emette piccoli suoni cigolanti piuttosto che miagolii, ma in compenso produce fusa davvero rumorose, simili al rumore di una barca a motore.

Caratteristiche fisiche

british shorthair grigio

Zampe

Le zampe possono essere corte o di media lunghezza, posseggono un’ossatura possente e sono proporzionate al corpo. Le zampe anteriori sono dritte, la punta delle zampe è rotonda.

Corpo

Il corpo del British Shorthair può variare da medio a grande, è solido e possente, e possiede un petto ampio e profondo.

PESO E ALTEZZA

Il peso di un esemplare maschio di razza British Shorthair si aggira intorno ai 7-10 kg; quello di una femmina va fra i 5 e i 7 kg.

L’altezza di questo gatto di taglia media può variare fra i 20 e i 23 cm circa.

Testa

La testa del British Shorthair è rotonda e di grandi dimensioni. Il viso è rotondo, la struttura ossea sottostante è arrotondata e ben fissata sul collo corto e spesso.

La fronte è arrotondata e leggermente piatta in cima alla testa. Il naso è di media dimensione e largo. Il mento è ben sviluppato ed in linea con il labbro superiore e il naso. Il muso è ben sviluppato e possiede grandi e rotondi cuscinetti delle vibrisse.

Le orecchie sono di media grandezza, ampie alla base, arrotondate in punta e ben distanziate. Gli occhi sono grandi e rotondi, ben aperti e distanziati. Il colore degli occhi dipende dal colore del pelo.

Coda

La coda è di media lunghezza in proporzione al corpo. Spessa alla base si affusola leggermente in una punta arrotondata.

Pelo

Il pelo del British Shorthair è corto e spesso, corposo e duro al tatto. Non possiede un doppio strato e non risulta lanoso.

Colore

Qualsiasi colore di British Shorthair è accettato fatta eccezione per quelli che mostrano segni di ibridazione risultanti nei colori Chocolate, lavender, Himalayan pattern, o tutte questi colori combinati col bianco. Il colore più comune per il British Shorthair è ad ogni modo il solid blue.

CUCCIOLI

I cuccioli di British Shorthair sono esteticamente molto belli ed eleganti, con uno sguardo profondo e ricco di dolcezza e sensibilità. Si adattano facilmente nell’ambiente della casa in cui si trovano a vivere e sviluppano fin da piccolissimi un ottimo rapporto col padroncino.

Sono dei piccoli batuffoli di pelo che provano a integrarsi all’interno della casa, volendo sia le dovute coccole e i dovuti giochi, sia la possibilità di restare da soli qualche ora. Mettono in chiaro fin da piccolissimi la necessità di voler rimanere in solitudine o di non dover essere coinvolti in modo troppo stancante nelle attività.

I cuccioli di British Shorthair, dunque, amano passare del tempo con il padroncino, ma allo stesso modo pretendono di avere i loro spazi da dedicare alla loro privacy.

Il temperamento, comunque, già dalla tenera età, si mostra per quello che è realmente: calmo e tranquillo. Essendo piccoli, avranno sicuramente molto voglia di giocare e divertirsi, ma la pacatezza si fa vedere fin dai primi mesi di vita. Non sono gatti particolarmente attivi, anzi a volte il loro temperamento ci fa pensare più al comportamento di un cagnolino che a quello di un felino.

Salute

Il British Shorthair gode genericamente di buona salute, ma può essere soggetto ad alcuni problemi di salute allarmanti quali Cadiomiopatia ipertrofica ed Emofilia B.

La Cardiomiopatia Ipertrofica è la forma più comune di malattie vascolari nei gatti e causa l’ispessimento del muscolo cardiaco.

L’Emofilia B è un disturbo della coagulazione del sangue ereditario causato da una mutazione del gene per il fattore IX, che ha come esito un deficienza del fattore IX della coagulazione.

Costituisce la seconda forma più comune di Emofilia, più rara dell’emofilia A.

INDICAZIONI SULL’ALIMENTAZIONE

L’alimentazione per un gatto di razza British Shorthair è di fondamentale importanza. Il cibo deve sempre essere adatto al tipo di animale che si ha di fronte e deve soprattutto andare a favorire e migliorare anche eventuali problemi di salute tipici delle razze.

Sicuramente, la base nutritiva necessaria per questo gatto è in primo luogo nella carne fresca, la quale può dare le giuste dosi di proteine. Ma oltre a questo, bisogna considera anche altri fattori imprescindibili: il British Shorthair tende a soffrire spesso di cardiomiopatia ipertrofica. Questo è un fatto che non dobbiamo assolutamente sottovalutare: la prima cosa da fare è contattare un veterinario che possa aiutarci a stabilire il tipo di crocchette necessarie per tali problemi.

Intanto, si può sottolineare l’importanza della taurina nell’alimentazione del nostro British Shorthair: questa, oltre a prevenire un’eccessiva attività delle cellule cerebrali, è un buon regolatore e svolge, dunque, un ruolo fondamentale nel mantenere stabile il battito cardiaco. Quest’ultimo elemento aiuterà sicuramente il nostro amico a 4 zampe a gestire la sua malattia tipica e controllare la sua salute al meglio.

Far assumere la giusta dose di taurina al nostro gatto potrebbe dunque aiutarci a salvaguardare alcuni aspetti della sua salute e migliorare il suo stile di vita.

TOELETTATURA

Il pelo del British Shorthair, nonostante sia abbastanza corto, necessita comunque di qualche attenzione. Essendo compatto e corposo, va spazzolato molto spesso, ancora meglio se si riesce quotidianamente, per cercare di mantenerlo sempre pulito e fare in modo che non si annidino parassiti o altri corpi estranei.

Per quanto riguarda il lavaggio, ci si può rendere conto a occhio se il nostro British Shorthair ha bisogno di fare il bagno: come ogni gatto, provvede da solo alla sua personale igiene, ma in caso servisse il nostro aiuto, dovremmo essere pronti ad aiutarlo con un bel bagno rigenerante.

ALLEVAMENTI

Il British Shorhair è un gatto abbastanza diffuso in Italia, tanto che infatti ci sono molti allevamenti sparsi lungo tutto il territorio nazionale. Possiamo trovarne alcuni in Lombardia, in Piemonte, in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia, in Liguria, nel Lazio, altri in Toscana, in Abruzzo, nelle Marche, qualcuno in Calabria e alcuni nelle isole Sicilia e Sardegna.

PRENDERSI CURA DEL BRITISH SHORTHAIR

Prendersi cura di un British Shorthair non è una cosa molto difficile. Essendo un gattino tendenzialmente tranquillo, molto di più rispetto allo standard di un qualunque altro felino, non ha bisogno di cibo eccessivo ed energia.

Nonostante questo, però, tendenzialmente è molto goloso e questo lo porta a mangiare senza sosta, se non bloccato. Preoccupiamoci dunque di fare in modo che le dosi di cibo ingerite giornalmente non siano troppo grandi, per evitare che si possa sfociare nell’obesità.

CURIOSITÀ

Un curiosità riguardo il British Shorthair riguarda la sua crescita: è un gatto di media taglia, ma tende a sembrare più minuto rispetto ad uno standard di felino di qualche mese.

Soprattutto in tenerissima età, infatti, potrà sembrare sempre piccolino, come se avesse difficoltà di sviluppo. In realtà, questa razza può crescere anche fino ai 4 anni di età, quindi non preoccupiamoci se ci parrà sempre di avere fra le mani un cucciolo: la sua crescita è normalmente lenta, ma sana.