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British Shorthair

british shorthair marrone beige

British Shorthair è una razza di gatto domestico, dal 2001 la razza più diffusa nei registri del Governing Council of the Cat Fancy del Regno Unito, quando ha superato la razza persiana.

Il British Shorthair è un gatto dal corpo massiccio e muscoloso dotato di un’affabile personalità. Il suo carattere è leggermente riservato, ma si affeziona piuttosto facilmente una volta presa confidenza. L’aggettivo più azzeccato per descrivere il British Shorthair è rotondo, esso possiede infatti una grande testa rotonda, occhi tondi e zampe arrotondate. Persino la sua coda possiede la punta arrotondata. Il British Shorthair era inizialmente conosciuto come British Blue in quanto originariamente il suo pelo si presentava soltanto di colore blu. Al giorno d’oggi il pelo del British Shorthair può presentarsi in diversi colori e schemi. Esiste anche una variante della razza a pelo lungo chiamata British Longhair, le due razze sono sostanzialmente identiche fatta eccezione per la lunghezza del loro manto.

Il British Shorthair è un compagno affettuoso e intelligente. Ama la vicinanza dei suoi umani, ma piuttosto che accucciarsi sulle loro gambe preferisce stargli a fianco sul divano, o ad ogni modo nelle vicinanze. Gli esemplari femmina di British Shorthair solitamente posseggono una personalità più seria, mentre gli esemplari maschi sono più spensierati. Il British Shorthair è un gatto dal temperamento rilassato, può andare d’accordo con i cani ed essere tranquillo con i bambini, sempre che essi lo trattino con rispetto e non lo trascinino in giro per la casa. Questa razza possiede una stazza piuttosto grande, tuttavia non dovrebbe essere grassa. Per evitare l’insorgenza di obesità è buona idea tenerne sotto controllo l’alimentazione e spronare il British Shorthair all’esercizio fisico attraverso il gioco.

Origini storiche della razza

Il British Shorthair ebbe origine da un comune gatto di strada, ai tempi chiamato European Shorthair. Questa razza, la cui apparenza è molto diversa dal British Shorthair di oggi, arrivò in Gran Bretagna all’incirca 2000 anni fa grazie all’Impero Romano. Man mano che conquistavano e colonizzavano terre, i Romani portarono con se dei gatti per proteggere le loro case dai roditori. Questi gatti furono ottenuti dagli Egiziani, popolo molto legati ai loro preziosi felini, attraverso le carovane Fenice. Infatti, i gatti venivano trasportati lungo le rotte commerciali dai Fenici e gli eserciti Romani li trasportavano di nascosto fuori dall’Egitto in molte altre terre. Sebbene i Fenici introdussero per la prima volta i gatti in Inghilterra, i Romani furono probabilmente i responsabili della loro diffusione quando Roma invase le isole Britanniche. Col tempo i Romani lasciarono queste isole, ma i gatti da loro trasportati restarono nel territorio.

I gatti rimasti in terra Britannica non somigliavano affatto al British shorthair di oggi, essi erano infatti lisci, dalle ossa lunghe ed eleganti, di colore marrone sabbia o giallo-grigio, con manti simili a quello del gatto Abissino e dai tratti tabby sul viso, sulle zampe e sulla coda. Questi gatti erano probabilmente strettamente imparentati col gatto selvatico Africano, Felis silvestris lybica, progenitore di tutti i gatti domestici. dopo essere arrivati in Europa, tuttavia, si mischiarono con il gatto selvatico Europeo, Felis silvestris silvestris, una sottospecie locale selvatica che popola la maggior parte dell’Europa. Ciò causò un cambiamento nel manto e nella corporatura, poiché il gatto selvatico Europeo possiede una testa ampia, orecchie piccole e larghe, un corpo robusto e muscoloso, e una pelliccia corta e spessa. A causa delle condizioni climatiche più rigide, i gatti in Europa svilupparono corporature più robuste e muscolose e manti di pelo più spessi ed idrorepellenti. Per centinaia di anni questi gatti si guadagnarono da vivere proteggendo i fienili, i granai, i giardini e le abitazioni della Gran Bretagna dai roditori. Pian piano il British Shorthair si trasformò in una razza robusta e coraggiosa, e nel 1800, i residenti iniziarono ad apprezzarli per la loro bellezza, forza, personalità ed il loro valore come compagni. Nonostante il Bristish Shorthair divenne popolare per qualche tempo, poco prima della fine del secolo, gli Exotic Longhair attirarono l’attenzione della gente causando il declino del British Shorthair. Ciononostante, il British Shorthair tenne duro fino allo scoppio della seconda guerra mondiale che ne decimò la razza insieme alla maggior parte delle altre razze Europee. Dopo la guerra, furono necessari molti sforzi e molte generazioni per preservare la razza e riportare il British Shorthair al suo antico splendore. Ciò fu possibile grazie agli incroci con esemplari di Domestic Shorthair, Russian Blue e Persiani.

Gli americani tennero poco in considerazione il British Shorthair sino agli anni ’60. Nel 1970, la ACFA (American Cat Fancier Association) riconobbe la razza per i campionati soltanto in un colore, solid blue, e sotto l’ormai obsoleto nome di British Blue. Il blue era ed è ancora il colore più comune del British Shorthair, sia in America che in Gran Bretagna. La razza guadagnò lentamente sostenitori e tra il 1970 e il 1980 il British Shorthair fu ufficialmente riconosciuto in tutti i colori appartenenti alla razza.

La varietà a pelo lungo del British Shorthair prende il nome di British Longhair. Le due varietà si differenziano soltanto per la lunghezza del pelo, per il resto risultano assolutamente identici. Il British Shorthair nacque quando gli allevatori cominciarono ad incrociare esemplari di British Shorthair con esemplari di gatto Persiano durante la prima guerra mondiale. Nel 2009, la TICA (The International Cat Association) riconobbe il British Longhair come varietà a parte, ed è tutt’ora l’unica associazione ad averlo fatto.

Prezzo

Il prezzo di un esemplare di British Shorthair può variare tra le 400 e le 900€. La variazione di prezzo dipende molto dal tipo di esemplare e dalla linea genealogica. Il prezzo può invece salire per un esemplare da esposizione o da riproduzione.

Carattere

Il British Shorthair è un gatto dalla personalità calma e rilassata, affettuoso ma non appiccicoso. Ama la compagnia della sua famiglia umana ma non è il tipo di gatto che passa il tempo accucciato sulle vostre gambe, predilige piuttosto stare al vostro fianco o all’interno della stessa stanza. Questa razza ama il gioco ma non è fisicamente molto attiva, non la troverete quindi ad arrampicarsi sul frigorifero o sui mobili della casa. Il British Shorthair è un gatto intelligente e ama giocare specialmente con giochi interattivi. Quando i suoi umani non sono in casa è felice di intrattenersi da solo fino al loro ritorno. Questo gatto è silenzioso, equilibrato e poco esigente, riservato soprattutto quando incontra qualcuno per la prima volta, ma molto affettuoso non appena prende confidenza. Gli esemplari maschi possiedono dimensioni più grandi e una personalità spensierata, le femmine hanno dimensioni più piccole e un carattere più serioso. Il British Shorthair tende ad essere più indipendente rispetto a molte altre razze e solitamente si adatta molto bene alla maggior parte delle situazioni. Va d’accordo con bambini e cani amichevoli, ma non ama essere trascinato in giro per la casa. Il British Shorthair non ama essere preso in braccio e quando accade solitamente irrigidisce le gambe e le spinge in avanti per allontanarsi. Detesta inoltre essere baciato, ma le carezze sulla testa sono ben accette ed accolte con grande entusiasmo e fusa. Il British Shorthair non è un gatto che usa molto la vocalità, emette piccoli suoni cigolanti piuttosto che miagolii, ma in compenso produce fusa davvero rumorose, simili al rumore di una barca a motore.

Caratteristiche fisiche

british shorthair grigio

Corpo

Il corpo del British Shorthair può variare da medio a grande, è solido e possente, e possiede un petto ampio e profondo.

Testa

La testa del British Shorthair è rotonda e di grandi dimensioni. Il viso è rotondo, la struttura ossea sottostante è arrotondata e ben fissata sul collo corto e spesso. La fronte è arrotondata e leggermente piatta in cima alla testa. Il naso è di media dimensione e largo. Il mento è ben sviluppato ed in linea con il labbro superiore e il naso. Il muso è ben sviluppato e possiede grandi e rotondi cuscinetti delle vibrisse. Le orecchie sono di media grandezza, ampie alla base, arrotondate in punta e ben distanziate. Gli occhi sono grandi e rotondi, ben aperti e distanziati. Il colore degli occhi dipende dal colore del pelo.

Zampe

Le zampe possono essere corte o di media lunghezza, posseggono un’ossatura possente e sono proporzionate al corpo. Le zampe anteriori sono dritte, la punta delle zampe è rotonda.

Coda

La coda è di media lunghezza in proporzione al corpo. Spessa alla base si affusola leggermente in una punta arrotondata.

Pelo

Il pelo del British Shorthair è corto e spesso, corposo e duro al tatto. Non possiede un doppio strato e non risulta lanoso.

Colore

Qualsiasi colore di British Shorthair è accettato fatta eccezione per quelli che mostrano segni di ibridazione risultanti nei colori Chocolate, lavender, Himalayan pattern, o tutte questi colori combinati col bianco. Il colore più comune per il British Shorthair è ad ogni modo il solid blue.

Salute

Il British Shorthair gode genericamente di buona salute, ma può essere soggetto ad alcuni problemi di salute allarmanti quali Cadiomiopatia ipertrofica ed Emofilia B.

La Cardiomiopatia Ipertrofica è la forma più comune di malattie vascolari nei gatti e causa l’ispessimento del muscolo cardiaco.

L’Emofilia B è un disturbo della coagulazione del sangue ereditario causato da una mutazione del gene per il fattore IX, che ha come esito un deficienza del fattore IX della coagulazione. Costituisce la seconda forma più comune di Emofilia, più rara dell’emofilia A.