Coprifuoco per i gatti: la città dell’Australia che impone il divieto di uscita ai felini

    Cucciolo di gatto

    Parliamo dell’Australia e dell’ennesima decisione poco gradevole nei confronti dei nostri amici a quattro zampe, con una città che ha istituito un vero e proprio coprifuoco per i gatti.

    Sappiamo bene quanto i felini siano un problema in questo continente. Tempo fa vi avevamo parlato del possibile sterminio di gatti in Australia, un luogo in cui la presenza dei felini sta portando non pochi problemi.

    Due gatti randagi

    Si tratta di gatti cresciuti da randagi che, con il passare del tempo, si sono moltiplicati diventando dei veri e propri predatori. Animali pericolosi per il resto della fauna che, piano piano, stanno creando non pochi fastidi.

    Questa volta la notizia arriva da Mount Barker, una città molto vicina ad Adelaide. Le autorità di questa città dell’Australia hanno deciso di istituire un vero e proprio coprifuoco per i gatti.

    Gruppo di gatti randagi

    Sembra, infatti, che la presenza dei felini sia poco gradita alla maggior parte degli abitanti della città.

    Per venire incontro alle esigenze dei cittadini, le autorità hanno deciso di promuovere due diverse iniziative.

    Innanzitutto, è stato istituito il limite massimo di due gatti a famiglia. Una decisione che diventerà legge a partire dal nuovo anno.

    Un gattino randagio

    Ovviamente, la legge varrà solo per chi deciderà di prendere gatti dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento.

    Le famiglie che già hanno tre o più felini, non saranno costrette a rispettare il nuovo regolamento.

    Gatti randagi che mangiano

    La seconda disposizione, invece, riguarda proprio il coprifuoco dei gatti. Chiunque possegga un felino non potrà più farlo uscire di casa dalle ore 20 di sera fino alle 7 del mattino.

    Tutti i gatti che gireranno fuori dalle loro abitazione durante questa fascia oraria correranno il rischio di essere portati in rifugio.

    Sembra infatti che i felini non solo disturbino la quiete dei cittadini, ma siano anche dei veri e propri predatori per gli altri animali. Una decisione che, comunque, potrebbe far discutere.