Gatti e sciroppo d’acero: possono mangiarlo oppure gli fa del male?

I gatti possono mangiare lo sciroppo d'acero o si tratta di un alimento che dobbiamo evitare? Ecco cosa sapere su questo dolce ingrediente

gatto obeso

Gatti e sciroppo d’acero non sono proprio un connubio vincente. Per i piccoli felini domestici è una vera bomba di zuccheri e non possiamo assolutamente inserirlo nella loro dieta. Grandi quantità di zuccheri provocano danni al loro organismo e rischiamo che stiano male e sviluppino patologie anche gravi. Perciò no, non possiamo dare lo sciroppo d’acero a Micio, anzi assicuriamoci di fargli mangiare sempre alimenti adatti a lui e da cui tragga tutti i nutrienti di cui ha bisogno.

Perché i gatti non possono mangiare lo sciroppo d’acero

gatto e pancake

Ormai lo sciroppo d’acero è entrato nelle case degli italiani ed è apprezzato proprio da tutti, sia adulti che bambini. È un ottimo ingrediente per preparare una colazione all’americana, mettendolo sui pancake o sui waffle magari con l’aggiunta di marmellata o cioccolata. Tutto fantastico, se non fosse che si tratta di un cibo molto dolce, ricco di zuccheri e calorie e che quindi non possiamo consumare in modo eccessivo. Come tutti i dolci anche lo sciroppo d’acero non va bene per i gatti: torrone, cannoli, buccellato e tanti altri sono assolutamente out!

Per quanto siamo buonissimi per noi umani (sempre senza eccedere), per i gatti i dolci rappresentano un pericolo. Mettono a rischio la loro salute per l’alto contenuto di zuccheri e di calorie che, oltre a farli ingrassare, possono causare l’insorgere di disturbi e patologie anche gravi. L’organismo dei gatti non è fatto per digerire alimenti ricchi di carboidrati perché sono animali prettamente carnivori perciò devono mangiare la loro pappa. I pasti devono essere principalmente a base di carne e tutti gli snack, i dolcetti e gli extra devono essere studiati apposta per loro. Possiamo darglieli, certo, ma solo di tanto in tanto e solo se realizzati con ingredienti che non gli facciano male.

Per fortuna i gatti hanno dalla loro parte la genetica. L’evoluzione li ha portati ad adattarsi in modo tale da preservarli dal pericolo di ingestione di dolci. Micio non è in grado di percepire questo sapore che piace tanto a noi umani, perciò non ne è attratto. Ciò non esclude i gatti dal pericolo di ingerire sciroppo d’acero o altri dolci perché come ben sappiamo sono animali molto curiosi e quando trovano qualcosa in giro non esitano a dargli una leccatina. Ma, a parte rari casi, non li vedrete mai fiondarsi su un dolce come farebbe ad esempio un cane.

I pericoli del consumo di zuccheri per Micio

gatto arancione con ciotola in ceramica

I gatti non devono mangiare lo sciroppo d’acero e in generale tutti gli alimenti che contengono minime o grandi quantità di zuccheri come i dolci per il consumo umano. Un pezzettino per un micio goloso non rappresenta un pericolo, se è in salute e non ha particolari patologie. Ma in generale non deve mai diventare un’abitudine dargli assaggini dolci dal nostro piatto.

L’alimentazione dei nostri piccoli felini deve essere a base di carne (quindi proteine) e arricchita da frutta e verdura, ma solo quelle che possono mangiare e gli fanno bene. Per il resto i carboidrati non devono essere la principale fonte di energia e i pasti ne possono contenere soltanto una piccolissima parte. Il consumo prolungato di zuccheri mette i gatti a rischio di subire danni molto gravi anche a lungo termine. Basti pensare che Micio potrebbe sviluppare diabete oppure pancreatite, ma anche diventare obeso per via delle troppe calorie ingerite. È importante che i gatti mantengano il loro peso forma e non dobbiamo rimpinzarli senza criterio. Ingrassare a dismisura non è negativo solo per un fattore puramente estetico, ma per tutti i problemi di salute che ne conseguono.

Il miele può essere un’alternativa allo sciroppo d’acero?

gatto che vuole le coccole

Abbiamo visto che i gatti non possono mangiare i cibi troppo ricchi di zuccheri, quindi il consumo di sciroppo d’acero è da escludere a priori. Lo stesso ragionamento vale in generale per tutti gli alimenti dolci che mettono a rischio la loro salute. Ma un cibo come il miele, ad esempio, può essere un’alternativa allo sciroppo d’acero per Micio? Su questo alimento possiamo aprire mille dibattiti, perché si tratta comunque di un cibo zuccherino e non possiamo darlo al gatto in continuazione. Ma se proprio vogliamo fornirgli uno stuzzichino dolce, possiamo usare il miele in quanto sostanza naturale dalle ottime proprietà benefiche.

Tutto sempre con criterio. Anche il miele è molto calorico, è ricco di zuccheri e quindi va usato con cautela e parsimonia. Come tutti i cibi zuccherini va evitato nelle pappe di gatti che soffrono di diabete oppure per quelli obesi che rischiano di ingrassare ulteriormente. Insomma, anche il miele può fare male a un gatto se ne consuma quantità eccessive non solo se vive condizioni di salute già precarie ma anche se si tratta di un animale molto sedentario che non si muove praticamente mai. Il miele è un alimento energizzante ma allo stesso tempo va usato con parsimonia.

D’altra parte il miele a differenza dello sciroppo d’acero possiede tanti benefici per la salute dei gatti. Prima di tutto contiene un alto numero di vitamine essenziali per la salute del micio, che contribuiscono ad alcune delle funzioni primarie del suo organismo. Poi il miele ha anche proprietà antiossidanti ed è utile contro il mal di pancia e persino per curare le ferite e le ustioni della pelle. Il miele non è un alimento nocivo per i gatti e non rientra sicuramente nell’elenco di cibi che li avvelenano e che non devono mai e poi mai mangiare. Ma tutto dipende dal modo in cui Micio lo mangia. Se viene usato nel modo giusto il miele non gli fa male.

Come sempre per qualsiasi dubbio chiediamo sempre il parere del veterinario, l’unico in grado di dirci se un alimento è indicato o meno per la dieta del nostro gatto. Una buona alimentazione è alla base della sua salute perciò è importante assicurarci che sia equilibrata, sana e che gli fornisca tutti i nutrienti di cui ha bisogno.