Gattini e gatti adulti: come presentarli e farli convivere serenamente

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Gattini e gatti adulti: come presentarli? Quando abbiamo già un felino veterano all’interno della casa, come facciamo a farlo abituare ad un nuovo arrivato, magari appena nato? La convivenza fra gatti non è sempre facile: vediamo insieme qualche informazione sulla questione.

Gattini e gatti adulti: come presentarli?

gatto adulto vede gattino

Quando si decide di prendere un cucciolo di felino in una casa dove si ha già un gatto ormai veterano, è importante capire come deve avvenire il primo approccio fra i due predatori. I gatti, come molti animali, sono molto territoriali e non amano particolarmente che qualcuno vada a invadere il loro spazio.

Fra le prime cose che un felino fa quando entra in una nuova casa è quella di cercare in ogni modo di conquistarsi i suoi angoli privati, tentando di marcare il territorio in ogni modo possibile. Mettere delle bandierine per dimostrare che quel posto è proprietà privata è una cosa assolutamente naturale.

Il gatto ha necessario bisogno di sentirsi padrone del luogo in cui vive: solo così riuscirà a sentirsi a suo agio. Noi padroncini dovremmo permettergli di prendere coscienza della casa e fare in modo che lui non abbia alcun tipo di problema nel vivere tranquillamente.

Se prendere possesso di qualche spazio della casa lo aiuta a sentirsi più sicuro, è giusto che lo faccia! La situazione si complica soltanto in un caso: se arriva un altro piccolo amico?

Ovviamente, l’incontro fra due animali che non si conoscono è sempre molto delicato. Non si parla solo ed esclusivamente della stessa specie, anzi! Quando, ad esempio, a incontrarsi dovessero essere gli amici-nemici per eccellenza, cane e gatto? Ecco al link dei suggerimenti su come comportarsi con un gatto adulto e un cane cucciolo da presentargli.

Cosa succede allora se dovesse arrivare un nuovo arrivato felino? Gattini e gatti adulti: come presentarli? Vediamo nel dettaglio alcuni consiglii utili riguardo al primo approccio fra due animaletti.

Cosa fare prima che arrivi il gattino a casa

nuovo felino in casa

Per fare in modo che la futura convivenza fra questi due piccoli esemplari sia il più tranquilla possibile, è importante seguire qualche piccolo passo. Un percorso graduale che cerchi di non spaventare nessuno e anzi che riesca a mettere a proprio agio ogni animale è sempre la scelta migliore.

Gattini e gatti aduli: come presentarli? O meglio: cosa bisogna fare prima che il nuovo piccolo amico arrivi in casa? Come dovremmo organizzarci affinché l’impatto col nuovo ambiente non sia traumatico?

Sicuramente, il gattino cucciolo deve abituarsi a dei luoghi che non conosce assolutamente. Già questo di per sé è un inizio sempre molto traumatico. I gatti sono animali molto territoriali e abitudinari, dunque qualunque cambiamento della loro quotidianità potrebbe svolgere fin troppo l’equilibrio creato con tanta fatica. Figuriamoci se nella futura casa del gattino dovesse già abitare un gatto adulto!

Primo passo: i primi giorni, sicuramente sarà meglio che i gatti non stiano troppo a contatto. Innanzitutto, è meglio preparare una stanza a parte, che sia sistemata appositamente per il cucciolo di gatto che sta arrivando.

In questo luogo, completamente dedicato a lui, dovranno esserci le cose essenziali che rendano la sua permanenza il più confortevole possibile. Dunque, cosa serve? Prima di tutto il necessario: cuccetta e coperte morbide per avvolgerlo, ciotole per cibo e acqua e la lettiera, posizionata in un angolo lontano rispetto a quello dove sono le ciotole.

Ricordiamoci che il gatto è un animale molto solitario, che ha bisogno dei suoi momenti di privacy, soprattutto quando deve fare i bisogni. Ma, in fondo, noi vorremmo mai andare in bagno in un luogo vicino a quello dove mangiamo? Ovviamente no. Dunque, la posizione di ogni singolo oggetto è fondamentale. Per vedere come abituare un gatto alla lettiera, si rimanda al link.

Oltre a questo, potremmo procurarci alcuni giochini per farlo sfogare un po’ e qualche scatolone o simili dove farlo nascondere per trovare un luogo sicuro e protetto.

Non appena il gattino entrerà in casa, potremmo fargli fare un rapido giro per capire in che tipo di ambiente dovrà vivere. Meglio evitare che al suo primo ingresso nella casa ci siano strane sorprese, come il gatto adulto pronto a squadrarlo. Chiudiamolo momentaneamente in un’altra stanza, per poi liberarlo al momento opportuno.

Addirittura prima che il gattino entri in casa, inoltre, potremmo prendere delle coperte o qualsiasi tipo di oggetto e strusciarli addosso al gattino cucciolo che vediamo presso l’allevamento o al negozio o nel luogo dove lo stiamo prendendo. Una volta impregnati del suo odore, lasciamo tali cose in giro per la casa.

A cosa serve tutto questo? A fare in modo che il gatto adulto, veterano dell’appartamento, si abitui pian piano ad un nuovo tipo di odore. Al momento dell’incontro, così, riconoscerà tutto questo e magari sarà più disponibile all’amicizia fin dai primi momenti.

Inserimento: come avviene?

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Perché è così importante che questo percorso di inserimento segua delle tappe prestabilite? Come già sottolineato, i gatti sono sempre molto stressati dai cambiamenti che sconvolgono le loro abitudini. Lo stress può fare degli scherzi poco simpatici sull’organismo di qualunque essere vivente: questo succede esattamente anche per i gatti!

Il gatto adulto già presente in casa potrebbe considerare il nuovo arrivato come un nemico, una minaccia da cui scappare e con cui probabilmente non può avere niente a che fare. Ecco perché il percorso di inserimento nella casa deve avvenire per gradi! Anche in virtù del fatto che la territorialità dei gatti è molto sviluppata e a volte impedisce loro di essere flessibili coi nuovi arrivati.

La cosa che può andare a nostro favore è se il nuovo gattino fosse cucciolo. In tal caso, l’incontro potrebbe avvenire in modo molto più tranquillo e rilassato, in quanto i gattini sono decisamente meno inclini allo scontro o all’aggressività rispetto ai gatti adulti, ormai esperti delle dinamiche di vita.

Prima di tutto il gattino piccolo, dopo aver preso confidenza con la stanza preparata appositamente per lui, dovrà assolutamente prendere confidenza almeno coi membri umani della famiglia di cui ormai fa parte. Cosa aiutarlo a capire che noi non costituiamo una minaccia?

Andiamo a trovare molto spesso nella sua stanza, avviciniamoci con cautela e cerchiamo di fargli coccole, grattini, di giocare con lui e porci in modo dolce e mai aggressivo. Non forzare mai il contatto fisico se lui non vuole essere toccato o percepisce ancora un po’ di paura: diamogli tutto il tempo che gli serve per abituarsi a noi.

Intanto potremmo continuare il magico momento del riconoscimento degli odori. Prendiamo di nuovo degli oggetti del gattino, impregnati del suo odore, e portiamoli nel resto della casa, spargendoli qua e là. Il gatto adulto, così, potrà avere in mano la situazione e capire che c’è un altro animaletto in casa.

Attenzione però: non posizioniamoli MAI vicino alle cose più care del gatto adulto: questo potrebbe essere preso come un’invasione ancora più aggressive! Bisogna semplicemente lasciarli sparsi in giro per le stanze, in ordine sparso.

Lo stesso dovrà avvenire nella stanza dove momentaneamente teniamo il cucciolo di gatto ancora ignaro di ciò che lo aspetta dall’altra parte. Così, anche lui avrà la possibilità di abituarsi all’odore del gatto adulto.

Pian piano, nel corso di qualche giorno, si abituerà al nuovo odore e proverà a esplorare la casa e la situazione. E viceversa. Così, anche il gattino piccolo avrà la possibilità di conoscere quello che sarà il suo compagno di convivenza.

Questo aiuterà il loro contatto e farà in modo che entrambi prendano confidenza con l’odore dell’altro. Per l’olfatto dei gatti, sentire e percepire tanti profumi diversi è fondamentale per capire con chi si sta avendo a che fare.

Ci sarà un momento in cui ci renderemo conto che entrambi i gatti saranno perfettamente a loro agio con la presenza di odori “stranieri” nel loro territorio. Nel momento in cui tutto questo è possibile, allora è giunta l’ora di tentare l’approccio.

Gattini e gatti adulti: come presentarli? Ecco arrivato il fatidico istante dell’incontro-scontro fra i due. Come avviene? C’è da preoccuparsi? Potrebbero esserci conseguenze poco raccomandabili? Vediamolo insieme.

Il primo incontro: come avviene?

presentazione gattini e gatti adulti

Nella prima parte del processo di inserimento all’interno della casa, quello che bisogna fare è alternare la presenza dei Mici negli spazi comuni.

Il gattino deve conoscere gli spazi in cui andrà a vivere e deve avere la possibilità di esplorare l’intera casa. Spargendo qua e là oggetti e giochini del gatto adulto, lui potrà abituarsi all’odore del veterano.

Mentre il gattino gironzola per casa, è bene chiudere il gatto adulto da qualche parte e fare in modo che anche lui si abitui pian piano a tutto questo grande cambiamento.

Questa è la conoscenza attraverso lo scambio di odori. E quella dal vivo? Quando si potrà essere tranquilli a far incontrare i due amici-nemici evitando che si azzuffino?

Anche questo deve essere un processo assolutamente graduale. Il contatto visivo è la prima cosa di cui bisogna preoccuparsi. In un primo momento, questo dovrà avvenire a distanza e in sicurezza.

Attraverso delle “barriere” messe appositamente per evitare danni, i due inizieranno a guardarsi e squadrarsi da lontano. Noi dovremo essere bravi a far sentire entrambi i gatti a loro agio, cercando di mediare e tenere a bada il loro istinto da predatore.

Anche da lontano, è possibile che si miagolino a vicenda o che si soffino. Questi comportamenti solitamente li assume il gatto adulto, che percepisce il piccolo come una minaccia e una possibilità di perdere attenzioni da parte del padroncino.

Stiamo tranquilli: è tutto assolutamente normale! La cosa importante è che nei primissimi incontri, anche quelli più ravvicinati, noi siamo sempre presenti a monitorare che il tutto non degeneri.

Dopo qualche incontro avvenuto a distanza e dopo aver percepito che si sono ormai tranquillizzati, potremmo provare ad andare oltre. Adesso si potrà fare in modo che i due gatti si avvicinino personalmente.

Sul momento iniziale potrebbe esserci ancora qualche dubbio, ma se abbiamo lavorato bene con la fase “scambio di odori“, non sarà così difficile!

Noi faremo una grande parte: cerchiamo di mediare e di tranquillizzarli, prendendo giochi e dando lo stesso tipo di attenzione ad entrambi.

Loro, conoscendo noi e fidandosi di noi, saranno sicuramente in una situazione di agio e cercheranno di non percepire tutto come una minaccia.

Può però capire che al primo incontro ravvicinato uno dei due tenti di azzuffare l’altro: ecco che il nostro intervento sarà fondamentale! Distraiamo i gatti con rumori, cibo o cose simili per concentrare la loro attenzione su altro.

Poi, approfittiamo del momento di caos per distaccarli, metterli al sicuro e portare al riparo il cucciolo, ancora molto delicato e non pronto alla lotta.

Non c’è un periodo particolare o preciso durante il quale l’incontro potrà dare i suoi frutti positivi. Purtroppo, ogni gatto ha il suo carattere e affronta le cose in modo diverso. C’è chi ci mette due giorni, chi va avanti nel processo di inserimento per mesi e mesi.

Solitamente, il problema più grande lo crea, è ovvio, il gatto adulto, poiché si sente abbandonato e tradito. Il suo territorio è stato invaso, il suo padroncino rischia di avere più attenzioni per il cucciolo che per lui, tutta la sua zona di confort è a rischio collasso.

Gattini e gatti adulti: potranno mai essere amici?

gatto adulto conosce gattino

Gattini e gatti adulti: come presentarli? Come possiamo percepire se prima o poi i due piccoli amici-nemici potranno davvero diventare ottimi compagni di viaggio?

È difficile stabilirlo a priori, ovviamente. Il gatto adulto percepirà questo grande cambiamento di abitudine come un momento di fortissimo stress, dal quale sarà difficile venire fuori.

Lo stress rende il gatto nervoso, agitato, aggressivo: dobbiamo farlo tranquillizzare! Come farlo al meglio? Sicuramente, ciò che più conta in questi casi è fare in modo che lui non si senta trascurato!

Se vediamo che nel corso del tempo il gatto adulto continua a soffiare non solo al gattino, ma a qualunque oggetto sia riferito a lui, è il caso di contattare qualche esperto comportamentale. Egli potrà darci una mano a fare in modo che i due diventino amici e perfetti inquilini.

Nel caso in cui, invece, il gatto adulto riesca ad accettare in modo più tranquillo il gattino, fin dai primi momenti, la storia sarà sicuramente più facile.

La prima cosa che possiamo provare per farli diventare amici è quella di farli mangiare insieme. La prima vera condizione che possono avere è quella dei pasti, ricordandoci sempre di avere due ciotole distinte, una per ogni gatto.

Così facendo nessuno dei due si sentirà minacciato dall’altro: ognuno ha la sua parte e la sua tranquillità, a nessuno dei due mancherà mai niente! Questo è fondamentale da far capire ad entrambi: avranno tutti e due lo stesso tipo di trattamento, nessuno sarà lasciato indietro! E la lettiera? Due gatti possono condividere la lettiera? Vediamolo al link.

Dunque: i momenti di condivisione sono quelli dei pasti. Poi, teniamoli ancora qualche giorno separati nel resto della giornata, per dargli tutto il tempo necessario di abituarsi a queste nuove presenze. Pian piano crescerà sempre di più il periodo in cui saranno insieme: inizieranno a giocare, a fidarsi l’uno dell’altro e a capire che nessuno toglie niente a nessun altro!

Cosa potremmo fare noi a riguardo? Fare in modo che nessuno dei due si senta messo da parte: preoccupiamoci di dare lo stesso identico trattamento ad entrambi! Soltanto così, dunque, i due gatti avranno la possibilità di vivere felicemente all’interno della stessa casa.